Il Ragusa chiude con una vittoria

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Si è chiusa con una vittoria la stagione 2017/2018 del Ragusa Rugby Union. A Bari si affrontavano le locali Tigri e la squadra di coach Greco, in un incontro che non aveva più nulla da dire, né per i ragusani, ormai sicuri del secondo posto in classifica, né per i baresi, ai quali, finire terzi, vincendo, o quarti, perdendo, cambiava ben poco. Si è così assistito a una partita a tratti noiosa, densa di errori e falli, dall’una e dall’altra parte, vinta dal Ragusa in virtù di un primo tempo durante il quale sono riusciti a concretizzare le poche occasioni avute. Una partita brutta, da “saldi” di fine stagione, con i primi quaranta minuti giocati a sprazzi, soprattutto da parte ragusana (i padroni di casa hanno avuto un costante predominio territoriale, però sterile), e con i secondi nei quali la noia e la voglia di andare a leggere un libro o andare a passeggio con il proprio cane sono stati dominanti.

Alla fine, come detto, ha vinto il Ragusa con il punteggio di 15-20, frutto di tre mete a due, tutte segnate nei primi minuti e a cavallo tra il primo e il secondo tempo. Poi il niente.

Eppure l’inizio aveva fatto pensare a tutt’altro spettacolo. Pronti via e il Ragusa esulta già per la meta di Adriano Scrofani, che conclude una bella azione dei trequarti che prende il via dai propri 22. Se fossero già in vigore le nuove regole che si stanno sperimentando nell’altro emisfero, sarebbe stata una meta da 7 punti. Invece ne vale solo cinque perché Ciccio Failla sbaglia la non impossibile trasformazione.

Le Tigri reagiscono subito e al 5°, da posizione angolata, mettono tra i pali un calcio di punizione. 3-5.

Passano due minuti e Ragusa allunga: siamo nei 22 baresi, Cameron Del Moro rompe un placcaggio e può andare indisturbato in meta. Failla trasforma. 3-12.

Se questo doveva essere lo spot pubblicitario della partita, allora possiamo dire che è stato bello e incisivo ma il resto dell’incontro è tutt’altra cosa. Per quasi venti minuti non accade nulla. O meglio, i trenta in campo si rendono protagonisti di una serie di errori, e falli, degni dei peggiori campi di serie C2. Al 25° c’è un’altra fiammata bianconerazzurra e Failla va a chiudere in meta. Lo stesso giocatore non centra i pali. 3-17.

Spenta la fiamma, si torna alla normalità, con le due squadre che continuano nel “non gioco” visto finora.

Negli ultimi 3 minuti del primo tempo però ci si scuote un po’. Prima Failla mette al centro dei pali una facile punizione, poi un trenino biancorosso fa la sua ultima fermata nell’area di meta iblea. Con i due punti della trasformazione si va al riposo sul 10-20.

I primi minuti della ripresa sono di marca barese, che concretizzano la supremazia al 45° con una meta alla bandierina. 15-20.

Da questo momento in poi saremmo potuti anche essere andati a fare un giro in piazza, non avremmo perso nulla. Tanto non gioco, condito da errori e falli.

Si arriva così agli ultimi 10 minuti, quando le Tigri iniziano a giocare all’arma bianca, con un arrembaggio finale sulla linea di meta iblea. Ma i biancorossi non trovano né la forza né la tranquillità per segnare la meta, e si va sotto la doccia sul 15-20.

Da domani per entrambe le società si potrà iniziare a programmare la prossima stagione. In casa Ragusa ci sarà, probabilmente, da cercare anche il sostituto di German Greco, visto che il tecnico argentino, probabilmente, salvo sorprese che potrebbero arrivare in settimana, lascerà la guida del XV ibleo. E bisognerà lavorare tenendo sempre presente che, dopo aver fallito la promozione diretta in serie B, al momento in cui la Fir formalizzerà i calendari della prossima stagione potrebbe arrivare il tanto agognato ripescaggio.

Qui i risultati e la classifica

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