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Swift Heroes: arriva a Torino la conferenza dedicata agli sviluppatori Apple

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Dopo droidcon, evento immancabile per chi lavora su piattaforma Android, arriva a Torino, il 9 novembre 2018, anche Swift Heroes, un nuovo appuntamento – questa volta – studiato per chi lavora su sistema Apple: non a caso il nome dell’evento, Swift Heroes, fa riferimento al linguaggio di programmazione Swift, utilizzato da chi crea app native per iPhone, iPad e Mac.

L’obiettivo di questa conferenza, che avrà la durata di un’intera giornata, dalle 9 alle 18.30, sarà quello di offrire agli studiosi e agli ingegneri Apple una full immersion nel mondo iOS, macOS, watchOS, tvOS, che, da sempre, ha una rilevante fetta del mercato. Senza dimenticare l’importanza del fare networking e le evoluzioni in atto. 

Come specifica Francesco Ronchi, CEO di Synesthesia.it, l’edizione di quest’anno, la prima in assoluto, porta a Torino importanti nomi internazionali del mondo dello sviluppo su iOS e non solo, per una giornata di conferenze tecniche di alto livello. L’evento si sviluppa su due tracce parallele inaugurate e concluse da un keynote.

EllenLa nostra redazione ha avuto l’occasione di intervistare, Ellen Shapiro, una sviluppatrice iOS e Android, che, durante Swift Heroes, presenterà il suo talk Siri Shortcut, destinato a chi è interessato a conoscere qualcosa in più sulle novità che caratterizzeranno l’assistente intelligente sviluppata dalla Apple, a partire dalla versione iOS 12.

1 – Come hai iniziato a lavorare in questo campo?

Mi è sempre piaciuto scherzare sul fatto che lavoro in questo ambito, perché – già nel 2003 – sapevo come collegare un mac ad una stampante in rete. Scherzi a parte, ai tempi, lavoravo nella produzione televisiva ed ero sempre la persona che ne sapeva di più a riguardo di computer, infatti già in quegli anni mi veniva chiesto di risolvere tutte le magagne prima che venissero dirottate al reparto IT.
Poi, dopo un periodo in cui mi sono dedicata prettamente all’assistenza di rete presso privati, ho pensato di entrare nell’IT più tradizionale. 
Nel 2010, però, essendo una persona creativa e con il desiderio di creare qualcosa di nuovo, ho deciso di buttarmi nel mondo della programmazione che mi ha davvero affascinato e divertito.

2 – Di solito parli a diverse conferenze. Ti senti sempre a tuo agio a rivolgerti ad un grande pubblico?

Sì, assolutamente. Ero solita scrivere e suonare le mie canzoni quando ero al liceo. Mi dico sempre, essendo stata in grado di alzarmi a cantare i miei sentimenti di fronte a persone che conoscevo bene, posso sicuramente alzarmi e parlare di fronte ad un gruppo di persone che non conosco, su un argomento che però padroneggio e su cui ho fatto molta ricerca.

3 – Il talk che presenterai a Swift Heroes è “Siri Shortcut”. Cosa puoi dirci a riguardo?

Durante l’evento voglio spiegare agli studiosi e agli sviluppatori come sfruttare al meglio la nuova applicazione Siri Shortcut, che permetterà all’utente, attraverso un messaggio vocale, di scatenare una serie di eventi, quindi automatizzare una serie di attività concatenate tra loro.

4 – Come pensi che la tecnologia stia cambiando il modo in cui viviamo?

La tecnologia sta cambiando il modo in cui viviamo dal momento in cui ce ne siamo accorti. La cosa che più mi colpisce è che, grazie alla Rete, è molto più facile individuare e conoscere persone che hanno la nostra stessa mentalità o interessi, anche se apparentemente sono di nicchia. Io, ad esempio grazie ai Social Network, ho avuto l’opportunità di mettermi in contatto con persone da ogni parte del mondo e di confrontarmi sui miei interessi, lavorativi e non.
L’altra faccia della medaglia è che invece chi è diverso da noi, viene escluso o demonizzato.

5 – Qual è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro?

La cosa che apprezzo di più è che posso costruire qualcosa dal nulla. La prima volta che ho usato il codice ho semplicemente creato una scatola rossa capace di spostarsi nel punto in cui io toccavo lo schermo con il dito. Mi sono sentita come un mago. E mi sento ancora così quando qualcosa di complesso su cui sto lavorando inizia a funzionare davvero. Questo aspetto mi diverte, mi piace e mi spinge continuamente a superare i miei limiti e ad imparare cose nuove. 

6 – Hai progetti per il futuro?

Attualmente lavoro presso Bakken & Bæck, un’agenzia con uffici ad Oslo, Amsterdam e Bonn e ho preso parte a diversi progetti su cui – però – non posso ancora svelare nulla. Realizzerò nuovi tutorial e corsi su Ray Wenderlich e, dal 2013, continuo imperterrita a lavorare sul mio progetto HUM, che si può definire una specie di “quaderno degli appunti virtuale”, per cantautori, perché permette di organizzare, rintracciare e condividere i propri brani.

Non ci resta, quindi, che aspettare Swift Heroes: i biglietti sono disponibili sul sito ufficiale.

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