Il buio di Moro

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 “La vera libertà si vive faticosamente tra continue insidie”. Queste le parole del grande Aldo Moro, di cui ricordiamo le gesta, i pensieri e gli atti.

Un grande uomo che non ha potuto respirare aria di libertà dopo 55 giorni di prigionia. Il 16 marzo del 1978, giorno della presentazione del nuovo governo, il quarto guidato da Giulio Andreotti, la macchina su cui viaggiava il politico, ma anche accademico, giurista, segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana venne intercettata dalle Brigate Rosse e, dopo aver ucciso i cinque uomini della scorta, sequestrarono il presidente. Passarono ben 55 giorni e il suo corpo venne ritrovato nel portabagagli di una Renault 4 rossa, rubata. Era il 9 maggio del 1978.

A 40 anni dalla scomparsa ecco che Rai1 ci regala un docufilm su Moro.

Ieri sera infatti Sergio Castellitto nei panni di Aldo Moro ci ha fatti immergere nella vita dello stesso, facendoci vivere in prima persona emozioni e stati d’animo che non avremmo mai potuto immaginare di provare. Abbiamo visto il modo in cui lo statista si divideva tra politica e docenza universitaria, e come riusciva a coinvolgere i suoi alunni durante le lezioni. Castellitto ha anche detto che “forse insegnare all’Università “La Sapienza” di Roma era la cosa che Moro amava di più, aveva sviluppato un rapporto speciale con alcuni studenti diventati quasi dei discepoli”. Con questo docufilm è stato possibile ricostruire il pensiero di Moro e il profondo senso dello Stato e della Giustizia che comunicava attraverso le lezioni. È stato commovente soprattutto l’aver sottolineato il rapporto professore-studente attraverso la lettera che mandò ai suoi studenti dalla prigionia, porgendo loro non solo il suo affettuoso saluto ma anche il rammarico di non poter portare avanti il corso.

Oggi sarà il turno di La7, con lo speciale di Atlantide-Storie di uomini e di mondi condotto da Andrea Purgatori, mentre domani Michele Santoro, su Rai 3, ricorderà il politico con la prima di quattro puntate speciali di “M”, talk show di attualità, dal titolo “Hanno preso Aldo Moro”. Domani sera si parlerà dei giorni del sequestro per poi arrivare fino agli anni 90, si parlerà anche di figure come Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer, Tommaso Buscetta e Licio Gelli.

Appuntamenti televisivi imperdibili che con il loro taglio un po’ documentaristico e un po’ giornalistico cercheranno non solo di allietarci la serata ma di togliere dubbi e domande rimaste lì da ben 40 anni.

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