Peppe il cusino

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Quest’estate, sbattendo la porta, ha lasciato il bianconerazzurro del Ragusa, ieri ha fatto il suo debutto con il rossoblù del Cus Catania. Stiamo parlando di Peppe Iacono, bandiera del rugby ragusano, esperienze in serie A con il San Gregorio, e capitano del Padua, prima, e del Ragusa Rugby Union, la scorsa stagione. Ieri è stato tra i protagonisti dell’incontro che ha visto la squadra cusina affrontare e battere, nel primo turno del campionato di serie B, l’Arechi Salerno.

Peppe, come sono il rosso e il blu?
Sono bei colori. Per quest’anno saranno i miei colori preferiti.

Qualche settimana fa mi avevi detto che quest’anno avresti giocato con il pallone tondo. Che cosa ti ha fatto cambiare idea?
Una telefonata. Di Carlo Leonardi, l’allenatore del Cus. Ha saputo che avevo rotto con il Ragusa e mi ha proposto di andare a giocare con loro.

E tu non ci hai pensato un attimo.
Avevo scelto di giocare a calcio per non stare fermo, ma il mio sport è il rugby. E poi la chiamata non è arrivata da una squadra qualunque: il Cus gioca in serie B, che è un campionato di buon livello. È stato lo stimolo che mi ha spinto ad accettare la proposta.

Ieri sei partito dalla panchina e sei entrato nel secondo tempo.
Era normale che fosse così. In settimana avevo fatto un solo allenamento con i miei nuovi compagni di squadra, non potevo pretendere di più.

Come sei stato accolto dal gruppo?
Bene, molto bene. Tanti di loro li conoscevo già.

Com’è stata la tua partita?
Sono stato schierato come numero 12 e penso di aver giocato bene. .

Ieri Ragusa ha perso. Che mi dici?
No comment.

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