Primatisti bianchi e jihadisti islamici

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La strage avvenuta in Nuova Zelanda, ultima di una non breve serie di avvenimenti simili in tutto l’Occidente, fa sorgere spontaneo ed inevitabile il paragone con il terrorismo islamico: credo però che si tratti di fenomeni diversi.

Il terrorismo islamico, pur essendo patrimonio di una piccola minoranza, comunque, non può considerarsi una pura follia, mentre stragi come questa in Nuova Zelanda, fatte in nome della supremazia bianca (e sciocchezze del genere), sono espressione di pura follia.
Sono analoghe a tante altre avvenute soprattutto in USA (ma non solo in USA) nelle scuole, in centri commerciali. Il fatto che si tratti di una moschea è più che altro un fatto occasionale.

I jihadisti pensano di rinnovare lo splendore dell’islam dei primi tempi (Salafismo). Nell’attaccare i simboli dell’Occidente come il Bataclan i jihadisti pensano di combattere una guerra santa (jihad) tanto giusta che si aspettano di meritare direttamente il paradiso: vogliono che gli occidentali provino anch’essi il terrore che i bombardamenti fanno nelle terre islamiche (dar el islam) sperando che così smettano di intervenire nei
paesi islamici, cosa sentita come un’aggressione.

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Potremmo paragonarli ai brigatisti rossi. Essi pensavano di combattere per la giustizia assassinando magistrati, carabinieri e operai credendo di innescare cosi la rivoluzione. Ma pazzi non erano. Si sbagliavano gli uni e gli altri perché i loro intenti erano fuori dalla realtà.
Stragi come quella della Nuova Zelanda, invece, non hanno nessun senso: cosa mai possono aspettarsi anche i cosiddetti primatisti bianchi se non un moto di solidarietà con le vittime? Per questo mi pare più da assimilarsi alle stragi nelle scuole americane: uccidere per uccidere, il grande gesto di menti folli, la vertigine di apparire su tutti i media del mondo intero.

Bisogna pure considerare cosa intendiamo per follia. Essa è sempre correlata a un certa cultura. Esemplificando: se un marito oggi non riesce a sopportare che la moglie si metta in costume da bagno (castigato) in spiaggia viene considerato folle, e normale un altro che non mostra nessun imbarazzo. Ma se i due fossero vissuti un secolo primo sarebbe considerato normale il primo e folle il secondo.  
Ora nella nostra civiltà, nel nostro mondo, fare una strage in una chiesa è cosa da folle ma nel mondo arabo le stragi nelle moschee sono purtroppo cose che avvengono.
Ogni anno la ashura degli sciiti in Iraq è oggetto di attentati. Immaginate se
qualcuno da noi sparasse su una processione: non è mai avvenuto, a memoria d’uomo. Ma pure in altri secoli la inquisizione, le crociate, le sanguinose dispute cristologiche erano considerate normali se non sante addirittura: ora sarebbero follie.

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