Nostra Signora al rogo

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La Francia nella notte tra ieri e oggi stava per perdere per sempre uno degli emblemi più famosi al mondo: Notre-Dame.

Uno dei principali luoghi di culto cattolico parigino, monumento storico di Francia nonché Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1991, ieri è stato gravemente danneggiato da un’incidente che ha coinvolto tutta la struttura e che ha portato al cedimento del tetto e della guglia (in francese flèche).

Più di 400 vigili del fuoco sono stati impiegati nel tenere a freno il fuoco che, maestoso e imponente, si stava mangiando uno dei simboli di Francia rendendolo cenere. L’incendio è divampato alle ore 18.50 di ieri. Alle ore 20 i vigili del fuoco sono riusciti a circoscriverlo, ma solo alle prime luci dell’alba di oggi hanno potuto estinguerlo del tutto.

Migliaia di persone sono scese in strada a guardare Notre-Dame con gli occhi gonfi e in lacrime. Tutto il mondo si è stretto attorno ai parigini e il mondo social in poche ore si è riempito di parole solidali e di idee per rimettere in piedi questa imponente cattedrale.

I danni che sono stati provocati dall’incendio sono corposi. La guglia è crollata, due terzi del tetto bruciato e crollato in seguito al crollo della flèche, la struttura ha riportato lesioni gravi ma fortunatamente le opere d’arte al suo interno si sono salvate.

Il presidente Emmanuel Macron ha dichiarato: “Brucia una parte di noi..”, aggiungendo inoltre “la ricostruiremo tutti insieme, ricostruiremo Notre-Dame ancora più splendida e voglio che venga completata in cinque anni”.

La procura di Parigi ha aperto un’indagine per incendio colposo e la polizia dopo una precisa e attenta analisi ha portato avanti l’ipotesi che sicuramente il fuoco sia cominciato per via dei lavori di restauro che erano in corso. Un’impalcatura in legno sarebbe stata l’origine si dice. Altri parlano di un corto circuito su di uno dei montacarichi allestiti per la ristrutturazione del tetto e in particolar modo della guglia.

Intanto si sono già aperte campagne di finanziamento, fondi per ricostruire la cattedrale, ma queste hanno anche dato il via a diversi scontri sia virtuali che verbali. Tante critiche sono cadute sui social sulla rapidità con cui si è potuto racimolare così tanti soldi per Notre-Dame non tenendo cura delle altre emergenze sociali alle quali per mettere insieme qualche spicciolo è stato necessario aspettare anni.

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