Abracadabra – Incantesimi di Mario Mieli, al Teatro della Tosse di Genova

Abracadabra – Incantesimi di Mario Mieli, al Teatro della Tosse di Genova

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Ieri era la giornata internazionale contro l’omo, bi e transfobia e al Teatro della Tosse di Genova è iniziato il Life Festival, rassegna di cultura LGBTQI, con “Abracadabra” di e con Irene Serini. Prima dello spettacolo Flavia Monceri, docente di filosofia politica, ha parlato di identità e di identificazione, una perfetta introduzione alle tematiche trattate nello spettacolo che Irene Serini ci ha poi regalato nella sala Aldo Trionfo sul palcoscenico della quale erano pronti due cerchi concentrici di sedie per il pubblico.
Forse non tutti/e sanno chi sia stato Mario Mieli e quanto peso abbiano avuto i suoi gender studies. Serini inizia il suo originalissimo e commovente monologo con l’affermazione “tutti gli uomini sono donne e tutte le donne sono uomini”, che è una delle frasi magiche, secondo Serini, racchiuse in “Elementi di critica omosessuale”, il testo di Mario Mieli.
L’attrice e autrice prova a far rivivere il suo pensiero, che è stato riscoperto da poco e soprattutto all’estero piuttosto che in Italia, che è una summa dei contrari che si fondono e lo fa con la sua formidabile capacità attoriale che unisce una gestualità prorompente a una recitazione multiforme, che è maschile e femminile insieme, sempre molto visionaria, coadiuvata da Caterina Simonelli alle luci e al suono.
Concludo con alcune parole tratte da “Elementi di critica omosessuale” trovate sul web “io chiamerò transessualità la disposizione erotica polimorfa e ‘indifferenziata’ infantile, che la società reprime e che, nella vita adulta, ogni essere umano reca in sé allo stato di latenza oppure confinata negli abissi dell’inconscio sotto il giogo della rimozione. Il termine ‘transessualità’ mi sembra il più adatto a esprimere, a un tempo, la pluralità delle tendenze dell’Eros e l’ermafroditismo originario e profondo di ogni individuo”: bravissima Irene!
Stasera secondo spettacolo del Life Festival nella sala Dino Campana: ci aspetta “Glam City” con Silvio Laviano e la regia di Nicola Alberto Orofino.

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