“I PROMESSI SPOSI – AMORE E PROVVIDENZA”: storia di un matrimonio che “non s’ha da fare”.

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Sold out e grande ovazione per la commedia musicale in due atti “I Promessi sposi – Amore e Provvidenza” al Teatro Metropolitan di Catania dal 9 al 10 marzo c.a.

Il romanzo di tutta una vita dello scrittore Milanese, Alessandro Manzoni.  “Quel ramo del lago di Como…” con tutti i suoi numerosissimi personaggi, giunge al teatro Metropolitan di Catania dal 9 al 10  marzo c.a. vantando due meritati “sold out”.

“I Promessi Sposi” è un romanzo “corale”  nato da una storia verosimile (l’amore tra Lorenzo Tramaglino e Lucia Mondella) pretesto per parlare pure di tre grandi eventi storici (carestia, peste e discesa dei famigerati Lanzichenecchi), prima “Fermo e Lucia” poi “Gli Sposi Promessi”, i due atti con l’attenta regia di Alessandro Incognito e dalla regia associata di Gisella Calì, portano in scena, con grande rispetto e delicatezza, le anime dei vari personaggi. La direzione musicale è affidata alla bravissima Lilla Costarelli, le coreografie sono di Erika Spagnolo, l’assistente alla regia e la direzione della scena è di Daniele Virzì, i bellissimi ed adeguati costumi di Rosy Bellomia, la sarta di scena è Shirley Campisi, le geniali scenografie di Gaetano Tropea, light design di Gisella Calì e Lorenzo Tropea, la direzione allestimento di Massimo Savoia, video mapping di Riccardo Guttà, make up Vanità Arte della Bellezza, parrucco di Alfredo Danese, responsabile di sala Barbara Pavone, service audio-luci di Coco Service, ufficio stampa Elisa Guccione.

L’ensemble di preparatissimi ballerini, cantanti e performer, è composto da Licia Bisicchia, Cantone Giorgio, Alessandro Caramma, Noemi Carpinato, Gabriella Caruso, Lorenzo Cristofaro, Alba Donsì, Ambra Ferrara, Maria Fiamingo, Andrea Grasso, Francesco La Macchia, Veronica Monforte, Fausto Monteforte, Arianna Occhipinti, Antonio Pisasale, Vincenzo Privitera, Aurelio Rapisarda, Agata Rosignoli, Marta Stimoli.

Conosciamo tutti la trama del romanzo, del “questo matrimonio non s’ha da fare, né domani né mai”; in realtà è una semplice storia d’amore intrecciata però dalle interessanti e particolari storie personali di altri personaggi: Fra Cristoforo, La Monaca di Monza (La Signora), L’Innominato.

“I Promessi Sposi – Amore e Provvidenza” è una “mise en scène” moderna che richiama i grandi musical americani, sfarzosa ma con dignità, validamente attualizzata, coinvolgente, appassionante. Sono presenti tutti i personaggi manzoniani più rappresentativi: da un curato che non possiede quel che si può chiamare “cuor da leone”, un Don Abbondio fifone, buffo e goffo interpretato da Franco Colaiemma, alla sua ciarlona Perpetua, l’ attrice Ketty Governali.

Dalla voce altisonante e dal linguaggio legale quasi incomprensibile del Dottor Azzeccagarbugli (la voce dell’attore Cosimo Coltraro), alla tracotanza e spavalderia del Griso, braccio destro di Don Rodrigo,  ben interpretato, con grande autenticità dall’attore  Nicola Costa. La bravissima attrice  Alice Ferlito indossa in scena i panni della saggia madre di Lucia, Agnese.  L’intensa e coinvolgente Antonella Leotta canta disperata per la morte, dovuta alla peste, della sua amatissima bambina, Cecilia. La Monaca di Monza, Gertrude,  chiamata da tutti  “La Signora”, è in scena la valida attrice Grace Previti, mentre il grande peccato della sua vita, il dissoluto e corruttibile Egidio è l’attore Bruno Gatto.

Il prepotente, capriccioso, spietato mafioso del tempo, Don Rodrigo è il bravo attore Carmelo Gerbaro.

La giovane, dolce e preparata, convincente e con una bellissima voce Maria Cristina Litrico è in scena la pia e timorata Lucia Mondella; l’impetuoso, irruente, testardo Renzo Tramaglino ha voce e volto dell’istrionico attore e regista Alessandro Incognito. Il temutissimo Innominato, dal cuore rotto da un’improvvisa chiamata di Dio,  è interpretato egregiamente dal sempre bravissimo  Emanuele Puglia.

Il sorprendente, toccante, benevolo ed amorevole attore Giuseppe Bisicchia  porta in scena i due personaggi “spirituali” del romanzo manzoniano: Fra Cristoforo ed il Cardinale Federico Borromeo. Le sue sono due interpretazioni che toccano profondamente il pubblico perché richiamano al bene ed al perdono.

Degna sicuramente di nota, per intensità emotiva e per notorietà letteraria,  è la scena della conversione dell’Innominato che molti studiosi hanno paragonato, erroneamente  a quella del Manzoni stesso. Giuseppe Bisicchia ed Emanuele Puglia hanno dato vita ad un momento appassionante e coinvolgente che ha strappato grandi e meritatissimi applausi.

Una commedia musicale “corale” che lascia il segno nei cuori per energia,  intensità e grande bravura dell’intero cast.

Encomiabile la scelta di coinvolgere, a scopo umanitario e sociale, alcune associazioni Onlus che si occupano di assistenza, volontariato e ricerca nel territorio della città. Doveroso il tributo al ricordo del compianto attore Pino Caruso.

“Venne la dispensa, venne l’assolutoria, venne quel benedetto giorno: i due promessi andarono, con sicurezza trionfale, proprio a quella chiesa, dove, proprio per bocca di don Abbondio, furono sposi. Un altro trionfo, e ben più singolare, fu l’andare a quel palazzotto; e vi lascio pensare che cose dovessero passar loro per la mente, in far quella salita, all’entrare in quella porta…”.

E vissero tutti felici, contenti e guidati dall’amore e dalla provvidenza.

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