Animali nei circhi, divertimento per chi?

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Chi si diverte a guardare le esibizioni degli animali nei circhi è insensibile a quello che quelle acrobazie costano in prigionia a vita, torture e umiliazioni. Snaturati e ingabbiati, costretti a lunghi viaggi, affamati e forzati ad eseguire azioni sotto luci e rumori inadatti al loro essere e che nulla hanno a che vedere con il loro habitat, con le loro esigenze biologiche ed etologiche, ridotti ad automi, costretti a una vita fatta di tristezze, apatia, e dolore. Lo spettacolo circense che comprende l’uso degli animali è uno dei più infelici che possano esistere. Eppure ancora oggi, nonostante le proteste e le denunce sulle condizioni aberranti in cui l’essere umano, per lucro, li obbliga a vivere non sono pochi i genitori che acquistano biglietti e portano i loro pargoli ad assistere allo sfruttamento più abominevole che siamo riusciti a creare. Riesce difficile comprendere simili padri e madri che accampano scuse decisamente poco credibili. In passato il maltrattamento degli animali da circo era sconosciuto ai più. Al momento tutti sono a conoscenza delle torture loro inflitte per meri motivi di profitto. Pertanto chi trova divertente la privazione della libertà e la sofferenza di esseri senzienti trasmette e incoraggia la schiavitù, non ci sono altri modi per dirlo e se si vogliono vedere degli animali sarebbe molto utile e istruttivo guardare insieme ai propri figli un bel documentario o portarli direttamente nel loro ambiente naturale armati di macchina fotografica!

Da anni si prospetta una legge che consenta di sottrarre gli animali a questo infelice destino e il divieto totale del loro uso e anche l’Italia sembra, finalmente, voler aderire all’abolizione delle esibizioni come marionette o acrobati nei circhi. Il  Ministro delle Attività Culturali Alberto Bonisoli ha annunciato di essere al lavoro per realizzare nei primi mesi del 2019 il Decreto attuativo della Legge del 2017 sullo spettacolo: “La legge esiste ma il governo precedente non ha provveduto a fare i decreti attuativi, ovvero quegli strumenti normativi che permettono a quella legge di diventare operativa. È un desiderio che condivido anche io e che diventerà realtà nel più breve tempo possibile. È una delle mie priorità”.

Nel frattempo il Principato di Monaco, tra le sue attrazioni offre, non soltanto casinò e lusso mondano, ma anche il “Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo”, giunto alla sua 43esima edizione, in scena dal 17 al 27 gennaio. Per fortuna non tutti i monegaschi sono d’accordo con questo tipo di intrattenimento e hanno organizzato una manifestazione di protesta proprio per sottolineare e denunciare pubblicamente l’uso e l’abuso degli animali. Mentre in Francia sempre più comuni hanno vietato i circhi con animali sul loro territorio, Monaco persiste, proponendo quest’anno, tra le altre attrazioni, un numero con bisonti e un altro con leoni. Chiediamoci come sia possibile assistere e applaudire agli esercizi che sono conseguenza di mesi di privazioni, maltrattamenti e sofferenze per piegarne la volontà al punto che tanti di loro, si lasciano morire proprio perché talmente rassegnati che si rifiutano di mangiare. Dunque, cosa applaudiamo la violenza del seguente messaggio: o l’animale asseconda l’uomo o muore?

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