Il ponte Morandi è crollato

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Un’altra tragedia per il nostro paese. Genova, capoluogo ligure, importante meta turistica e per non parlare del suo ruolo fondamentale nel commercio marittimo, oggi è stata, ed è tuttora, protagonista di un incubo: intorno a mezzogiorno è crollato il ponte Morandi, sull’autostrada A10, e ha fatto, ma il bilancio purtroppo è ancora provvisorio, 22 morti, 14 feriti e 10 dispersi.

90 metri di carreggiata tirati giù da un momento ad un altro, portando con sé macchine, tir e persone e travolgendo tutto ciò che si trovasse sotto.

Si suppone che questo incidente sia dovuto ad un probabile cedimento strutturale della parte centrale del viadotto che sovrasta il torrente Polcevera e uno dei quartieri più popolosi della città.

Il ponte era stato progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi e costruito tra il 1963 e il 1967 dalla Società italiana per Condotte d’Acqua e adesso tutto ciò che ne rimane è un groviglio di cavi, macerie e grossi blocchi di cemento che tengono in ostaggio ancora alcune vittime.

I vigili del fuoco, la protezione civile e tanti volontari si sono fin da subito mobilitati affinché si potessero salvare quanti erano caduti giù. Attualmente si sta setacciando la zona, grazie anche all’aiuto dei cani.

Si temono fughe di gas, versamenti di petrolio, dispersione della corrente elettrica, senza contare il fatto che il ponte sia ancora traballante.

I governatori della Toscana e dell’Emilia Romagna hanno messo a disposizione della regione Liguria tutti gli uomini di cui abbiano bisogno.

Il mondo dei social è completamente impazzito da quando il ponte è crollato, stanno girando online video e fotografie della tragedia e i milioni di utenti non possono far altro che commentare e stare vicino, anche solo con una frase, ai parenti delle vittime.

Un ferragosto triste e del tutto irreale ci attende. Siamo vicini alla Città di Genova.

#SOCCORSIPERGENOVA

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