Continua il successo per il Salone del Libro di Torino

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La scorsa settimana vi abbiamo già parlato della 31esima edizione del Salone Internazionale del Libro in programma a Torino, che si è chiuso nella giornata di ieri.

Tra conferenze, lectio magistralis, firmacopie e incontri con i lettori direttamente agli stand si è assistito davvero ad una delle più belle edizioni di sempre, oltre ad una delle più partecipate.
Si è, infatti, superata per la prima volta nella storia del Salone la capienza massima dell’edificio tanto da costringere gli organizzatori dell’evento a chiudere temporaneamente il cancello per qualche ora, in attesa dello smaltimento della folla e favorire il ricambio di visitatori.

Vediamo subito i numeri: 144.386 visitatori unici al Lingotto contro i 143.815 del 2017, cui vanno aggiunti i 26.400 al Salone Off contro i 25.000 del 2017. Per un totale di 170.786 visitatori. Questo non può che essere segno di un successo, meritato e guadagnato sul campo con molto lavoro: la tenacia dimostrata durante i periodi più buii da parte degli organizzatori ha avuto il finale sperato.

Inoltre, dai risultati di uno studio sulla valutazione economica e sociale della scorsa edizione svolta dall’Università degli studi di Torino e presentata la scorsa domenica, le ricadute economiche dirette sull’economia del territorio del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino sono state stimate in circa 14,2 milioni di euro. E se si guarda l’impatto moltiplicatore con i suoi effetti anche indiretti, si parla di valori medi fra i 29,494 e i 29,586 milioni di euro.

Un altro aspetto importante che ha caratterizzato la ricerca, basata sui risultati della somministrazione di 2.140 questionari ai visitatori del Salone 2017, è stato quello della caratterizzazione del visitatore medio.
I principali risultati ottenuti dal punto di vista del profilo dei visitatori permettono di evidenziare che il 37,2% dei visitatori afferma di partecipare al Salone del Libro da oltre 7 anni (mentre il 23,8%degli intervistati dichiara di essere alla prima edizione, rappresentando un dato in crescita rispetto a quanto registrato in passato); che l’88% degli intervistati dichiara di essere molto soddisfatto dalla visita fatta (in particolare il 54,5% soddisfazione massima, il 33,5% dichiara soddisfazione quasi massima); che il 91,6% degli intervistati dichiara di essere intenzionato a tornare alla prossima edizione del Salone del libro (in particolare il 75% risponde assolutamente sì); che i visitatori del Salone provengono per il 56% dall’area metropolitana di Torino e per il 44% da luoghi fuori da essa (in particolare nel 31,2% dei casi arrivano da altre regioni, senza contare gli studenti giunti al Salone in gita scolastica); e che oltre l’86% di coloro che arrivano da fuori l’area metropolitana di Torino viene in città esclusivamente per visitare il Salone.Gli incontri sono stati sempre di alto livello, con scrittori, attori e personaggi dello spettacolo.E il pubblico ha risposto molto bene a tutti gli appuntamenti: sono state oltre 91.000 le persone che hanno partecipato agli incontri nelle sale incontri, senza contare i bambini e i ragazzi che hanno partecipato ai laboratori e il pubblico che ha assistito agli eventi organizzati nello spazio Rai.Salone Internazionale del Libro di TorinoIn particolare la Sala Gialla (580 posti) è stata la regina dei sold out. Già giovedì 10 maggio aveva fatto il pieno con il battibecco semiserio tra Diego De Silva e Luciana Littizzetto. Venerdì 11 maggio sono stati tre gli eventi con il tutto esaurito: il dialogo tra Alessandro D’Avenia e Andrea Marcolongo dal titolo “L’arte di partire e il coraggio che spinge gli uomini ad amare”, la lectio magistralis di Corrado Augias sulla Costituzione italiana e l’omaggio a Fabrizio De Andrè con Dori Ghezzi, Gabriele Salvatores e Roberto Vecchioni.Sabato 12 maggio la Sala Gialla è stata presa d’assalto sin dai primi panel del mattino. Posti esauriti per l’incontro con l’intellettuale russo Eduard Limonov, al ritorno in Occidente dopo vent’anni d’assenza, e per il noir italiano riscritto al femminile, con lo scrittore Maurizio De Giovanni. Straordinario successo anche per il dialogo con i maestri del cinema Bernardo Bertolucci e Luca Guadagnino, un confronto generazionale tra due dei più celebri registi italiani. A seguire consueto sold out per Roberto Saviano: l’autore di Gomorra ha parlato con Alessandro Cattelan e Francesco Pacifico del rapporto tra letteratura e serie televisive.
Salone Internazionale del Libro di Torino
Infine, posti esauriti per il dialogo tra il cantante degli Afterhours Manuel Agnelli e lo scrittore Paolo Giordano, che ha presentato il suo nuovo libro “Divorare il cielo”.Domenica 13 maggio il calore del pubblico del Salone ha accolto Piero Angela, con il divulgatore scientifico più amato dagli italiani che si è raccontato a Massimo Polidoro; a seguire è toccato a Fabio Volo presentare il suo nuovo romanzo “Quando tutto inizia” davanti a una sala gremita.
Nel pomeriggio grande successo anche per Beate le bestie: il mestiere di scrivere tra gli uomini e le mucche con lo scrittore e giornalista di Repubblica Michele Serra.Salone Internazionale del Libro di Torino In Sala Azzurra l’evento più seguito del Salone del Libro 2018 è stato l’incontro di domenica 13 maggio con il nuovo Premio Strega Europeo Fernando Aramburu, premiato poche ore dopo il suo panel con Paolo Di Paolo e Maria Ida Gaeta.
Per quanto riguarda la Sala Rossa, sabato 12 maggio nessun posto libero per la lezione magistrale di Gustavo Zagrebelsky, “Giuristi nella caverna”, e per quella di Vittorio Sgarbi “Dal mito alla favola bella, da Canaletto a Boldini“. Grande affluenza anche per Daria Bignardi, che ha presentato il suo libro “Storia della mia ansia“, così come per l’evento-omaggio a Game of Thrones, arricchito dal doppiaggio dal vivo di Daniele Giuliani ed Edoardo Stoppaciaro.
Domenica, invece, la regina della Sala Rossa è stata la conduttrice e autrice televisiva Serena Dandini con il suo “Viaggio nel Paese delle donne valorose“.

Non rimane che attendere la prossima edizione: il 32° Salone si terrà da giovedì 9 a lunedì 13 maggio 2019.
Ovviamente, sempre a Torino.

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