Angela Giannolla: si vince con il gruppo

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Tra le nuove che quest’anno vestiranno la casacca biancoverde della Passalacqua Ragusa, una delle più attese è l’esperto play Angela Gianolla, nelle ultime quattro stagioni al San Martino («San Martino è diventata la mia seconda casa, lì sono stata bene, ho lasciato amicizie e affetti»), dopo aver indossato i colori di Venezia, Priolo, Schio, Taranto e Lucca. La Gianolla è stata scelta dalla dirigenza iblea per alternarsi in cabina di regia con Agnese Soli, l’altro play che bene ha fatto nella scorsa stagione. «Con Agnese siamo molto simili, sia sul parquet che come carattere, e per questo credo che andremo facilmente d’accordo. In squadra abbiamo tanti talenti, penso che l’idea del coach sia quello di riuscire a trovare un bilanciamento tra le punte e chi si mette al loro servizio per farle giocare e segnare».

Dopo tante maglie prestigiose, ha detto sì a quella della Passalacqua.
Sono stata lusingata da questa chiamata perché sono ormai anni che Ragusa è al top in Italia. Di campionati ne ho disputati parecchi ma, nonostante la mia età, non sono venuta qui a svernare e a strappare un ulteriore contratto. Se fosse così non starei ancora giocando a 38 anni, perché più gli anni passano e più mi rendo conto di quanto poco tempo mi rimane per giocare a questo meraviglioso sport. Amo il basket, mi diverte praticarlo e sono contenta di questa ulteriore chance che mi è stata data. Non vedo l’ora di iniziare.

L’obiettivo dichiarato della società è quello di fare meglio rispetto allo scorso anno. Come ci si può riuscire?
Fare meglio vuol dire conquistare la vittoria finale, e per riuscirci servono tante cose, e spesso sono gli episodi a fare la differenza (che spero quest’anno volgano a nostro favore). Le vittorie comunque si costruiscono con gli allenamenti, con la forza del gruppo. Sulla carta sono tante le squadre forti ma alla fine la differenza la fa il gruppo, quando ha qualcosa di speciale. Noi dovremo costruirlo durante l’anno, ci darà quel qualcosa in più che ci permetterà di vincere. Da parte mia è scontato dire che darò il 100% perché si arrivi a questo, ma è quello che farò.

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