Metamorfosi della comunicazione

Metamorfosi della comunicazione

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La rivoluzione del chip ha prodotto uno scenario unico, da tempo filologi, filosofi della comunicazione e psicologi cognitivi si interrogano sul nuovo sistema semiotico diffuso dalla comparsa dei testi digitali (elettronici, multimediali, ipertestuali) che hanno creato uno sconvolgimento impensabile soltanto pochi decenni fa.

Eppure, tutto ebbe inizio attorno al 1452/55, quando un uomo di affari e inventore, tra Magonza, Strasburgo e Francoforte ideò un nuovo sistema di stampa. Johannes Gutenberg concepì i caratteri mobili ovvero semplici lettere disponibili simultaneamente per un assemblaggio veloce che favorì la leggibilità e la diffusione del sapere. Una rivoluzione che segnò la storia. Un salto di qualità importante che diede origine alla grande opera di modernizzazione fino all’avvento del digitale. La produzione di massa, i grandi numeri, la velocità faranno emergere la vera natura di quella nuova arte che segnerà una mutazione profonda e irreversibile della società europea. È con Gutenberg che la trasmissione scritta della cultura classica e greca diventa accessibile a molti. E noi che siamo gli eredi diretti di quel mondo sappiamo cogliere l’enorme potenziale che è insito in questi strumenti tecnologici per utilizzarli anche in funzione della salvaguardia e della promozione del nostro patrimonio storico-umano-culturale?

Dopo la stampa arriva il telefono e l’inizio della comunicazione immediata e dell’eliminazione della distanze. La rottura avviene con la televisione (“vedere da lontano”) con il suo bagaglio di potenzialità che ha reso possibile la multivisione dovunque e l’alleggerimento delle parole a favore dell’immagine. I veri studiosi continueranno a leggere i libri e i sognatori a guardare film grazie al suo alto potere ipnotico. Ma se Gutenberg ha catapultato il mondo nel silenzio riflessivo della lettura, la galassia multimediale gli ha ridato voce e ne ha moltiplicato le immagini. Siamo tutti connessi e immersi in una realtà immediata e condivisibile. La stampa e i quotidiani non sono più i grandi detentori dell’informazione, che negli ultimi tempi viene integrata ad altri mezzi di comunicazione. Internet ha creato un sistema di interazione con tutto il mondo. Basta un solo clik. Ed è per tale fattibilità che la maggior parte dei giovani preferisce internet ai libri, per l’estrema facilità di uso, l’enorme quantità di informazioni e la vasta possibilità di documentarsi. La tecnologia e la comunicazione si evolvono di pari passo. Ma, c’è un ma, come sempre, ogni strumento reca con sé l’incognita del suo utilizzo. E la semplicità dell’innovazione non sempre porta giovamenti se, se ne fa un uso eccessivo. È troppo facile considerare internet la risoluzione assoluta di tutti i problemi poiché internet non può sostituirsi all’intelligenza, alla sensibilità, all’empatia e alla compagnia dell’uomo. Non sappiamo come evolverà la comunicazione tra esseri umani, nel frattempo è bene usare semplicemente nel modo corretto tutto ciò che la tecnologia ci offre e non sottovalutare i metodi classici comunicativi. Una sfida a cui siamo chiamati a rispondere a breve e vincerla diventa indispensabile se non vogliamo sentirci vivi solo online!

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