Che giro!

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Mario Cipollini, Francesco Moser, Fausto Coppi, Marco Pantani, Gino Bartali, grandi ciclisti italiani che nella loro carriera hanno macinato chilometri e chilometri di strada con la propria bicicletta, compagna di viaggi e di vita. Tutti questi nomi hanno sfidato la strada, in salita o in discesa, nel “Tour de France” o nel “Giro d’Italia”. Quest’ultimo, quest’anno alla sua 101° edizione, ha preso il via il 4 maggio per la prima volta da una città extraeuropea, Gerusalemme, e si concluderà il 27 maggio nella nostra amata capitale italiana.

Il percorso, suddiviso in 21 tappe, vede un totale di 3.571,90 km.

La prima tappa è stata una cronometro individuale, seguita da 2 frazioni in territorio israeliano con arrivo a Tel Aviv e Eilar, per poi spostarsi in Sicilia, dove ha toccato Catania e Caltagirone, Agrigento e Santa Ninfa e infine Caltanissetta e l’Etna.

La classifica al momento vede al primo posto l’inglese Yates Simon Philip, l’Italia deve per ora accontentarsi di stare ai piedi del podio.

Damiano Caruso, ciclista siciliano che pochi mesi fa ha vinto la cronometro a squadre di apertura della Tirreno-Adriatico, vestendo per un giorno la maglia di capoclassifica, non è presente come anche il messinese Vincenzo Nibali, perché entrambi vogliono puntare alla vittoria del Tour de France e al mondiale.

Un peccato per i tanti siciliani che hanno affollato le strade del Giro per veder passare i loro beniamini. Non hanno visto sfilare né Caruso e nemmeno Nibali, ma lo spettacolo di vedere i 170 ciclisti in gara muoversi in blocco, come se fossero una macchia d’olio colorato, è pur sempre uno spettacolo incredibile.

Come sempre il Giro è trasmesso da Rai2 e Rai Sport.

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