Intolleranze e test

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In aumento le persone che soffrono di allergie e intolleranze. Un italiano su tre è convinto di essere malato. Starnuti, occhi arrossati, affanno, ma anche diarrea, vomito, irritazioni cutanee, sono la sintomatologia più comune che non risparmia nessuno, dagli adulti ai bambini.  Uno tsunami che si sta abbattendo sull’umanità.

Colpa del benessere e del nostro stile di vita?

Le cause, dicono gli esperti non sono ben definite, ciò non toglie il dubbio che l’eccessiva igiene possa alterare le difese immunitarie e quindi scatenare reazioni allergiche, di conseguenza una maggiore esposizione a rischi batterici in età infantile rende, poi, meno predisposti a forme allergiche. Per alcune mamme i bambini devono essere lindi e immacolati, non si gioca per terra, non ci si sporca e non si porta nulla in bocca raccolto dal pavimento. Invece terra, sabbia, e animali non  sono solo validi per lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini, ma anche sani, perché aiutano lo sviluppo delle difese. Via libera dunque ai giochi all’aria aperta e magari anche a sguazzare ogni tanto nelle pozzanghere. Per le intolleranze alimentari, che sono svariate, dalle fragole alle uova, dai crostacei al cioccolato, etc. sempre gli esperti, si stanno volgendo verso i fattori di stress, anche se al momento non esiste una posizione scientifica univocamente riconosciuta da tutti.

Un fenomeno sempre più ampio che ha portato all’incremento di un business fiorente di metodi di diagnosi, alcuni dei quali non riconosciuti dalla comunità scientifica. No categorico a iridologia e esame dei capelli, considerate pratiche prive di validazione scientifica e non riconosciute dalla medicina “tradizionale”. Se ci troviamo a fronteggiare pelle arrossata, pruriti e bollicine, oppure disturbi gastrointestinali o naso che cola non buttiamoci in cure alternative “fai da te”, magari acquistate sul web, no all’autodiagnosi ma via libera ad un percorso personalizzato e approfondito con lo specialista, perché non dobbiamo dimenticare che il giro d’affari di centinaia di milioni di euro del settore che ruota intorno alle allergie genera anche i falsi miti, l’astuzia dei truffatori, gli abusi e le falsificazioni. Su ipocondria e mali misteriosi che ci affliggono può innestarsi la trappola dei falsi test non effettuati in centri specialistici, esami che secondo la Società italiana di allergologia costano da 50 a 500 euro e da cui spesso fluiscono falsi risultati di positività, generando così un esercito di allergici immaginari.

E allora per venirne a capo?   Innanzitutto è necessario stanare il nemico e sottoporsi ai test cutanei ed esami del sangue che identifichino con certezza l’allergene, unici test la cui efficacia è scientificamente provata. Nessuno dei test diversi da quelli allergologici codificati può dare risposte attendibili. Infine, affidarsi allo specialista e seguire il percorso indicato dell’allergologo che è il solo deputato a tale compito per arrivare nel minor tempo possibile a una diagnosi corretta.

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