Gara1 è di Schio

Print Friendly, PDF & Email

La Passalacqua Ragusa perde gara1 con il Famila Schio per 62-56 e per spiegare la sconfitta basta citare due dati statistici: i 23 punti di Isabelle Yacoubou e le 8 giocatrici di Schio andate a punti. È tutta qui la chiave di lettura dell’incontro di stasera: il Famila ha una panchina lunga che permette alle giocatrici scledensi di poter di tanto in tanto riposare senza che comunque si abbassi la qualità del quintetto sul parquet, e tra le cinque ce n’è una, la Yacoubou, che da sola fa reparto, che tutte le volte in cui è stata servita sotto canestro ha messo dentro i due punti, e che probabilmente anche a livello psicologico incute timore alle avversarie.

Dall’altra parte abbiamo visto una Passalacqua che fino a 2 minuti dalla fine, tra alti e bassi, è riuscita comunque a tenere in equilibrio l’incontro e che, quando le gambe hanno iniziato a non rispondere più hanno perso lucidità e si sono lasciate scappare via di mano l’incontro.

Peccato, perché la vittoria è sembrata alla portata delle ragusane, anche se, bisogna ammetterlo, le biancoverdi hanno sempre giocato dando l’impressione di farlo con il piede a tavoletta sull’acceleratore. E con una panchina corta, alla fine il conto da pagare arriva sempre.

Il primo quarto si è chiuso con la Passalacqua avanti di tre (14-17), avendo anche toccato, a un minuto dal termine, il +5, nonostante una difesa avversaria molto forte e una Yacoubou che è apparsa come un muro invalicabile.

Nel secondo quarto gioca meglio Schio, che resta costantemente avanti nel punteggio e chiude sul 35-27, massimo vantaggio fino a quel momento.

Dopo il riposo lungo Ragusa torna in campo più fresca si porta fino al -2 (37-35 al 6:48), poi c’è un nuovo allungo arancione ma alla sirena il tabellone dice 47-45.

Negli ultimi 10 minuti si segna poco e il vantaggio del Famila si assesta sui 6 punti. A 2:17 le ragusane arrivano anche a -4 ma poi la stanchezza inizia a farsi sentire, gli errori si susseguono, da entrambe la parti ma maggiormente da parte delle ragusane, e, secondo dopo secondo, le scledensi allungano, fino al 62-56 finale.

Sabato si replica, palla a due alle ore 18, con la speranza che le ragusane in meno di 48 ore riescano a ricaricare le batterie. Altrimenti sarà difficile battere lo schiacciasassi arancione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*