Amleto, questo è il problema, al teatro Il Sipario Strappato ad Arenzano (GE)

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Serata magica, colorata da ininterrotte risate e applausi, quella di ieri sera al teatro Il sipario strappato di Arenzano con “Amleto, questo è il problema”, spettacolo scritto da Andrea Begnini e Alessandro Bergallo e da lui interpretato insieme ad Alessandro Barbini, semplicemente straordinari entrambi: tre AB che insieme a Mariella Speranza, che ha collaborato alla messa in scena, ci hanno fatto trascorrere una serata coinvolgente e, allo stesso tempo, educativa. Come si legge nella brochure “Amleto, questo è il problema” fa parte di un progetto più ampio denominato “La sagra del classico”, nato con lo scopo di reinterpretare i grandi classici della tradizione teatrale, letteraria e cinematografica in forma di festa popolare, allo scopo di raggiungere il grande pubblico, coinvolgendolo nella festosa e divertente messa in scena della rappresentazione”: e ieri sera Amleto – Bergallo e il suo inseparabile amico, il teschio Yorick – Barbini, sono riusciti, con apparente facilità dietro la quale si nasconde una straordinaria capacità affabulatoria, a coinvolgere spettatori e spettatrici (tra cui il marito di chi scrive…) facendoli/e salire sul palco a interpretare vari ruoli in preparazione della messa in scena, predisposta da Amleto “per rappresentare la sua stessa tragedia di fronte alla madre e allo zio, ritenuti responsabili della morte del padre. Intanto Yorick, vero e proprio alter ego di Amleto, seminerà quel dubbio esistenziale che, oggi, prende il nome proprio di “dubbio amletico” (sempre dalla brochure di sala). E conoscendo la loro capacità di improvvisare Lazzaro Calcagno, direttore artistico del teatro e amico di entrambi da tempo, a conclusione dello spettacolo, ha chiesto a Bergallo e Barbini di cantare una loro canzone del passato in dialetto genovese; detto fatto, è apparsa una chitarra che è stata subito accordata e i due artisti l’hanno interpretata con traduzione simultanea in italiano per i/le non genovesi, un blues in salsa zeneise: grazie!

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