Il Teatro “L’istrione” presenta la sua ottava stagione teatrale

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Il Teatro “L’istrione”, in Via Federico De Roberto a Catania, ha presentato la sua ottava stagione teatrale, anno 2018\2019 aprendo le porte ad un numeroso ed affiatato pubblico in una conferenza stampa, il ventisei maggio u.s. nella propria sede, il Teatro L’Istrione. Sul palco gli artisti Valerio Santi, Francesco Russo, Filippo Brazzaventre, Aurelio Rapisarda, Marco Napoli, Giovanna Mangiù, Amalia Borsellino, hanno intrattenuto l’interessatissimo pubblico, colmo dì eccellenze e spettatori, addetti ai lavori e giornalisti, con un’eloquente colloquiale esposizione, dei progetti presenti e futuri, pieni di nuovi e feconde ambizioni. Il prossimo anno il teatro L’Istrione offre un variegato cartellone ispirandosi al titolo del celebre dramma scritto dal drammaturgo Luigi Pirandello “Così è (se vi pare)”, con titoli differenti per scelta e genere di spettacolo, così da favorire le sfere d’apprezzamento d’ogni tipo di spettatore, percorrendo drammaturgie eterogenee dal comico al drammatico, dagli spettacoli nuovi, a quelli di tradizione popolare. Lo stesso Santi afferma che da anni cerca,  insieme al suo gruppo, di distinguersi dall’omologazione di massa mettendo in scena in grande parte testi nuovi e/o poco rappresentati, sia da autori italiani che da autori stranieri, cercando di apportare ad ogni spettacolo la giusta innovazione che serve. “Non vi è un solo modo di fare Teatro”. Non a caso, quest’anno la stagione prende il titolo da una delle opere più famose di Pirandello, “Così è se vi pare”, appunto perché ciascuno di noi è abituato a credere che una cosa sia più o meno giusta o sbagliata, solo perché ci sembra tale. “Per lo stesso motivo si è deciso di scrivere parte del titolo al contrario, dando così alla grafica una lettura diversa, esattamente come cerchiamo di darla ad alcuni tra gli spettacoli che mettiamo in scena”, l’attore, autore e regista Francesco Russo aggiunge durante la rassegna stampa. Il teatro L’istrione è considerato, sia da lui che da tutti i componenti il teatro “dell’Investimento”. “Si dice spesso che i giovani hanno dalla loro parte il tempo, bene! Non è affatto così. Fare teatro? Il problema non sta nel teatro in se,  ma nella parola “fare”: è la nozione più gravosa da riempire e da saziare, si investe in un progetto credendoci con tutto il cuore. È quello che facciamo noi, ognuno di noi, giovani componenti di questo nuovo gruppo che nasce adesso, questo è il teatro dell’ “Investimento” della “fiducia” non abbiamo orpelli d’onore, prestigi artistici, pretese di possedere arte infusa, ma una cosa è certa “qui si sta bene!” E credo che il pubblico lo sappia, lo percepisca e lo condivida perché quando delle eccellenze del teatro italiano, o i maestri che ci hanno cresciuto, entrano nel camerino e ti abbracciano dicendoti “bravo!” per noi non c’è stipendio più grande!”.

È certamemente una missione ambiziosa ma non impossibile, strettamente connessa con l’idea di teatro d’arte pura e per tutti a cui Valerio Santi e Francesco Russo si riferiscono. La stagione 2018/2019 prevede cinque produzioni, una delle quali ospite  “CUCÙ” di Francesco Romengo, spettacolo vincitore del premio come migliore Regia al festival Teatri Riflessi 2015. In programmazione fuori cartellone lo spettacolo di Valerio Santi e Aurelio Rapisarda. Con Aurelio Rapisarda “Rumenia”, con data ancora da definire. Mentre si è accennato alla rassegna “Tè-Atro – monologhi e tazze da tè” momentaneamente in programmazione, anticipando uno solo dei tre titoli, ancora da definire: si tratta dello spettacolo diretto, scritto e interpretato da Francesco Russo “L’uomo più arrabbiato di Brooklyn” ispirato al film “90 minuti a New York” con protagonista l’attore Robin Williams: film sfortunato al botteghino ma che, afferma Francesco Russo “E’ meritevole di considerazioni poetico – teatrali di grandissimo spessore, degno di nuove possibilità narrative, ingiustamente poco considerato dal pubblico e dalla critica”.

In cantiere grandi collaborazioni con altri artisti, la ballerina coreografa Amalia Borsellino, o il grande erede dell’arte dei pupi Marco Napoli, il musicista polistrumentista Giorgio Maltese, ed altri nomi come Turi Zinna: attore regista e maestro della sperimentazione contemporanea nonché membro del direttivo C.Re.S.Co (Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea). Collaborazioni con il Regista Federico Magnano San Lio.

Questi i titoli del cartellone.

LA MOGLIE IDEALE

di Marco Praga

Scritta nel 1890, fu rappresentata l’undici novembre dello stesso anno al Teatro Gerbino di Torino con Flavio Andò, Vittorio Zampieri, Antonio Galliani ed Eleonora Duse, per cui Praga scrisse espressamente la commedia. Definita il suo capolavoro, la commedia narra la storia della borghese Giulia, che vive senza problemi la doppia vita di amante appassionata e moglie perfetta.Gustavo, l’amante, decide di lasciarla proprio quando Andrea, il marito di lei nonché suo amico, comincia a sospettare l’esistenza di una tresca. Andrea sorprende Giulia a casa di Gustavo, ma lei con grande abilità rovescia a suo favore la situazione. Alla fine Gustavo la lascia comunque. Ora non le resta che consolarsi nell’amore coniugale: sarà ora davvero una moglie ideale?

Con: Valerio Santi, Cindy Cardillo, Francesco Russo e Concetto Venti

Regia: Valerio Santi

Produzione: Teatro L’Istrione

19 | 20 | 21 ottobre 2018

DOVE VAI TUTTA NUDA?

di Georges Feydeau

Una divertentissima commedia che narra la vita dell’onorevole Panciotti piena di impegni e difficoltà; giornalisti da ricevere, avversari a cui tener testa, infidi colleghi dai quali guardarsi le spalle e non solo. Come a tutti gli uomini sposati però, anche a lui tocca fare i conti con il più grande e insormontabile avversario che un marito possa avere… Sua moglie! Dall’inizio dellacommedia infatti, i due coniugi non riescono a trovare un punto d’incontro e la loro conversazione si trasforma in un litigio assurdo, che spingendosi ai limiti del ridicolo, finirà col coinvolgere ogni malcapitato a portata di mano.

Con: Francesco Russo, Cindy Cardillo, Salvo Scuderi e Concetto Venti

Regia: Federico Magnano San Lio

Produzione: Teatro L’Istrione

07 | 08 | 09 dicembre 2018

CUCÙ

di Francesco Romengo

Vincitore del premio come migliore Regia al festival Teatri Riflessi 2015, Cucù, dimostra come il confine è una costruzione immaginaria. L’uomo attraverso di esso, separando, protegge, si dà sicurezza. Peppino ha costruito il suo confine dentro una bottega, un misero sottoscala, dove vive e lavora. La “putia” è il suo confine, il limite a cui lo hanno costretto gli amori soffocanti della sua vita, tenendolo lontano dalla realtà, dal tempo che scorre, da sé stesso. L’arrivo di Nicola mette in crisi quel confine, segna un’apertura e costringe Peppino per la prima volta al confronto. Oltre il confine c’è l’incontro. Superare il confine, dunque, vuol dire liberarsi dalle illusioni, conoscere la propria identità, darsi la possibilità d’amare. In questa liberazione Peppino ritrova se stesso e il diritto d’amare che aveva dimenticato, la sua identità sentimentale oltre la frustrazione. “L’amore è come un valzer: si deve ballare in piazza, finché l’orchestra non smette di suonare”.

Con: Nicola Notaro e Gabriele Zummo.

Regia: Francesco Romengo

Produzione: Officina Tea(l)tro

15 | 16 | 17 febbraio 2019

MISURA PER MISURA

di William Shakespeare

Vincenzo, Duca di Vienna, afferma di voler lasciare la città per svolgere una missione diplomatica e incarica Angelo, reputato da tutti un uomo austero e casto, di governare in sua vece. Il duca però non ha affatto lasciato la città. Travestito da frate, col nome di Fra’ Ludovico, è in grado di vedere come vanno le cose, e soprattutto di rendersi conto del modo di governare di Angelo. Su una tipica trama da commedia costituita di false identità, dissimulazioni e travestimenti, Shakespeare evidenzia l’eterna propensione del potere a mutarsi in violenza e sopraffazione, e si interroga sui grandi temi della giustizia, della politica e del rapporto stesso fra politica ed etica. Ma va ancora oltre, mettendo a nudo le perversioni dell’animo umano in una società, che non conosce valori edove qualsiasi visione di moralità religiosa e civile e solo ipocrisia.

Con: Mimmo Mignemi, Filippo Brazzaventre, Valerio Santi, Giovanna Mangiù, Francesco Russo, Cindy

Cardillo, Daniele Sapio, Concetto Venti, Luigi Nicotra e Roberta Andronico

Regia: Valerio Santi

Produzione: Teatro L’Istrione

05 | 06 | 07 aprile 2019

SAN GIOVANNI DECOLLATO

di Nino Martoglio

Il protagonista assoluto della vicenda è mastro Austino che chiede continuamente a San Giovanni Battista, di zittire sua moglia Lona, una lavandaia che lo strazia opponendosi ad ogni sua minima decisione, una volta e per sempre. Serafina, la figlia di mastro Austino, è la promessa sposa di un lampionaio, ma il suo amore non è proprio corrisposto, poiché Serafina è innamoratasegretamente di Ciccino, un giovane studente di medicina. Molto presto l’amore segreto fra Serafina e Ciccino viene scoperto e i giovani ricorrono alla classica “fujitina“. Tra miracoli e ire funeste la commedia si concluderà con il miracolo tanto atteso.

Con: Rosaria Francese, Raniela Ragonese, Valerio Santi, Francesco Russo, Salvo Scuderi, Concetto Venti,

Aurelio Rapisarda, Luigi Nicotra e Roberta Andronico

Regia: Valerio Santi

Produzione: Teatro L’Istrione

07 | 08 | 09 giugno 2019

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SPETTACOLO FUORI CARTELLONE

RUMENIA

di Aurelio Rapisarda e Valerio Santi

Un esilarante monologo sul tema dell’immigrazione clandestina e del razzismo. Ion Culiano è un giovane rumeno che costretto dalla fame, dalla povertà del suo paese e dalla voglia di realizzare il suo più grande sogno, decide di intraprendere un lungo e faticoso viaggio verso l’Italia in cerca di un lavoro. Dal giorno del suo arrivo, una serie di avvenimenti lo porteranno a proseguirecostantemente il suo viaggio da una città all’altra, fino ad arrivare in Sicilia. Ion racconta con grande leggerezza e amara comicità la sua storia, le sue esperienze, i torti e i soprusi subiti durante la sua permanenza nel nostro paese, dando vita a molti dei personaggi che ha incontrato durante il suo viaggio. Uno spettacolo divertente tanto quanto riflessivo.

Con: Aurelio Rapisarda

Regia: Valerio Santi

Produzione: Teatro L’Istrione

Data da destinarsi.

Il Teatro l’’Istrione è garanzia di professionalità, serietà, innovazione, grande e reverenziale rispetto per una forma d’arte di grande spessore culturale: Il TEATRO, quello fatto con il cuore, la passione e l’anima.

Per info e prenotazioni +39 338 4926145

E-mail: teatrolistrione@hotmail.it

Ringrazio Francesco Russo per la preziosissima collaborazione.

 

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