La Savio Ragusa promossa in serie D

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Finisce con la festa in “trasferta” per la Savio Ragusa che, con la vittoria di Gara2, ottiene la promozione in Serie D. Finisce, contro la Pegaso Ragusa, 53 – 43 una partita ancora una volta non certo esaltante, con premesse funeree per gli ospiti (assenti a vario titolo Licitra, Lissandrello e capitan Raniolo) e, si sperava, intenti bellicosi da parte dei locali che volevano portare a ridosso della Pasqua la serie.

Pronti via, Firrincieli, Meli, Comitini, Causapruno e Pluchino per i bellicosi. Tumino, Cintolo, Brugaletta, Dell’Albani e Gulino per gli avvantaggiati. Uomo per la Savio, 1-3-1 a metà campo per la Pegaso. Coach Scrofani spera che si ripropongano i problemi di Gara 1 nell’attacco alla zona dispari e che qualche latitante dei suoi oggi, invece, si presenti. Coach Occhipinti sa che l’assenza di tre portatori di palla potrebbe creare problema nel trasferimento della palla in attacco. Gli attacchi vengono ritenuti tali solo perché la palla circola in quella parte di campo definita, da regolamento, attacco. Ma il ferro subisce molte lesioni e le soddisfazioni sono rare. A 2’18” dalla fine, sull’11 – 8 ospite, coach Scrofani vuole ricordare ai suoi che prendere un rimbalzo in difesa non nuoce gravemente alla salute. Ma Cintolo, Dell’Albani e Rubino continuano a segnare nel colorato e la tripla di Scillone mantiene il punteggio a distanza di sicurezza: 18 – 11 ospite al primo riposino.

Il secondo quarto inizia con la Savio che ripropone la 2-3 semi bulgara (qualcuno azzarda l’uscita dall’area dei 3”, atteggiamento non riconosciuto fra i pilastri bulgari) e i giovani a uomo. E adesso succede questo. La Pegaso attacca in modo perfetto la difesa per 3 minuti trovando soluzioni con canestri e tiri aperti. Contemporaneamente la Savio ha problemi ad attaccare e trovare la giusta intensità in difesa (beh l’atteggiamento bulgaro agevola da questo punto). Ma i giovani riescono a sbagliare una quantità mercantile di passaggi che non gli permette di ricucire lo strappo. Time out coach Scrofani per cercare di interrompere la caccia all’uomo che ogni passaggio sembrava creare. Due bombe di Causapruno permettono ai locali di recuperare solo un punto alla fine. Intervallo lungo sul 26 – 20 ospite.

Terzo quarto e si rivede la gioventù. La Savio alterna le difese, ma i locali trovano i punti da 6 giocatori diversi, con il rientrante Salvato che entra determinato dando manforte a Pluchino e Oliveri. Se proprio vogliamo essere pignoli è un peccato vedere che il troppo ormone giovanile porti a non eseguire per bene gli schemi, passando lontano dai blocchi (sia con che senza la palla) e non creando vantaggi. Le volte che, invece, avviene di schiantare il difensore, si creano le premesse per canestri e tiri aperti. La Savio, invece, è brava a creare sia dentro che fuori dall’area con due triple di Brugaletta e Tumino. Dell’Albani, con calma, sistema le cose nelle due aree. Ma non basta, i locali chiudono il quarto 14- 10 e arrivano a 2 punti: 34 – 36.

Ultimo riposino e partono le scommesse. Lo schianto degli ospiti è quotato 1,30. Il sorpasso semplice dei locali, senza goleada, 1,10. Coach Occhipinti adesso inizia a rivolgersi al titolare della squadra confidando nella sua santità per risolvere il problema dei portatori di palla. San Domenico posa la sua mano su Tumino e, soprattutto, Brugaletta che riescono a mantenere il ritmo adeguato. Salvato prova a far rimanere la sua squadra in scia con altri 5 punti. Si arriva a 1’53” sul 42 – 41 ospite. Ma i locali ricadono nel problema ai liberi di gara 1: troppi errori condannano i giovani al parziale finale di 11 a 2 che chiude la partita sul 53 a 43 per gli ospiti e la serie sul 2 – 0.

In chiusura non si può non fare i complimenti ai ragazzi e allo staff della Pegaso. I coach Scrofani e Scillone e il presidente Dimartino con millenials nati fra il 2000 e il 2003 hanno fatto un altro grandissimo campionato, arrivando secondi in regular season e battendo una delle favorite, Priolo, in semifinale dimostrando grande carattere. È un peccato che la tensione dei minuti finali, che in altre partite era stata un punto di forza, in queste due gare abbia giocato un brutto scherzo facendo sbagliare molti tiri liberi che avrebbero spostato inerzia e risultato. Complimenti lo stesso.

Anche per i promossi devono piovere complimenti. Coach Occhipinti è riuscito a fare ruotare tutti in tutte le partite rendendoli protagonisti e responsabili. Aver vinto gara 2 con delle assenze importanti significa che il gruppo è granitico, che le persone sono superiori ai giocatori (non che ci voglia molto, consentitemi…) e che avere la passione per questo sport può portarti oltre a tanti ostacoli. Non voglio fare il nome di alcun giocatore e, perciò, mi limito a complimentarmi nuovamente con il coach Antonio Occhipinti, il presidente Francesco Buscema e il gruppo dei dirigenti ben rappresentati da Angelo Occhipinti. E San Domenico che quest’anno ha dovuto fare gli straordinari.

Buon basket a tutti…

PEGASO RAGUSA – C.O.D. SAVIO 43 – 53

PEGASO RAGUSA. Pluchino 8, Meli 2, Comitini 6, Scillone 6, Mercorillo 2, Causapruno 5, Salvato 8, Firrincieli 1, Oliveri 3, Antoci 2, Occhipinti L, Marletta. All. Scrofani S.

C.O.D. SAVIO RAGUSA. Gulino 4, Cintolo 12, Tumino 9, Brugaletta 9, Dell’Albani 14, Rubino 3, Ballarò 2, Todaro, Bocchieri, Occhipinti, Lissandrello. All. Occhipinti A.

Arbitri: Giunta F. di Ragusa e FIlesi M. di Chiaramonte Gulfi.

Parziali: 11 – 18, 9 – 8, 14 – 10, 9 – 17.

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