Non si può più sbagliare

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L’Umana Reyer Venezia espugna il Palazama, risultato finale 63-71, si riporta nuovamente avanti nella serie e mette la Passalacqua Ragusa nella condizione di non poter più sbagliare un colpo. Sabato prossimo alle ore 20:30 si gioca gara4 e Ragusa sarà obbligata alla vittoria se vuole portare la serie fino a gara5. Un’ulteriore sconfitta delle biancoverdi, invece, significherebbe chiudere anzitempo la stagione.

Nonostante la squadra di coach Recupido si sia presentata alla palla a due con un quintetto senza Jessica Kuster, costretta a dare forfait per un problema muscolare, è Ragusa a partire bene. Le biancoverdi sono in palla, la mano di Laura Spreafico è calda, le veneziane soffrono. A tratti sembra di assistere al quinto quarto dell’incontro del Taliercio.

Quanto poi abbia influito l’assenza della forte americana non possiamo dirlo, ma è certo che giocare senza la seconda miglior realizzatrice di gara2, non è assolutamente un vantaggio. Di necessità si è fatta virtù e stasera si è giocato con quello che passava il convento.

A metà quarto, addirittura, la Passalacqua è avanti di 7. Coach Liberalotto corre ai ripari e chiama un time-out.

Quando si torna a giocare la situazione non cambia più di tanto: le ragusane arrivano anche a un +8 e chiudono il quarto sul 21-15. Sembra che tutto vada per il meglio.

L’inizio del secondo quarto vede ancora le ragusane stare avanti nel punteggio e il folletto veneziano, quella Riquna Williams che in gara1 ha messo la firma sulla vittoria della sua squadra e che invece in gara2 è stata l’ombra di se stessa, sembra continui ad attraversare il suo momento di crisi: assente dal gioco orogranata, la mano più fredda di quella di un’esquimese e nervosa come non mai. Il coach ospite la richiama in panca. È la mossa, che almeno in questa fase, si rivela vincente: le ragusane calano, le veneziane salgono in cattedra. Al 5:44 le ospiti impattano sul 27 pari, poi vanno avanti anche di 4, per arrivare all’intervallo lungo sul 29-31.

Quando si ricomincia le ragazze iblee ci mettono trenta secondi per riportarsi in vantaggio, ma poi una tripla veneziana porta le ospiti nuovamente a condurre.

Adesso si va avanti punto a punto, con una fiammata ragusana che fa segnare il 39-35.

Altro time-out della Reyer e la partita svolta: arrivano tre triple consecutive di Vanezia, di cui una della rediviva Williams, ma Consolini e Gorini rispondono e tengono a galla la Passalacqua.

Ma la tripla dell’ex ragusana è il segno che la macchina da punti si è rimessa in moto. Ciò nonostante Ragusa chiude il terzo quarto davanti per 50-47.

L’inizio di ultimo quarto è di marca veneziana. Un paio di triple orogranata e qualche errore biancoverde fanno rimettere il naso avanti alle ospiti. Al 7:10 siamo sul 53-59, un minuto e mezzo dopo la Reyer tocca il massimo vantaggio: 53-62.

La Passalacqua sembra scuotersi, si porta fino al -2 (al 1:40, 61-63), ma poi l’ennesimo minuto di sospensione chiamato dalla panchina veneziana riporta l’inerzia della gara dalla parte dell’Umana. Ragusa sbaglia un canestro, la Williams ne infila uno da tre e la partita, manca un minuto alla fine e il tabellone segna 61-68, in pratica finisce qui.

Nei restanti secondi la Passalacqua inizia a fare fallo sistematico sulle avversarie senza però ottenerne un vantaggio significativo.

Adesso ci sono 48 ore per ricaricare le batterie, eliminare le tossine e si ritorna in campo. E questa volta senza più nessuna possibilità di errore.

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