Ancora una sconfitta evitabile

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Dopo gara1, con Isabelle Yacoubou arma letale del Famila Schio, per la Passalacqua Ragusa la missione era chiara: bloccare in qualche modo la francese e approfittare del maggiore dinamismo delle proprie giocatrici per cercare di portare a casa una vittoria che avrebbe dato alle ragusane il vantaggio di poter chiudere la serie in casa. Per riuscire, coach Recupido aveva deciso di far diventare Astou Ndour l’ombra della Yacoubou e di sfruttare le caratteristiche della propria squadra per mettere in difficoltà le avversarie.

L’obiettivo è sembrato essere stato centrato fino a pochi minuti dalla fine: a 2:40 Ragusa era ancora avanti di 5 (51-56), dopo aver avuto anche 9 punti di vantaggio (43-52 al 8:57) ed essere stata in vantaggio per trenta minuti su quaranta.

E per 37 minuti la Yacoubou era stata praticamente annullata, fino a quel momento aveva segnato solo 6 punti, che sono pochissimi per chi abitualmente chiude in doppia cifra, e si era assistito a una grande prova della Ndour, sia in difesa che in attacco.

Poi la Passalacqua è calata, probabilmente è finita la benzina, e l’esperienza delle scledensi ha fatto il resto. Il 63-58 finale è severo e il rammarico per le ragusane è grande: la vittoria sembrava a portata di mano e invece proprio nei minuti finali è sfuggita.

Nulla è però ancora perduto, martedì si ritorna in campo, questa volta al PalaMinardi, ma la Passalacqua per continuare a sperare nel tricolore, sarà obbligata alla vittoria, augurandoci che il pubblico ragusano riempia il palazzetto e spinga le tutteverdi al successo.

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