Oggi i funerali di Maria Zarba

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Un mese fa tutti i giornali e le televisioni iblei non hanno parlato d’altro che di Maria Zarba, la sessantaseienne ragusana trovata senza vita nella sua abitazione di via Giambattista Odierna.

A ritrovarla con il cranio fracassato e immersa in una pozza di sangue era stato il nipote, che di certo non si aspettava un tale orrore al suo rientro a casa.

Gli inquirenti interrogarono tutte le persone in qualche modo vicine alla Zarba, senza però trovare alcuna risposta definitiva alle tante domande che tutti si ponevano.

Il caso venne registrato sotto la voce “femminicidio”.

Una settimana dopo Giuseppe Panascia, il marito della Zarba, venne incriminato per il delitto e tradotto in carcere, nonostante l’arma del delitto non fosse ancora stata ritrovata. Per questo motivo la salma rimase sotto la custodia delle autorità e i funerali rinviati da data da destinarsi.

Nel frattempo i legali del Panascia presentarono ricorso al tribunale del riesame ma tale ricorso fu rigettato.

Oggi pomeriggio, finalmente, dopo innumerevoli esami scientifici, si sono potuti tenere i funerali di Maria Zarba, celebrati presso la Cattedrale di San Giovanni di Ragusa. I figli e i nipoti, attraverso il proprio avvocato, hanno chiesto espressamente che venissero evitate riprese video-fotografiche all’interno della Cattedrale affinché venisse garantita la celebrazione delle esequie nel miglior modo possibile.

Il marito per il momento resta in carcere e rimane l’unico indagato per questo ennesimo caso di femminicidio.

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