Alla Passalacqua il derby con Napoli

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Una partita giocata punto a punto,con un allungo delle ragusane all’inizio del terzo quarto e con un finale vietato ai deboli di cuore. Potremmo sintetizzare così l’incontro di stasera tra la Passalacqua Ragusa e la Dike Napoli e vinto di misura dalle padrone di casa. Ma quanta fatica per il 63-61 finale…

Oggi era anche il “Teddy Bear Toss”,cioè la giornata in cui, al primo canestro, gli spettatori dei palasport italiani avrebbero potuto lanciare sul parquet dei peluche da regalare ai bambini bisognosi. A Ragusa andranno all’associazione “Raggio di sole”, e così, dopo i punti di Dearica Hamby, anche al PalaMinardi c’è stata una pioggia di pupazzetti.

Sul parquet, invece, nessuna delle due squadre regala qualcosa all’altra e così si va avanti punto a punto per tutti i primi 10 minuti. Massimo vantaggio 3 punti, per Napoli, intorno a metà tempo, e primo quarto che si chiude sul 18-20, con una ispirata Chiara Consolini protagonista sia in questo che in quello successivo.

Anche nel secondo quarto si recita lo stesso copione. La differenza, questa volta, prova a farla la Passalacqua, che tenta l’allungo e va all’intervallo lungo sul + 5 (34-29 il risultato).

Al rientro sul parquet la Passalacqua prova a chiudere i conti con le avversarie e accelera. Con una Kuster dalla mano calda (alla fine chiuderà con 21 punti personali) e una Harmon più presente rispetto ai precedenti quarti, le ragazze di coach Recupido arrivano anche a +11 (42-31 al 7:40), ma coach Molino non ci sta, chiama un time out e alla ripresa del gioco le napoletane piazzano un parziale di 0-6, rifacendosi così sotto nel punteggio

Nei restanti 6 minuti le ospiti,secondo dopo secondo, minuto riescono ad erodere il residuo vantaggio ragusano,arrivando all’ultimo intervallo sul 48-49. A nostro parere più per demerito delle padrone di casa, 6 punti in 7 minuti abbondanti sono veramente pochi, che per merito loro ma fatto sta che si arrivi all’ultima frazione con le due squadre distanti una sola lunghezza.

Adesso il pallone scotta e si segna con maggiore difficoltà rispetto a prima. Il tempo si apre con una bomba da tre di Jillian Harmon, ma è un fuoco di paglia. Dopo la risposta, da due, di Courtney Williams, bisogna aspettare quasi due minuti perché un altro pallone bruci la retina. A 7 dalla fine il tabellone dice Passalacqua 54, Dike 49.

Si segna poco, si sbaglia tanto.Per le difese più serrate, certo, ma anche perché la posta in palio è importante. Dalla tribuna l’impressione è che a sbagliare di più siano le padrone di casa, ma forse è un’impressione dovuta più che altro al tifo. Di certo c’è invece il punteggio. A 2:42 dal termine le squadre tornano in perfetta parità: 56-56.

A 1:36 il tabellone dice 59-58. C’è ancora tempo per un guizzo di Ragusa ma le ospiti non mollano e, tra un errore e l’altro, un fallo e l’altro, si arriva, a 49 secondi dalla sirena, sul 61-58.Poi non accade più nulla. O meglio, si tentano tiri e si commettono falli. Ad avvantaggiarsene è Napoli che a 7 secondi dal termine impatta sul 61 pari,grazie a tre tiri liberi segnati dal folletto Williams che subisce un fallo a ltermine di un contropiede partenopeo dopo un facile tiro sbagliato dalla Hamby.

Sul successivo attacco ibleo la Harmon mette dentro 2 punti. Alla sirena adesso mancano 2 secondi e 38 centesimi.Ci sarebbe ancora tempo per un ultimo tiro ma l’altra Williams, Gabrielle, oggi seconda miglior realizzatrice della propria squadra, spreca tutto con un inguardabile tiro. Jessica Kuster raccoglie il rimbalzo e può festeggiare insieme a tutto ilPalaMinardi.

Stasera la Passalacqua è terza, a pari punti con Broni, alle spalle del battistrada Venezia, ancora imbattuta, e di Schio, oggi corsara in casa proprio in casa delle lombarde.

Domenica prossima, ultima di andata, le biancoverdi saranno ospiti del Battipaglia.

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