Giornata nazionale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria

Print Friendly, PDF & Email

Può sembrare un aspetto di vanità ma per le donne che hanno già perso i capelli parlare anche di seno è decisamente importante. In Italia, oggi, è il BRA Day, ovvero la Giornata nazionale per la Consapevolezza sulla Ricostruzione Mammaria, voluta dalla Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE). Dopo avere affrontato la diagnosi e la malattia, l’intervento ricostruttivo successivo  a un tumore al seno è un aspetto molto importante della vita di una donna colpita dalla neoplasia, per tornare alla quotidianità affettiva e sociale.

Tornare alla normalità non è sicuramente facile anzi è senz’altro più fattibile togliere un tumore dalla mammella che toglierlo dalla testa. La rielaborazione del sé, dopo il trauma dell’accettazione, le cicatrici e/o la mutilazione, la perdita dei capelli, sono prove tangibili che hanno conseguenze psicologiche sull’immagine corporea della donna. L’adattamento, l’autostima e la sessualità sono fattori determinati per chiunque, ma per vincere lo tsunami della malattia risolutivo è imparare ad affrontare e accettare tutto quello che viene poi, perché la vita deve andare avanti. Combattere il dolore delle terapie e rinascere è un percorso di ricostruzione interno determinante. Un passaggio delicato, sia fisicamente sia psicologicamente. Una sfida che non decidiamo noi di intraprendere ma viene dall’esterno, a maggior ragione l’informazione e la condivisione tra donne diviene insieme alla consapevolezza che la ricostruzione è un atto di cura di sé, una scelta, un cammino del dopo e un atto dovuto.

La ricostruzione del seno deve essere parte integrante della malattia e le diverse tecniche all’avanguardia possono aiutare ad affrontare il disagio fisico e psicologico che l’asportazione della mammella o di parte di essa implica. Ma molte donne ignorano questa possibilità, ovvero che oggi, grazie alla chirurgia plastica, come specialità post trauma arriva l’aiuto a recuperare la propria qualità della vita. Più che da una giustificazione estetica dunque, la ricostruzione è sostenuta dalla valutazione degli aspetti psicologici, così importanti da influenzare l’atteggiamento nei confronti della malattia e, di conseguenza, contribuire positivamente alla sua guarigione.

La ricerca sul tumore al seno ha mutato la vita di migliaia di donne. Negli ultimi 20 anni le guarigioni sono raddoppiate anche se rimane la forma di cancro più diffusa fra le italiane, il futuro fa ben sperare, senza sottovalutare che, se viene diagnosticata nelle fasi iniziali, la sopravvivenza può arrivare al 98 per cento.

Ben vengano dunque tutte quelle iniziative, come il Bra day, che nascono con l’obiettivo di informare correttamente e in maniera completa le pazienti oncologiche perchè essere belle anche dopo un cancro è un diritto!

healthcare and medicine concept – smiling beautiful woman in blank t-shirt with pink breast cancer awareness ribbon on the white background.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*