Guerra alla plastica

Guerra alla plastica

Print Friendly, PDF & Email

Nuova offensiva UE a sfavore della plastica. Sotto accusa gli oggetti usa e getta. Al bando piatti, bicchieri e cotton fioc, cannucce, bastoncini per mescolare le bevande e dei palloncini gonfiabili. Calo dei recipienti per alimenti, anche per gli imballaggi e tappi dei contenitori di bevande. La direttiva dell’Unione europea mira alla riduzione dell’inquinamento causato dalla plastica e verrà presentata entro la fine di maggio. Questo atto sarà vincolante per ogni singolo Paese ma con la libertà di stabilire come raggiungere l’obiettivo. La lotta contro la plastica prosegue, dopo l’abolizione dei sacchetti che ha scatenato polemiche, tutte tricolore, sulla decisione di far pagare due centesimi i contenitori biodegradabili monouso per frutta e verdura, a breve altre misure da adottare per combattere l’inquinamento marino e ambientale. Per il Parlamento europeo la questione plastica e il suo abuso è tornata a essere prioritaria e propone un piano di interventi articolato e coordinato per proteggere l’ambiente.

Entro il 2030 tutto riciclabile.

È risaputo che 8 milioni di tonnellate di plastica rivestono la superficie delle acque, e questo pone seri rischi per l’ecosistema marino e per l’uomo che di prodotti del mare si nutre. La maggior parte non la vediamo perché è sotto forma di microplastica, ma è comunque molto pericolosa: ingerita dai pesci, arriva fino ai nostri piatti, con effetti sicuramente dannosi per l’organismo umano.  Ogni giorno riversiamo senza sosta spazzatura in mare e come se non bastasse ci aggiungiamo l’aria avvelenata dalla benzina al piombo dei motori delle auto, l’inquinamento atmosferico, le perdite di petrolio nei terreni e in mare, gli scarichi delle acque urbane e di fognatura senza alcun filtraggio, i pesticidi, le perdite della biodiversità. Se non ci sarà un cambio di rotta, con una diminuzione della produzione e una maggiore attenzione allo smaltimento, nel 2050 in termini di peso, gli oceani potrebbero contenere più bottigliette che pesci. Per cercare di arginare un problema già grave bisogna agire subito. Per questo Bruxelles ha deciso di mettere a punto nuove regole per il consumo plastico, uniformare il packaging e rendere i contenitori più utilizzati molto più facilmente riciclabili.

In definitiva entro la fine del mese l’Esecutivo Ue aprirà un altro fronte nella guerra alla plastica lanciata ormai da oltre un anno, con una nuova direttiva che prenderà di mira i rifiuti che si trovano più comunemente nei mari e sulle spiagge e questa è l’unica guerra che ci sentiamo di approvare!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*