Gara 1 è della Savio

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Inizia la finale promozione del campionato di promozione girone Sud. Le interessate sono la Savio Ragusa e la Pegaso Ragusa. La storia infinita, fra le due società locali che anche lo scorso anno si erano scontrate in finale con vittoria della serie da parte dei cavalli alati. Gli ingredienti ci sono tutti.  L’esperienza contro la gioventù. Il passato contro il futuro. Il pensiero contro la corsa. Ora posso anche riposare il neurone. La direzione delle operazioni è affidata ai signori Arbace e Lorefice di Ragusa che si presentano di grigio vestiti e di mezzo sibilatorio per sanzionare le violazioni.
I Savio’s partono con Cintolo, Licitra, Brugaletta da esterni, Dell’albani e Gulino nei pressi del colorato. I Pegasos rispondono con Firrincieli, Bocchieri e Pluchino a guardia degli esterni, Meli e Comitini nel fortino colorato.
Pronti via e Cintolo ne mette 4 e il dirigente accompagnatore non si è ancora seduto. Appena si siede, Comitini e Firrincieli pareggiano. Parliamoci chiaro, le difese oppongono la stessa resistenza che opporrei davanti al buffet di dolci: zero. Le difese sono a uomo, ma sulla fiducia; l’1c1 prevede la difesa didattica. Il punteggio non lievita solo a causa di un utilizzo non educato delle falangi sul cuoio. Dell’Albani e Cintolo provano l’allungo a arrivano a 15 punti. La Pegaso, di squadra, non lascia il guinzaglio molto lungo e chiude il primo quarto a 10.
Si riparte con coach Occhipinti che ha gia ruotato 9 giocatori. Lissandrello entra e il suo polpaccio lo invita al riposo. Per lui finisce qui. Anche Pettineo riesce a fare il mago, appare in difesa, riappare in attacco e sparisce in panchina causa distorsione alla caviglia. In tutto questo baillame medico, Licitra mette due bombe e un assist in tre azioni, la Pegaso ha problemi in attacco contro la zona 2-3, ma una buona distribuzione di tiri e palle recuperate gli permette di rimanere ancora nei paraggi. Il quarto si finisce 27 – 21 per i Savios.
Si riordinano le idee. LA Savio sa che deve tenere il ritmo basso per non agevolare la gioventù degli ospiti che, dal canto loro, cercano di alzare il ritmo a tutto campo con la 1-3-1 per recuperare palloni da convertire in punti facili. Ma il terzo quarto , nonostante i piani gara ospiti, risulta ancora di dominio locale. Tumino ne fa 9 con una bomba dalla propria area sulla sirena. Pluchino non accetta la situazione e prova a mantenere i suoi a galla. Ma anche questo quarto finisce col vantaggio locale che arriva in doppia cifra: 42- 32.
Inizia l’ultimo giro e la partita continua nella direzione locale, soprattutto quando il vantaggio arriva sul +14. A quel punto la Savio decide che ,  in attesa di ricevere lo star bene dalla torre di controllo per l’atterraggio, si può andare con il pilota automatico. Ma si sa il neurone è un articolo da maneggiare con cura. La Pegaso decide di allungare la difesa a tutto campo, ma passa dal fronte dispari della 1-3-1 al fronte pari della 2-3. Ma l’atteggiamento è diverso, c’è maggiore aggressività e più presenza dentro l’area. In attacco i cambi sistematici della difesa oratoriana adesso non mettono più il sassolino negli ingranaggi: gli ospiti o  arrivano a canestro o tirano dalla lunetta. Peccato che le percentuali siano da secondo anno minibasket. Si arriva all’ultimo minuto con i locali con il fiatone e l’ansia da rimonta subita. Si tira solo da fuori o si perde la palla. Capitan Raniolo mette una bomba a tabella ( non dichiarata) che permette alla Savio di rendere vani gli ultimi sforzi realizzativi di Pluchino e Bocchieri e la generosità di Comitini. Finisce 53 – 51 con i locali che festeggiano, ma non troppo, comprendendo che stavano riuscendo nell’impresa di emulare Tafazzi.
In definitiva una partita non bellissima, soporifera per 32 minuti, con i locali che sembravano in controllo e i giovani ospiti apparentemente sottotono. Negli ultimi 8 minuti i diversamente giovani della Savio hanno deciso che era ora di pensare al vitto serale e si sono distratti per prenotare la pizzeria. Gli ospiti non hanno dovuto faticare più di tanto per ricucire, peccato per le percentuali pessime ai tiri liberi, che alla fine della fiera, si sono rivelati fondamentali.
Buono l’arbitraggio dei Sigg. Lorefice e Arbace che sono riusciti a tenere la partita sotto controllo evitando che l’assottigliarsi del vantaggio potesse creare eccessiva elettricità fra le due squadre degenerando, in campo e fuori, in atteggiamenti non consoni.
Gara 2 è fissata per giorno 06 aprile alle 20,30 presso il Palapadua.

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