La legge di gara2

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Commentando gara1 avevamo detto che questa Passalacqua poteva battere l’Umana Reyer Venezia, stasera ne abbiamo avuto la prova. Al termine di 40 minuti giocati veramente in modo magistrale, le tre straniere su tutte, ma anche le altre hanno dato il loro contributo, le ragusane hanno portato a casa una vittoria veramente meritata, subendo il gioco veneziano soprattutto nel primo quarto ma poi, pian piano, sono venute fuori fino a dominare, specialmente nell’ultimo quarto, le avversarie che a tratti sono sembrate annichilite e senza idee.

A partire bene è la Reyer, con la Passalacqua che sembra distratta. Dopo un minuto e mezzo di gioco le padrone di casa hanno già messo a referto 4 punti, le ragusane sono ancora a zero. Coach Recupido chiama allora un time out, e decisione migliore non poteva prendere. Al ritorno sul parquet c’è un’altra squadra.

A differenza di quanto accaduto in gara1, oggi i due quintetti sembrano privilegiare gli attacchi alle difese, e i tiri da tre si sprecano (con buone percentuali di realizzazione nel primo tempo, un po’ meno al termine della gara). Da evidenziare, in questo senso, lo 0 su 6 nei tiri da oltre 6,75 di Raquna Williams, oggi in ombra per tutta l’incontro, a differenza di gara1 quando invece aveva fatto la differenza.

La partita è veloce, le azioni si chiudono in pochi secondi, si segna molto, ma si sbaglia tanto. L’Umana nei primi due quarti è quasi sempre avanti. La Passalacqua mette la testa avanti solo per un attimo nel primo quarto, al 3:40, sul 15-16 (tripla di Chiara Consolini) e poi, nel secondo, a 50 secondi dalla fine (40-42, punteggio con il quale si chiude il quarto). Ma le squadre restano sempre attaccate nel punteggio. Massimo vantaggio per la Reyer, a fine primo quarto, +7.

Si va al riposo lungo, come detto, sul 40-42, fino a quel momento massimo vantaggio per le ragusane, e al rientro sul parquet la Passalacqua sembra avere una marcia in più: attacca con personalità e difende in modo perfetto. Al 5:48 arriva il primo punto (da tiro libero) di Venezia, mentre Ragusa ne ha già messi dentro 8. Per le orogranata il primo canestro dal campo arriva solo al 4:40. Due minuti dopo la Passalacqua raggiunge il massimo vantaggio: +13 (45-58). Poi si va avanti punto a punto e si chiude il terzo quarto sul 53-61.

L’ultimo quarto è senza storia. Da una parte c’è una Passalacqua concreta e battagliera, dall’altra una Umana con tanti dubbi. A metà quarto altro massimo vantaggio ibleo: 55-69.

Ragusa combatte su ogni palla, è solida, domina sotto le plance, mentre Venezia sembra non riuscire più a venire a capo della partita, che è in pieno controllo delle ragazze in verde. Negli ultimi minuti le lagunari accennano a reazione d’orgoglio, ma la Passalacqua tiene e chiude sul 66-77.

Grande prova di Jessica Kuster e di Astou Ndur, che era partita in sordina ma che nel corso dell’incontro ne è diventata une delle protagoniste.

La Passalacqua c’è, è viva, e adesso avrà il vantaggio di giocare le prossime due gare in casa. Si può fare.

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