La Passalacqua perde a Venezia ma conserva il terzo posto solitario

Print Friendly, PDF & Email

Il big match della seconda giornata di ritorno del campionato di serie A femminile si giocava al Taliercio di Venezia e vedeva di fronte le padrone di casa delle Reyer, ancora prime in classifica nonostante la sconfitta della settimana scorsa in casa di Broni, e la Passalacqua Ragusa, terza e in striscia positiva da cinque giornate.
Al termine dei quaranta minuti regolamentari è toccato alle ragusane doversi inchinare di fronte alle avversarie, nonostante un primo quarto chiuso avanti di sette e giocato in modo pressoché perfetto. Poi però, negli altri tre tempi, è stata Venezia a mettere a posto le cose e a scavare, minuto dopo minuto, il solco che ha diviso le due squadre. Il 72-60 finale, considerando quanto visto sul parquet, potrebbe anche stare stretto alle padrone di casa.
Come detto, è però Ragusa a partire bene, con una difesa molto combattiva e un attacco cinico che non sbaglia quasi nulla. Paradossalmente però, a dispetto delle marcature aggressive delle ragusane, è Venezia commettere più falli. Al 7:00 le biancoverdi conducono per 3-8 e ci sono già tre falli per le ragazze in canotta granata.
Con il passare dei minuti la Reyer inizia a trovare con più facilità il canestro, mentre Ragusa inzia a sbagliare un po’ di più e al 4:47 le padrone di casa impattano sul 12 pari.
La Passalacqua reagisce e a 2:06, sul 14-18, coach Liberalotto chiama il primo time out.
Fino a questo momento a dominare sono la Steinberga da una parte e la Hamby dall’altra, con le ragazze di coach Recupido che sembrano padrone della partita. Alla prima sirena il risultato è di 16-23.
Al ritorno sul parquet troviamo una Venezia diversa, più attenta in difesa e più presente ai rimbalzi. Punto dopo punto, minuto dopo minuto, anche grazie alla difficoltà che adesso trova la Passalacqua nell’andare a canestro, le veneziane riducono lo svantaggio e al 3:33 passano avanti sul 29-27.
La Passalacqua invece di subire il colpo prova a reagire e nei minuti che mancano all’intervallo lungo le due squadre si sorpassano più volte a vicenda. Il tempo si chiude con Venezia avanti per 39-35. Da segnalare in questo secondo quarto il debutto di Nicole Romeo, non male la sua prova, e l’infortunio di Alessandra Formica.
Il terzo quarto per i colori biancoverdi è disastroso. Al 7:45 Venezia è già avanti di 10, 46-36 il risultato, con la Steinberga sugli scudi. Coach Recupido chiama un time out e striglia per bene le sue ragazze ma ciò che riesce ad ottenere è solo una difesa più attenta. L’attacco, invece, continua a latitare. Per quasi quattro minuti le retine non si muovono e la prima squadra a muovere lo score è, inutile dirlo, Venezia.
Per 6 minuti e 40 Ragusa non riesce a segnare un solo canestro in movimento. L’unico punto arriva da un tiro libero. Poi la Hamby interrompe il digiuno, ma da lì fino alla fine è solo Reyer. Si arriva così all’ultima sirena sul 58-41, con un parziale di 19-6 e con il destino della partita che sembra segnato.
Per riaprire la partita, alla Passalacqua servirebbe che per tutti gli ultimi 10 minuti si ritornasse alla difesa ermetica del primo quarto e che tutte le giocatrici scaldassero la propria mano. Oppure ci vorrebbe un miracolo.
I miracoli purtroppo non accadono tutti i giorni, ma le difese si possono rendere ermetiche e gli attacchi pungenti. Così la Passalacqua si fa sotto e a metà tempo è nuovamente a -10 (61-51). Poi però il meccanismo si inceppa e Venezia riallunga, fino a portarsi sul 70-55 a 1:45 dal termine. Gli ultimi secondi, con il risultato ormai segnato, si giocano in scioltezza, con la Passalacqua che riesce a rendere meno pesante il risultato finale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*