Ad All Blacks e Sud Africa i primi punti del Championship 2018

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Si è disputata oggi la prima giornata del Rugby Championship, l’equivalente del Sei Nazioni europeo e che vede impegnate le nazionali di Argentina, Australia e Nuova Zelanda.

Ad aprire il torneo, in mattinata, è sera a Sidney, una buona Australia ha incrociato le armi con gli All Blacks.

Partita dai due volti, con un primo tempo con, da una parte, i padroni di casa che dominano ma che non concretizzano la loro superiorità, per loro solo due calci, di Reece Hodge e Bernard Foley, dall’altra gli ospiti, pasticcioni, imprecisi, che commettono molti errori nei fondamentali.

Fino al trentesimo dominio assoluto degli australiani, aggressivi in difesa e veloci in attacco, che però, come detto, aggiungono al proprio score solo 6 punti.

Poi si vedono finalmente i neozelandesi che pian piano prendono possesso della partita e allo scadere accorciano con una meta di Aaron Smith.

Il tempo si chiude sul 6-5.

Nel secondo tempo è tutta un’altra storia. Gli All Blacks entrano in campo con un altro cipiglio e nel giro di una decina di minuti piazzano un uno-due micidiale che stordisce i padroni di casa. Prima segna una meta Jack Goodhue, poi doppia Bauden Barrett, bravo a farsi mezzo campo palla al piede come il miglior centrocampista. Il numero 10 trasforma entrambe le mete e fissa il punteggio sul 6-19.

La quarta meta tuttanera la segna, a metà del secondo tempo, Broodie Retallink.

Fin qui degli australiani non c’è traccia ma è sufficiente che gli ospiti alzino leggermente il piede dall’acceleratore che i padroni di casa tornano marcare. A dare l’illusione che la partita si possa riaprire è Joe Maddocks ma è solo, come detto, un’illusione. Negli ultimi 10 minuti un altro uno-due, questa volta di Waisake Naholo, mette fine ai sogni dei gialloverdi.

Al triplice fischio del signor Jaco Peyper, che ha ben arbitrato, il tabellone indicava 13 Australia, 38 Nuova Zelanda.

Senza storia invece l’altra partita, che si è giocata nel pomeriggio a Durban. Dopo un primo tempo equilibrato ma chiuso in vantaggio per 10-14 dall’Argentina (mete di Lukhanyo Am, Nicolás Sánchez, Pablo Matera e Aphiwe Dyantyi), nella seconda frazione di gioco viene fuori il Sud Africa che ingrana la quarta e chiude la partita già nei primi 10 minuti. Al 42° seconda meta di Dyantyi, poi la doppietta, al 49° e al 53°, di Makazole Mapimpi, porta il risultato sul 27-14.

Al 66° accorcia Matias Moroni ma quattro minuti dopo Faf de Klerk mette le cose in chiaro fissando il risultato sul 34-21.

Sabato prossimo si replica a campi invertiti (diretta Sky alle ore 9:35 per Nuova Zelanda-Australia e alle ore 21:10 per Argentina-Sud Africa), al momento la classifica vede appaiate in testa con 5 punti gli All Blacks e il Sud Africa, mentre Argentina e Australia sono ferme a 0.

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