L’isola dei sogni, al Teatro della Corte di Genova

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Sono stata volontaria per due anni in un carcere siciliano e docente d’inglese per un anno in uno fiorentino e sono anche autrice di un saggio sul mondo del carcere: questo incipit non per autoincensarmi ma solo per spiegare perché non potevo mancare oggi pomeriggio a “L’isola dei sogni” al Teatro della Corte, uno splendido testo scritto da Fabrizio Gambineri e Sandro Baldacci che ne è anche il regista e interpretato da alcuni attori detenuti di Marassi insieme a un attore e tre attrici professionista/e e cioè Igor Chierici, Cristina Pasino, Giulia Zerbino e la giovane Elisa Di Gennaro. I miei primi complimenti vanno allo staff tecnico: a Francesca Mazzarello per le poetiche e perfette scene, a Carolina Tonini per i deliziosi costumi, a Bruno Coli per le musiche, suonate dal vivo, che hanno accompagnato lo spettacolo e a Lorenzo Sale per i suoni. Voglio tributare un applauso di vero cuore e infiniti complimenti a Sandro Baldacci sia per il testo, splendidamente originale e coinvolgente, che per la regia, attenta, non facile per i numerosissimi cambi di scena, e profondamente appassionata. Ancora tantissimi applausi, dopo quelli, meritati in teatro, a Igor Chierici, stratosferico capocomico di questa strampalata compagnia di giro, che naufraga sull’isola dei sogni, composta da sua moglie, la bravissima Cristina Pasino, e dalla loro figlia impersonata dalla formidabile attrice tredicenne Elisa Di Gennaro. Insieme a loro applausi e complimenti anche a Giulia Zerbino che interpreta Miranda, la figlia del direttore del carcere che si trova sull’isola. Davvero bravi i tanti attori detenuti di cui, naturalmente, non so il nome ma ai quali spero venga fatta arrivare questa mia recensione, per ognuno di loro il regista ha saputo trovare un ruolo ad hoc per dar loro modo di esprimere al meglio le proprie capacità. Una ciliegina sulla torta…dello spettacolo: Sandro Baldacci ha immaginato di far recitare “La tempesta” di Shakespeare…in napoletano, una novità davvero strepitosa che ha fatto sorridere Daniela prof d’inglese…

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