La Partenope batte il Ragusa ed è promossa in serie B

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Due partite. Oggi gli spettatori che hanno assistito a Ragusa-Partenope Napoli, penultimo turno dei play off per la promozione in serie B, hanno visto due partite. Nella prima, con il forte vento che spirava alle spalle dei napoletani, l’incontro si è chiuso sul 10 pari; nella seconda, a campi invertiti, hanno invece vinto gli ospiti per 0-24.

Al di là delle facili battute, oggi in effetti la partita ha avuto due volti: nel primo tempo le due squadre si sono equivalse (e confuse, vista l’assurda scelta di farle giocare con due maglie molto simili, che hanno reso praticamente impossibile distinguere i due XV), nel secondo, nonostante il vento alle spalle, i ragusani sono spariti (nell’intervallo avevano cambiato maglia e giocavano in rosso) e la Partenope ha fatto ciò che ha voluto, conquistando così, con una settimana di anticipo, la matematica promozione in serie B.

Prima di iniziare a giocare si è osservato un minuto di silenzio in memoria di Andrea Battaglia, il giocatore ragusano morto nei giorni scorsi in un incidente stradale, quindi il capitano della Partenope ha consegnato alla famiglia di Andrea un pallone firmato da tutti i giocatori.

Poi, finalmente, si è iniziato a fare sul serio e a partire bene sono i padroni di casa che alla prima azione vanno subito in vantaggio con una punizione calciata da Ciccio Failla, che centra i pali nonostante il vento.

Poi si gioca quasi sempre nella metà campo iblea, sebbene la mischia ragusana sia dominante su quella ospite. Marcos Reyna però gestisce bene il gioco al piede, sfruttando con maestria il vento a favore, e ogni qualvolta i ragusani oltrepassano la metà campo il piede dell’estremo biancazzurro rimanda tutti indietro.

Si gioca così fino al 25°, quando lo stesso Reyna, al termine di un’azione che si svolge nei cinque metri bianconerazzurri, buca la difesa ragusana e va in meta. 3-5.

La reazione del Ragusa arriva subito, e cinque minuti dopo è Dario Imbesi a sfuggire alle guardie partenopee e a tuffarsi al centro dei pali. Con i due punti di Failla fa 10-5.

Dopo il calcio di rinvio, si ritorna a giocare nella metà campo iblea e allo scadere arriva la seconda meta della Partenope, che nasce da una mischia dentro i 22 ragusani. 10-10 e si va al riposo.

Nell’intervallo, come detto, e finalmente, il Ragusa cambia maglia e rientra in campo con quella rossa di inizio stagione (ma perché il signor Censabella non ha chiesto il cambio prima del fischio d’inizio?).

Dopo un buon primo tempo, e sapendo di avere il vento a proprio favore, tutti si pensano che sarà il Ragusa a dominare la seconda frazione di gioco.

E invece accade ciò che non ti aspetti: il Ragusa scompare dal campo, la Partenope sale in cattedra, e la partita prende la via di Napoli.

Dal 45° al 65° gli ospiti riescono a marcare 4 mete, annichilendo i padroni di casa. Negli ultimi 15 minuti invece non accade più nulla: la Partenope controlla, il Ragusa ci prova ma senza la giusta concentrazione. Si chiude così sul 10-34, con la giusta esultanza dei napoletani, mentre i ragusani rientrano negli spogliatoi con la testa bassa.

I commenti dei due tecnici sono opposti. Da un lato c’è la gioia di Marcos Reyna, contento per la vittoria ma soprattutto per la promozione ottenuta; dall’altro la delusione per la sconfitta odierna, ma una certa soddisfazione per com’è andata l’intera stagione.

Domenica la Partenope potrà festeggiare in casa con il Trepuzzi, mentre il Ragusa affronterà l’ultima trasferta stagionale, destinazione Bari.

Durante il terzo tempo è poi arrivata la notizia della rinuncia del Cas Reggio Calabria alla trasferta odierna proprio in casa del Trepuzzi e dunque, nonostante la sconfitta, il Ragusa manterrà la seconda piazza anche in caso di sconfitta a Bari, posizione che potrebbe voler dire ripescaggio estivo.

A rendere triste la giornata per i colori bianconerazzurri c’è, invece, la notizia, peraltro già da tempo nell’aria, della possibile partenza di German Greco al termine della stagione. L’allenatore argentino non conferma il suo addio, ma pare sia molto probabile, a meno di colpi di scena che potrebbero arrivare in settimana. Staremo a vedere.

Qui i risultati e la classifica

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