Roman Henry Clarke non comunica più

Print Friendly, PDF & Email

“Con la presente siamo a informarla che non intendiamo rinnovare l’incarico di addetto alla comunicazione”. Con una mail dal testo freddo e stringato, a firma “Ufficio Segreteria”, è stato notificato a Roman Henry Clarke l’interruzione del suo rapporto lavorativo con il Comitato Regionale Siciliano della Federazione Italiana Rugby. Nessun preavviso, nessuna telefonata, nessuna spiegazione. Un altro brutto segnale del decadimento, umano oltre che sportivo, in cui sta precipitando il rugby siciliano.

Il collega Clarke, regolarmente iscritto all’albo dei giornalisti, così come prevede una circolare del Coni, da 10 anni era la “voce” del Comitato Siciliano, una voce sempre puntuale e precisa, oltre che una persona seria e corretta.

Il suo contratto scadeva il 31 dicembre, il Direttivo Regionale non gli ha rinnovato l’incarico. Nulla da ridire sulla scelta, perché quando viene a mancare la fiducia o non si condividono le modalità di lavoro, ci sta che si possa cambiare collaboratore. Tanto da ridire, invece, sulle modalità. «Non da rugbisti», le ha definite un «amareggiato» Clarke.

Contattato telefonicamente, il presidente Arancio si è detto dispiaciuto per aver dovuto prendere tale decisione, decisione presa dal Direttivo all’unanimità, ma «era arrivato il momento di dare un nuovo format, un nuovo slancio alla comunicazione del Comitato. Quanto alle modalità, è vero, prima di mandare quella mail avrei dovuto chiamarlo e anticipargli la decisione. È stato un errore e della cosa mi assumo tutte le responsabilità. Ho cercato di contattare Roman al telefono per scusarmi ma, non essendoci riuscito, gli ho inviato un SMS».

Un mea culpa, quello di Arancio, da apprezzare, seppur tardivo. Resta comunque il fatto che un professionista serio mancherà al mondo del rugby, così come sono mancati, in questi ultimi anni, i colleghi che lavoravano per i Comitati Regionali di Puglia, Calabria, Basilicata, Friuli, Sardegna, Piemonte, Lombardia.

Questi fatti, insieme al calo dei tesserati, dell’interesse mediatico per questo sport e degli sponsor che non investono più come prima, indicano che il rugby è ammalato e che bisogna al più presto correre ai ripari.

Il nuovo addetto stampa del Comitato Siciliano dovrebbe essere il collega Francesco Ricca, che già da qualche tempo collabora con la Fir ed è un esperto della comunicazione sportiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*