Ragusa da solo in testa

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In questa specie di campionato di serie C1 a 4 squadre, la cosa più importante in questa prima fase, in virtù di un regolamento bislacco (ma con quattro squadre a contendersi i due posti che danno l’accesso alla Poule Promozione fare meglio era oggettivamente impossibile), è quella di evitare il secondo e il terzo posto in classifica, posizione che metterebbe i due malcapitati uno contro l’altro per un solo posto utile. Meglio arrivare primi e giocarsi il posto in Poule con la quarta che, almeno sulla carta, dovrebbe essere la squadra più abbordabile del lotto.

In questa ottica deve perciò essere visto l’incontro che oggi ha messo di fronte al “della Costituzione” di Ragusa i padroni di casa (6 punti dopo due partite) e l’Amatori Catania 1963 (una sola partita giocata e 4 punti in classifica): un vittoria della squadra ospite avrebbe messo i catanesi nella situazione (anche in virtù della partita da recuperare con i Briganti) di guidare la classifica con ampio margine e, in un certo senso, ipotecare la vittoria finale; se a vincere invece fossero stati i ragusani, al comando sarebbe rimasta la squadra di coach Lamia.

Per questo oggi ragusani e catanesi non se le sono mandate a dire e hanno giocato come se quella odierna fosse una finale da vincere a tutti i costi.

Alla fine ha vinto il Ragusa, la squadra cioè che ha sbagliato meno e che ha sfruttato al meglio le opportunità che è riuscita a crearsi. E il risultato finale, 26-15, dà il senso di quanto si è visto in campo.

L’inizio però è equilibrato, le due squadre si temono e non riescono a superarsi. Per annotare la prima marcatura sul nostro taccuino bisogna aspettare il 23° e un calcio di punizione concesso agli ospiti.

Le difese sembrano più in palla degli attacchi, il vento condiziona i calci di spostamento, e la prima meta arriva solo al 34° quando Francesco Failla si accende (lo ripetiamo ancora una volta, l’apertura iblea è un lusso per questa categoria), scarta un paio di avversari e va a depositare al centro dei pali. Lo stesso giocatore trasforma e sul 7-3 si va al riposo.

La ripresa inizia con la meta dell’Amatori: una lenta salita difensiva, e un paio di placcaggi a vuoto, permettono ai catanesi di portarsi in vantaggio. 7-10.

I ragusani reagiscono e pochi minuti dopo mettono sotto assedio l’area di meta biancorossa e al 52° la invadono con Daniele Gulino.

Passa poco e Alessandro Cappa è il protagonista di un’altra bella azione ragusana che porta il centro ibleo a schiacciare con tuffo plastico al centro dei pali. Sul 21-10 gli ospiti sembra non ci credano più e, anche mentalmente, mollano. Il pasticcio difensivo e la meta di Alessandro Migliorisi ne è prova.

Insieme alla meta del bonus ibleo in campo arriva anche il nervosismo. Ne fanno le spese Cappa e un giocatore etneo, rei di essersi scazzottati (in modo più plateale che altro per fortuna), che l’arbitro manda anzitempo a farsi la doccia.

La partita sembra possa chiudersi lì, ma invece, con l’uomo in meno, a tempo quasi scaduto, arriva la seconda meta dell’Amatori che fissa il risultato sul 26-15.

Nell’altro incontro in programma oggi i Briganti hanno battuto nettamente il Reggio per 24-5 e al giro di boa la classifica vede in testa il Ragusa con 11 punti, seguono i Briganti a 5, quindi Reggio e Amatori a 4. Amatori e Briganti hanno una partita in meno.

Domenica a Ragusa arriva il Reggio in quella che per i ragusani potrebbe dare la certezza (virtuale) del primo posto, mentre per i reggini è già un incontro da dentro o fuori. Ne vedremo certamente delle belle.

Qui i risultati e la classifica

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