Operaincerta Editore ama i libri e stima gli autori

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Operaincerta Editore è una casa editrice italiana che ha come obiettivo quello di promuovere e diffondere la cultura attraverso la pubblicazione di opere inedite, che si affianca alla già consolidata attività digitale della rivista mensile Operaincerta.it, presente in rete da più di un decennio, e alla testata giornalistica ItaliaNotizie.it. Nonostante la crisi della carta stampata Operaincerta Editore investe nell’editoria e vuole offrire ampio spazio ai nuovi autori.

«Siamo molto attenti ai rapporti con gli scrittori riservando loro tempo e dedizione», ci dice Carlo Blangiforti, editor di OIE, «in primis perché anche noi siamo stati autori, e quando abbiamo pubblicato con case editrici più o meno grandi, abbiamo avuto la sensazione che ci fosse una sorta di distacco con l’editore. Ma soprattutto perché, pur essendo una piccola realtà, vogliamo garantire una professionalità pari a quella di competitor più grandi, per questo anche sul piano economico, offriamo delle condizioni vantaggiose per gli scrittori esordienti e non».  

In che modo è strutturato il vostro lavoro?
«Beh, facciamo un po’ quello che fanno tutte le case editrici. Al momento in cui si riceve il dattiloscritto contattiamo l’autore, e iniziamo la lettura del suo lavoro. Tengo a sottolineare che valutiamo tutti i dattiloscritti che ci arrivano, e li leggiamo accuratamente fino alla parola fine, anche se dopo le prime pagine le trame possono apparire non adatte alla pubblicazione. Compiliamo schede di valutazione per stile, ambientazione, trama, grammatica, personaggi, eventuali incongruenze nella trama. Approfondiamo e ci confrontiamo su ogni aspetto del libro, un lavoro capillare che deve essere eseguito scrupolosamente perché la casa editrice investe sull’autore, di conseguenza deve saper scovare ogni difetto del testo, le sue lacune e i suoi punti di forza. Non tralasciamo di coinvolgere l’autore in questo nostro modus operandi, perché sappiamo quanto è importante che il suo lavoro venga rispettato».

Ci sembra di capire che uno dei vostri obiettivi sia il rapporto che instaurate con l’autore.
«In effetti è così! È importante la reciproca fiducia e stima, che si ottiene solo rendendo consapevole e complice lo scrittore. Probabilmente questo atteggiamento nasce dal presupposto che all’inizio dell’attività editoriale pubblicavamo solo le opere dei collaboratori della rivista Operaincerta, quindi erano persone che conoscevamo e con le quali condividevamo già un progetto. In seguito abbiamo allargato agli autori “estranei” l’opportunità della pubblicazione di un libro. Nonostante ciò, restiamo fedeli al principio di privilegiare un lavoro a stretto contatto con l’autore. Di conseguenza si crea un legame, per così dire, di affetto. Possiamo affermare che i nostri autori sono ormai anche dei nostri amici e questo è un risultato che ci piace e di cui andiamo fieri».

Dunque chi avesse un manoscritto nel cassetto e volesse pubblicare con Operaincerta Editore che cosa deve fare?
«Deve semplicemente contattarci attraverso i nostri canali internet, il sito  o la pagina Facebook e inviarci il file con il dattiloscritto. Amiamo i libri e stimiamo i loro autori, per questo ci impegniamo perché vengano tutelati come meritano. Ecco perché, oltre alla pubblicazione, ci occupiamo anche della promozione delle opere. In fondo, l’obiettivo finale di una casa editrice, come di una qualsiasi “azienda”, è quello di vendere il proprio prodotto al maggior numero di persone possibile e di fare apprezzare non solo il nostro lavoro ma soprattutto quello dell’autore».

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