Print Friendly, PDF & Email

Grande successo di pubblico e scroscianti applausi per “Il principe del foro” di Pippo Pattavina – tratto da “Durand Durand”, al Teatro Brancati di Catania dal 21 a fine marzo c.a.

Un testo brillante in due atti con la regia di Ezio Donato, le scene classiche di Susanna Messina, i bellissimi ed adeguati costumi delle “Sorelle Rinaldi”, le luci di Sergio Noè, le fotografie di scena di Dino Stornello, assistente di scena Giulia Oliva, direttore di scena Claudio Cutispoto.

Il principe del foro” è un adattamento di Pippo Pattavina di “Durand Durand” dell’autore Albin Valabrègue  e il musicista Maurice Ordonneau. I protagonisti sono due cugini  omonimi, due Alfredo Durand, l’uno avvocato e l’altro salumiere. Quest’ultimo, scambiato per il cugino avvocato, asseconda questa convinzione per conquistare l’arrivista ed interessata donna dei suoi sogni, a sposarlo.

Una commedia leggera e “sbarazzina” dai discutibili contenuti morali ma che, tuttavia, è ricca di tantissimi spunti divertenti, convincenti ed entusiasmanti: il numerosissimo pubblico del Teatro Brancati apprezza con grande trasporto e partecipazione.

Gli equivoci si susseguono a ritmi sostenuti creando siparietti esilaranti. I due cugini in scena, nell’adattamento di Pattavina di nome Alberto Impallomeni, sono i sempre bravi attori Giampaolo Romania (il salumiere, o come direbbe Pattavina, il “genero alimentare”) e Riccardo Maria Tarci (l’avvocato).

La moglie del salumiere, Luisa è ben interpretata da Raffaella Bella, la fidanzata dell’avvocato, Irma Scornavacca, possiede volto e cuore della capace attrice Lucia Portale mentre la severa madre di lei, Amalia è la sempre apprezzabile attrice Olivia Spigarelli.

La grande esperienza teatrale di Pippo Pattavina regala al pubblico un Francesco Cuccurullo, suocero del salumiere e padre di Irma, divertentissimo e assolutamente padrone indiscusso della scena.

Le versatili, brave attrici Raniela Ragonese e Giulia Oliva, sono in scena rispettivamente Giovanna, domestica del salumiere e Saveria, segretaria di studio del cugino avvocato.

Due piccole parti per due eccellenti attori con caratterizzazioni d’esperienza e di grande professionalità: Aldo Toscano Giosuè Favaretto, vicino di casa del salumiere ed Enrico Manna, in scena Teodoro, il miope garzone di salumeria confuso dalla ingarbugliata trama del suo padrone. I due bravissimi attori, in due anguste parti, strappano meritatissimi applausi e consensi.

Una commedia spensierata, una satira di costume che mette in risalto la mancanza dei veri valori esaltando la superficialità morale di certe scelte dettate dalle convenzioni e dalle apparenze sociali.

Nella risata è celata la riflessione: far ridere, infatti è una cosa seria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*