Si chiuderà a Venezia

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Una partita equilibrata, con un finale al cardiopalma. Questa è stata gara4 tra la Passalacqua Ragusa e la Umana Venezia. Una partita che, alla fine, è stata vinta dalle ragusane che, in questo modo, portano a gara5 la serie di semifinale scudetto.

Le due squadre per tutto l’incontro hanno cercato a “scappare” via ma ogni volti in cui una delle due ci provava veniva subito ripresa dall’altra. Il massimo vantaggio raggiunto durante i 40 minuti di gioco è stato di +8 per entrambe.

Parte meglio l’Umana, ma la Passalacqua risponde colpo su colpo e il primo quarto si chiude sul 15-14.

Nel secondo, invece, ad andare avanti è Ragusa che però, come detto, non riesce ad allungare in modo decisivo (21-16 al 7:48, 24-22 al 4:20, 24-25 al 3:38, 26-25 al 3:24). Si va al riposo lungo sul 29-28.

Al ritorno sul parquet le squadre continuano a sorpassarsi a vicenda, ma nei minuti finali è Venezia a provare ad andarsene, chiudendo il quarto sul 40-48.

La Passalacqua sa che non può perdere e così prova a riprendere le avversarie. Ci riesce poco dopo la metà del quarto (56-55 al 4:52) ma poi il pallone inizia a scottare, c’è la consapevolezza che da adesso in poi ogni errore rischia di non essere più rimediabile, e prende il via la saga degli errori: in 4 minuti solo le ragusane riescono a infilare il canestro. Quando mancano 54 secondi, la Passalacqua conduce per 58-55.

Inizia allora la serie dei falli sistematici. A 34 secondi dal termine va in lunetta Agnese Soli e mette entrambi i tiri: 60-55. Passano 20 secondi e la Soli è ancora dalla linea dei 5 metri e 80, ma ne segna solo uno: 61-55. L’Umana si butta in avanti, la Williams subisce fallo quando sta tirando da tre e di conseguenza ha tre tiri dalla lunetta, che mette tutti e tre: 61-58 a 7 secondi e 88 decimi.

Adesso tutti si aspettano l’ennesimo fallo sulle ragusane e invece le giocatrici di casa pasticciano sulla rimessa e ridanno palla alle avversarie. Il contasecondi segna 5 e 46, la Williams riprova il tiro da tre, ma questa volta nessuno va a contrastarla fallosamente e il tiro si spegne sul ferro: la sirena suona, in tribuna si tira un sospiro di sollievo, in campo le biancoverdi si abbracciano.

Dopodomani, lunedì 30, si torna al Taliercio per decidere chi affronterà, il 3 maggio, Schio in gara1 di finale scudetto. Con una Kuster in più nel motore (nonostante probabilmente non fosse al meglio, l’americana ha fatto la differenza), e con la grinta che abbiamo visto oggi in tutte le ragazze, la Passalacqua può espugnare nuovamente il palazzetto veneziano.

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