“L’AMICO SCAPOLO” e i rischi della poligamia

Print Friendly, PDF & Email

La  IX rassegna “De Curtis” 2018-2019, domenica 27 gennaio c.a., al “Teatro Metropolitan” di Catania presenta, con grande successo di pubblico sottolineato da ripetuti e scroscianti applausi, la commedia in due atti “L’amico scapolo”, adattamento e regia di Emanuele Puglia.

Da sinistra: Emanuele Puglia,Turi Amore, Iolanda Fichera

Un adattamento brillante e molto divertente, frutto di grande esperienza e professionalità quello dell’attento regista Emanuele Puglia. La classica commedia degli equivoci all’americana dai ritmi incalzanti ma mai confusi, battute fulminati sempre ben congeniate; impeccabili i “tempi comici”.

Con l’adeguata scenografia di Franco Sardo, luci e fonica di N. Service, i bellissimi costumi di Claudia Mollica, ci troviamo catapultati all’interno di un appartamento della Roma del 1983, quando ancora i telefoni cellulari non esistevano (ed in questo caso non sarebbe cambiato molto in quanto ad “effetti sorpresa”). L’appartamento è quello di Giovanni, scapolo e poligamo convinto. All’interno di questo appartamento ruotano vite di nazionalità diverse tenute sotto controllo da tre catanesi doc: oltre a Giovanni, il suo ospite, il compagno di scuola Filippo Diolosà e la cameriera brontolona Crocifissa che, tra una lamentela ed un’altra, li serve solerte e con devozione.

Da sinistra: Turi Amore, Emanuele Puglia, Federica Amore, Enza Facineroso

Tre hostess donna movimentano le loro vite: l’americana Sue Ellen, la francese Jacqueline e la tedesca Angela (Anghela) tutte rigorosamente introdotte dai rispettivi inni nazionali.

Giovanni, convinto poligamo che gioca con i sentimenti delle tre donne è interpretato in modo eccellente e disinvolto, con grande padronanza scenica dall’attore-autore-regista Emanuele Puglia. E’ lui che tiene testa organizzando nei minimi dettagli il via vai delle tre hostess di volo aiutato dal suo complice, il compagno di scuola ed amico Filippo.

Da sinistra: Emanuele Puglia, Federica Amore, Turi Amore

Il bravissimo e divertente attore Turi Amore dona volto, simpatia e spirito a Filippo.

Davvero virtuosa, applauditissima e sempre in parte, Enza Facineroso è Crocifissa, la cameriera “tuttofare”, iperattiva ed efficiente ma scontenta del trattamento economico a lei riservato che non ritiene proporzionato alla mole di lavoro che svolge (come darle torto?).

L’elegante,  piena di stile, talentuosa giovane attrice Federica Amore è in scena la raffinata francese Jacqueline, patita  della “nouvelle cousine”.

La vulcanica, preparata e duttile Iolanda Fichera è la giunonica americana Sue Ellen, divoratrice di fegatini e di tutto ciò che di più strano e commestibile possa offrire l’arte culinaria. Si scoprirà, sul finale che anche lei, al pari di Giovanni, condivide la passione per la poligamia (intratteneva tre relazioni contestualmente).

Infine la bellezza, la grande bravura, la grande disinvoltura, il passo deciso e militaresco dell’attrice Iridiana Petrone. La sua è una riuscitissima e molto gradita caratterizzazione della tedesca Angela, dall’apparenza fredda e distaccata ma dallo spirito “caldo e passionale”, dall’indole orgogliosa. Angela è una grande divoratrice di wurstel e crauti.

L’esagerato stress che provoca la poligamia in Giovanni, lo convince a dare ragione all’amico Filippo: meglio avere a che fare con una donna sola (che tante volte è pure troppa), o almeno avere a che fare con una alla volta. I calcoli e i “fusi” (orari e non di pollo) non funzionano contro un destino che, quando vuole e ci si mette, sa essere molto spietato e beffardo.

Da sinistra: Iridiana Petrone, Emanuele Puglia, Turi Amore

La riflessione che induce, la morale di questa commedia, apparentemente leggera e divertente, scava nella natura stessa dell’uomo (e di alcune donne) che non riescono ad accontentarsi, sempre alla ricerca di nuove e più intense emozioni tanto da diventare arrivisti ed egoisti senza scrupoli e senza rispetto per i sentimenti altrui.

Una commedia ben strutturata, divertentissima e mai scontata; nulla viene lasciato al caso ma tutto lascia intuire un grande lavoro di preparazione.

La coppia Puglia-Amore (Giovanni e Filippo) dimostra un grande affiatamento che diverte e convince il numerosissimo pubblico del Teatro Metropolitan di Catania.

Accompagnati dalle note di “Dieci ragazze” dell’indimenticabile Lucio Battisti, i bravissimi attori ringraziano per i lunghi e meritati applausi.

“L’amico scapolo” è una brillantissima commedia che ho avuto l’immenso piacere, oltreché interpretare (in un ruolo comico, per alcuni addirittura sorprendente), anche di dirigere adattando pure il testo con un lavoro di “cucitura” delle battute addosso ad ognuno dei colleghi in scena. Ogni reazione favorevole del pubblico, per gag, giochi lessicali, battute a ritmo serrato, i continui capovolgimenti di situazioni creati appositamente per questo spettacolo, grazie anche alla disponibilità e alla bravura dimostrata da tutta la compagnia, mi ha riempito di gioia ed orgoglio professionale.

Così…ci tenevo a dirlo!” (Emanuele Puglia)

Da sinistra: Federica Amore, Iridiana Petrone, Iolanda Fichera

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*