Sviluppo sostenibile: priorità da perseguire

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Intervenendo al Convegno “La politica italiana e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. A che punto siamo?”, svoltosi nell’Aula dei Gruppi della Camera dei Deputati, il 27 febbraio 2019, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha detto che è necessario perseguire gli obiettivi fissati dall’ONU, secondo il principio di responsabilità.

“La giusta chiave per una politica dello sviluppo è lavorare per costruire il benessere attuale senza compromettere la qualità della vita in futuro, sulla base del principio di responsabilità, che io ho evocato sin dal giorno in cui ho chiesto la fiducia in Parlamento, secondo la nota formula del filosofo Jonas”, ha detto testualmente Giuseppe Conte.

Purtroppo, come molti altri paesi, l’Italia è indietro nel perseguimento degli obiettivi da raggiungere entro il 2030, cioè in quegli obiettivi che nel 2015 si è posta con gli altri paesi della Terra, riuniti nell’ONU.

I rapporti sullo sviluppo sostenibile per un po’ tutti i paesi sono dei veri cahiers de doléances, come ha detto il Presidente del Consiglio italiano.

Presentato alla Camera dall’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), il rapporto sullo sviluppo sostenibile, relativamente ai 17 obiettivi del Sustainable Development Goals, ha trovato che solo in 10 aree ci sono stati miglioramenti: eliminazione della povertà dal mondo (Goal 1), cure e benessere per tutti (Goal 3), uguaglianza di genere (Goal 5), condizione economica e occupazionale (Goal 8), innovazione (Goal 9), diminuzione delle differenze tra poveri e ricchi (Goal 10), condizioni delle città (Goal 11), modelli sostenibili di produzione e consumo (Goal 12), creazione di società pacifiche e giuste (Goal 16), cooperazione internazionale (Goal 17). E’ peggiorato invece l’andamento nelle seguenti aree: alimentazione e agricoltura sostenibile (Goal 2), acqua per bere e per lavarsi (Goal 6), energia pulita (Goal 7), biodiversità (Goal 15), mentre c’è stato un andamento stabile per il Goal 4 (educazione) e il Goal 13 (lotta al cambiamento climatico).

In questo contesto, circa l’80 percento degli italiani, secondo un sondaggio realizzato dalla Fondazione Unipolis, chiede il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

A noi sembra che la via dello sviluppo sostenibile sia da perseguire prioritariamente, e non solo a livello nazionale, adottando le politiche giuste, al di là degli egoismi e del soddisfacimento degli interessi immediati.

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