La Passalacqua allunga la serie

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Dopo i due incontri giocati al Taliercio e vinto entrambi dalle padrone di casa, la serie tra Umana e Passalacqua come previsto si è spostata a Ragusa e, per le biancoverdi, quella di oggi era la classica partita da dentro o fuori. Diciamolo subito: le ragusane, grazie a una splendida partita e a un terzo quarto nel quale hanno annichilito le avversarie, sono ancora dentro e mercoledì giocheranno, ancora una volta al PalaMinardi, per provare ad impattare e poi andarsi a giocare il tutto per tutto, sabato sera, nuovamente al palazzetto della città lagunare.

E adesso la cronaca. L’inizio di partita è giocato a ritmo elevato e di conseguenza si sbaglia tanto e si segna poco. Al 6:17 Ragusa è avanti sull’8-6 ma un minuto e mezzo dopo è Venezia a condurre per 8-11. Queste sono solo “prove di fuga”; quella “vera” si concretizza negli ultimi due minuti del primo quarto ed è delle ospiti, che chiudono la frazione sul 16-23. E in tribuna c’è già chi pensa sia tutto finito.

Invece, al ritorno sul parquet, la Passalacqua alza un muro difensivo e per l’Umana il canestro diventa un miraggio. I primi punti le ospiti li segnano solo al 6:31 (22-25), ma è sul 29-26, al 4:09, dopo il time out chiamato da coach Liberalotto, che le lagunari riescono a sbloccarsi. Si va così al riposo lungo sul 35 pari, con la sensazione che l’incontro si deciderà solo nei secondi finale.

Mai sensazione fu così sbagliata! Le ragusane, se possibile, rendono la loro difesa ancora più invalicabile rispetto a quanto non lo fosse stata nel secondo quarto e, in più, iniziano a segnare (quasi) da ogni posizione. Ne viene fuori un quarto nel quale la squadra ospite con il passare dei secondi si spegne sempre di più. La frazione si chiude sul 58-37, con un parziale record di 23-2 (i due punti orogranata arrivano solo grazie a due tiri liberi), e a nulla valgono i time out e i cambi chiamati dalla panchina ospite. Sugli scudi il trio delle meraviglie Hamby-Kuster-Romeo.

Nell’ultimo quarto i ritmi calano, l’incontro si fa equilibrato, le ragusane gestiscono e solo nei minuti finali, quando ormai la vittoria è in cassaforte, mollano un po’. Alla sirena il tabellone segna il 73-56 che rinvia tutto, come detto, a dopodomani.

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