È finale!

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Adesso possiamo dirlo: è stata una bellissima serie di semifinale, al termine della quale è arrivata la ciliegina sulla torta che si chiama FINALE.

Oggi al Taliercio di Venezia né l’Umana né la Passalacqua potevano più sbagliare, e questo era chiaro a tutte le giocatrici. Non è infatti un caso se i primi minuti sono un bignami degli errori, con le difese ad avere la meglio sugli attacchi.

Al 7:41 si è sul 3-2 (tripla di Debora Carangelo e tiro da due di Chiara Consolini), al 5:00 7-4, e quando mancano 3:49 è parità, 9-9. Il quarto si chiude sul 13-16.

Alla ritorno sul parquet è Ragusa ad allungare ancora, con una tripla di Alessandra Formica (13-19, massimo vantaggio per le ospiti), ma, così com’era accaduto in gara4, non appena una squadra sembra possa scappare via nel punteggio, l’altra la va a riprendere e superare. Il gioco dell’elastico. Al 5:24 l’Umana impatta sul 21-21, poi va avanti, siamo al 4:107, di due (24-22), Ragusa risorpassa (3:37, 26-27), e si continua così fino ad arrivare al riposo lungo sul 31-29.

Il terzo quarto è una replica del secondo: le due squadre si sorpassano a vicenda fino a che, a metà tempo Venezia non dà a tutti l’impressione che stia per chiudere l’incontro. Siamo al 5:10, l’ennesima tripla della Carangelo porta la sua squadra sul +9 (42-33). Dall’altra parte c’è invece una Ragusa che riesce più a superare la difesa orogranata e che sembra frastornata dal gioco delle avversarie.

Ma niente è più lontano dalla realtà dal pensare di aver già vinto la partita: le ragazze di Recupido pian piano riprendono a giocare e, punto a punto, si riavvicinano alle avversarie. La frazione si chiude sul 45-44.

Dunque saranno gli ultimi 10 minuti ad assegnare il pass per la finale.

Parte forte la Reyer, e riesce a portarsi sul +9 al 4:55. Ma la Passalacqua non si dà per vinta e, con una difesa arcigna, prova il tutto per tutto.

La missione “riaggancio” riesce sul 55-55 quando manca 1 minuto e 54 secondi.

La tensione adesso si fa palpabile, il pallone diventa pesante, e gli errori ricominciano a fiorire.

Si arriva così a 14 secondi dal termine, time out per la Passalacqua, e alla ripresa palla in mano alle ragusane.

Jessica Kuster palleggia fino ai 3 secondi e poi prova il tiro ma subisce fallo: gli arbitri indicano la lunetta. L’americana mette il primo libero ma sbaglia (volontariamente?) il secondo. Il pallone però non tocca nemmeno il ferro, e quindi le veneziane potranno riprendere il gioco partendo dalla metà campo ragusana. Secondi da giocare 3, punteggio 55-56.

A ricevere la rimessa in gioco si presenta la Williams che, a sugellare una partita nella quale è praticamente sempre rimasta in ombra, sul proprio tiro subisce una grande stoppata della Hamby perdendo in questo modo il pallone. Suona la sirena e le ragazze in verde possono festa grande.

Giovedì 3 maggio si ritorna a giocare, questa volta in palio c’è il tricolore, a contenderselo saranno ancora una volta la Famila Schio e la Passalacqua Ragusa.

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