Il nido delle aquile

Print Friendly, PDF & Email

Per battere il Famila Schio la Passalacqua Ragusa avrebbe dovuto giocare una partita perfetta, e una partita perfetta le ragusane hanno giocato, al termine della quale hanno avuto ragione delle scledensi con il punteggio di 76-59, dando al contempo al migliaio di spettatori che oggi hanno riempito (a metà) il PalaMinardi l’impressione che le aquile iblee, quando riescono ad esprimersi come hanno fatto questa sera, possono battere chiunque. Anche il Famila bestianera.

Si parte però come peggio non si potrebbe: due tiri di Isabelle Yacoubou, uno da sotto e l’altro dalla media distanza, e quattro punti nel paniere per il Famila.

Ci pensa Dearica Hamby a rimettere le cose a posto, in tutti i sensi: prima fa commettere un fallo alla francese in maglia nera, mettendo poi dentro i due tiri liberi. Schio va in attacco ma la Yacoubou sbaglia un facile tiro e, sul ribaltamento di fronte, la stessa giocatrice commette un nuovo fallo ancora sulla Hamby: altri due liberi e il numero 4 di Schio va in panca. Forse l’inizio non è stato poi così male come si credeva.

Senza il suo miglior terminale offensivo, che è anche il suo miglior muro difensivo, il Famila è costretto a cambiare tattica di gioco, e a lasciare grandi praterie all’interno del pitturato per le giocate offensive delle avversarie. Ciò nonostante si va avanti punto a punto, segnando relativamente poco, e alla sirena del primo quarto il punteggio dice Ragusa 20, Schio 18.

L’inizio di secondo quarto vede le scledensi ancora orfane della loro miglior giocatrice, l’abbiamo vista correre zoppicando e quindi è probabile che il suo impiego con il contagocce sia dipeso anche delle sue non perfette condizioni fisiche.

Comunque sia, Schio è senza la Yacoubou e Ragusa che cerca di approfittare di questo inaspettato vantaggio. Anche perché, con la francese fuori dal quintetto, Schio è una squadra normale. Al 6:04 la Passalacqua raggiunge il massimo vantaggio, 29-23, e coach Vincent crede sia arrivato il momento di far rientrare la Yacoubou. Purtroppo per lui le cose non cambiano di molto. Al 5:40 le ragusane raggiungono un altro massimo vantaggio, 31-23, vantaggio che cresce con il passare dei secondi e che all’intervallo lungo si ferma sul +11 (39-28).

Al ritorno sul parquet c’è subito il 3 fallo dell’altra fuoriclasse arancionero, Cecilia Zandalasini, che da quel momento in poi gioca con il freno a mano tirato.

Le ragusane invece sono in stato di grazia: la Consolini ha la mano calda, le due americane giocano sul velluto, la Gorini dirige con maestria l’orchestra. Al 4:26 la Passalacqua è ancora avanti di 11 (48-37) e poco dopo la Zandalasini commette il quarto fallo e viene richiamata in panca a fare compagnia alla Yacoubou.

Per fortuna del Famila ci pensa Chicca Macchi con una serie di canestri da giocatrice di classe qual è a tenere ancora in partita la sua squadra.

La Macchi fa quel che può, ma il quintetto biancoverde oggi è un’orchestra dove nessuno stona o va fuori tempo. A 2:10 altro massimo vantaggio, +13, con Schio che sembra una squadra allo sbando. Il quarto si chiude sul 55-43.

L’ultimo quarto è un crescendo rossiniano biancoverde, al quale tutte danno il loro contributo, con chicche degne di citazione, come il canestro da sotto di Alessandra Formica dopo aver evitato la stoppata di Isabelle Yacoubou.

+14 al 9:09; +18 al 8:07; +19 al 7:37; +21 al 6:50. Il PalaMinardi è una bolgia, con tutto il pubblico in piena eccitazione perché capisce che l’impresa sta per compiersi (in stagione Ragusa aveva perso tutti e cinque gli incontri finora giocati).

Che la partita sia già vinta lo pensano probabilmente anche le cinque ragusane in campo che, di punto in bianco, mettono in folle credendo che la strada ormai sia tutta in discesa. Con Schio invece non bisogna mai illudersi e, infatti, le venete si rifanno sotto. Si era partiti dal +21 (62-42), e al 5:14 il tabellone segnava già 64-50.

A questo punto ci pensa il sergente Recupido a riportare l’ordine nel battaglione: time out con le giuste parole e al ritorno sul parquet c’è una Passalacqua da trincea. Il vantaggio ritorna a dimensioni “antifurto” (al 3:19 si è sul 70-52) e Schio si “rassegna” a restare ancora altri due giorni nel capoluogo ibleo.

Dopodomani, giovedì, palla a due alle ore 19:00, si gioca gara4. Per la Passalacqua l’imperativo, così com’è stato oggi, è vincere per poi giocarsi il tutto per tutto in gara5 al PalaRomare domenica 13.

Riusciranno le “nostre” a compiere la seconda impresa tra 48 ore? Giocando come stasera, la risposta è una: Sì!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*