EGO International, il Made in Italy e i clienti extra-UE

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Aumentano le esportazioni, diminuiscono le importazioni, e il nostro Paese registra un risultato positivo notevole sorpassando, per quanto riguarda il rapporto import-export, il Regno Unito. Merito dei clienti dei mercati extra-europei, stando alle ultime recensioni che testimoniano il miglioramento delle performance commerciali di buona parte dell’imprenditoria nostrana. Commenti e opinioni interessanti che giungono dai recenti dati ISTAT, e che fanno eco a quelli delle compagnie attive nel settore dell’internazionalizzazione, da tempo conscie delle ottime potenzialità del Made in Italy nei mercati stranieri. L’importanza dei canali di vendita alternativi a quelli verso i partner comunitari è stata infatti notata da EGO International, società di Rimini che segue con interesse gli sviluppi dell’economia italiana e le possibilità per gli imprenditori nostrani. Già dalle rilevazioni dello scorso trimestre la società aveva notato le ricche opportunità che alcuni mercati extra-UE potevano offrire per le PMI e le aziende italiane. Secondo le recensioni rilanciate sulla pagina facebook e sul sito web di EGOInternational, infatti, già da allora i paesi extra-europei contribuivano a una fetta importante delle esportazioni totali, con una crescita dell’11.5%, rispetto a quella dell’8,1% dell’UE. Quali sono i sono i Paesi più redditizi per l’offerta Made in Italy? Molto dipende dal settore considerato, che vede naturalmente clienti di tipo diverso in mercati differenti. Vediamo alcuni esempi:

  • La farmaceutica fattura cifre importanti oltreoceano, puntando agli Stati Uniti.
  • La pelletteria, invece, vede nella vicina Svizzera uno sbocco estremamente redditizio.
  • Le recensioni di EGO International evidenziano anche il ruolo centrale della metallurgia nella recente crescita delle esportazioni. Si tratta infatti di un settore chiave, viste anche le performance delle aziende italiane nei mercati dell’Est Europa, Polonia in primis.

Le recensioni e i pareri di EGO International sulle esportazioni in Cina

Grande attenzione anche verso il gigante cinese, considerata una delle destinazioni più allettanti per quanto riguarda l’agroalimentare: passo dopo passo, infatti Pechino sta aprendo le frontiere ai prodotti ortofrutticoli italiani. Tra gli episodi che sembrano indicare questo trend, quello delle arance siciliane, riportato anche da EGOInternational, che aveva commentato con interesse l’incontro organizzato da CSO Italy e ICE per esporre a un gruppo di ispettori cinesi la qualità e la bontà delle arance rosse siciliane. Una contrattazione che ha portato alla partenza dei primi cargo carichi di agrumi verso il Paese asiatico, una vittoria importante per l’imprenditoria siciliana e italiana. Sono proprio i prodotti di difficile reperimento in Cina, secondo le opinioni e le recensioni di EGO International, la tipologia di merce sulla quale l’Italia dovrebbe puntare per competere con successo sul mercato asiatico. Prodotti come olio d’oliva, vino, caffè e pasta, incuriosiscono i clienti cinesi e fanno spiccare l’offerta italiana in un contesto che fa gola a molti esportatori. Sebbene i mercati comunitari rappresentino ancora una fetta predominante delle esportazioni italiane, il nostro Paese non può ignorare le possibilità che i clienti extra-europei offrono. I recenti dati e i passi avanti in direzione di un maggiore interesse verso questi Paesi sono dunque segnali positivi per l’economia, che fanno sperare in un futuro di sviluppo e ulteriore avvicinamento commerciale tra l’Italia e il Mondo.