L’imprecisione al piede condanna la Benetton

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Terza trasferta consecutiva per la Benetton Treviso, e terza sconfitta per la squadra di Kieran Crowley.

Dopo Scarlets e Ospreys i biancoverdi cadono anche con Edimburgo ma i rimpianti sono tanti. Per i black-out che hanno colpito il XV trevigiano in alcune fasi dell’incontro, per qualche banale errore di gioco, ma soprattutto per l’imprecisione al piede, prima di Tommaso Allan poi di Ian McKinley, che a conti fatti è costata la vittoria agli biancoverdi.

La lancetta dei secondi non ha ancora completato il suo primo giro che la Benetton è già in vantaggio: fallo per un tenuto degli scozzesi sui propri 22 e Allan porta il risultato sullo 0-3.

L’Edimburgo però sembra avere una marcia in più, chiude nella propria metà campo i trevigiani e nel giro di un quarto d’ora prima pareggia grazie a una punizione dell’apertura blu Simon Hickey e poi va in meta due volte, al 17° e al 21°, con Matt Scott, che approfitta di una presa al volo sbagliata della difesa biancoverde, e con Duhan Van der Merwe, bravo a bucare un’imbambolata linea dei trequarti ospiti.

Sul 17-3 la Benetton sembra scuotersi e alla ripresa del gioco Luca Sperandio, al termine di una bella azione, viola per la prima volta in serata l’area di meta scozzese. Allan non centra i pali e il risultato resta sul 17-8.

Sono adesso gli ospiti a tenere in mano il pallino del gioco ma al 35° un’altra amnesia difensiva biancoverde manda in meta Blair Kinghorn.

Il tempo si chiude comunque con la Benetton in attacco e a tempo abbondantemente scaduto Marco Fuser riesce ad accorciare con Allan che arrotonda. Sul 24-15 si va al riposo.

L’inizio di ripresa è, come l’inizio di primo tempo, di marca scozzese e al 48° c’è la meta del bonus per i padroni di casa. La Benetton reagisce subito e Sperandio segna per la seconda volta. Sul 31-20 l’incontro sembra poter pendere dalla parte trevigiana, anche perché qualche minuto dopo Sperandio fa tripletta, e successivamente la seconda linea scozzese Grant Glichrist commette un fallo professionale in maul e il signor Nigel Owens lo manda dietro la lavagna dei cattivi. Con l’uomo in più la Benetton ci prova a fare suo l’incontro e al 71° Marco Barbini riesce in modo spettacolare a tuffarsi in area di meta avversaria. McKinley non centra l’acca e il risultato resta fermo sul 31-30.

Il finale scotta: prima Edimburgo si fionda in avanti per cercare di mettere al sicuro la vittoria ma un avanti nei 5 metri verdi vanifica ogni sforzo. Con la conseguente mischia i trevigiani conquistano una punizione che permette loro di ripartire con una touche all’altezza del centrocampo. La touche è vinta ma, con la Benetton sul piede avanzante, McInley con un calcetto a seguire riconsegna l’ovale agli scozzesi che provano a nasconderlo per i restanti 2 minuti. A 45 secondi dalla fine l’arbitro blocca il gioco, concede una mischia per Edimburgo e poi una punizione per spinta irregolare della Benetton. Il tempo è scaduto, Hickey calcia fuori e i cinque punti vanno agli scozzesi. Per la Benetton solo 2 punti e tanti rimpianti.

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