I colori di Frida

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Le grandi opere parlano da sole, comunicano grazie ai colori, alle loro linee, ai loro soggetti. In silenzio si riesce a cogliere quel particolare nascosto, l’umore dell’artista, la sua direzione artistica e il movimento culturale a cui appartiene.

Le opere raccontano e gli artisti si lasciano raccontare a suon di pennellate. Coloro che ne parlano sono entusiasti, emozionati di poter porre sulle loro labbra parole come “unico” e “grande” riferendosi ai maestri della pittura e della scultura.

Da domani fino a giorno 10 giugno presso il Centro di Aggregazione Culturale di Ragusa verrà allestita una mostra collettiva in omaggio alla famosa pittrice messicana Frida Khalo.

L’evento curato da Amedeo Fusco e Vittorio Tosto e organizzato con il patrocinio dell’Ambasciata messicana in Italia, ha come scopo quello di ricordare l’artista morta il 13 luglio del 1954 a causa di embolia polmonare all’età di 47. La Khalo, grande donna che attraverso la sua arte ha affrontato gli ostacoli e i disagi che la vita le ha posto davanti, si sentiva figlia della rivoluzione messicana del 1910 e del Messico moderno. È anche stata attivista del Partito Comunista Messicano.

Amedeo Fusco si è da sempre interessato della vita e delle opere di Frida, fin quando il suo interesse è sfociato nell’idea di omaggiare l’artista e la donna divenuta un’icona insormontabile dei nostri tempi. Due anni fa nacque “Omaggio a Frida” e da allora ha riscosso notevole successo in tutta Italia e ha portato avanti il messaggio della Khalo che, nonostante le avversità, ha sempre trovato spunto per affermare “Viva la vida!”. Fusco non sarà solo: ad accompagnarlo in questo viaggio un altro appassionato di arte, l’ex calciatore professionista nonché curatore della mostra, Vittorio Tosto, che presenterà al pubblico opere di pittura, scultura, fotografia e pirografia realizzate da settantotto artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo.

L’esposizione, oramai famosa in tutto il territorio italiano, è partita da Roma, dalla Cancelleria Vaticana, passando per Bergamo, Sala Manzù, all’Istituto Cervantes di Milano e dall’Orto Botanico di Lucca. E adesso giunge nel capoluogo ibleo.

Definito l’evento dell’anno, per Ragusa sarà un’ottima occasione per tornare sotto i riflettori, dopo un periodo di grigiore, e per stimolare la curiosità e il senso artistico dei suoi cittadini.

La mostra sarà aperta a partire dal momento dell’inaugurazione, domani alle ore 19:00, e osserverà i seguenti orari: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. L’ingresso è libero.

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