Ragusa e Venezia alla bella

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Se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, per come era iniziata gara4, sembrava la Passalacqua, dopo i primi 10 minuti, fosse ben oltre la metà dell’opera. Il 26-7, infatti, lasciava immaginare tutto tranne che per Venezia ci potesse essere una pur lontana possibilità di rimettere in discussione l’incontro. Anche perché a una splendida Passalacqua faceva da contraltare una Umana irriconoscibile. Difesa arcigna e attacco veloce erano state le armi letali delle ragusane, con una superHamby immarcabile che dettava legge da sotto e da fuori, e con il folletto Romeo che con le sue funamboliche e imprevedibili giocate sembrava quasi volesse irridere le avversarie.

Invece al ritorno su parquet Daerica Hamby si carica subito del secondo fallo, coach Recupido la richiama in panchina e Venezia, pian piano, minuto dopo minuto, punto dopo punto si avvicina alle ragusane. Si va al riposo lungo sul 38-26 che, considerando l’assenza della lunga americana e il “non pervenuto” di Jessica Kuster, poteva anche non essere un brutto risultato.

È alla ripresa del gioco che, invece, la situazione si fa delicata. Le biancoverdi sembra abbiano perso il bandolo della matassa e tutto ciò che nel primo quarto riusciva come per incanto, in questo terzo periodo non va più: tiri sbagliati, a volte anche facili, difesa molle e qualche fallo di troppo spiegano il 48-44 con il quale prende il via l’ultimo quarto. In più al 7:22 Agnese Soli si fa male ed è costretta a lasciare il campo, con la prospettiva che Nicole Romeo, chiamata a sostituirla, debba giocare tutti i restanti minuti. Insomma, tutta lascia pensare male.

E infatti il quarto finale non inizia bene per le padrone di casa: pronti via e Venezia è già a -2. Ci pensa però la Kuster, fino ad allora, e tutto sommato anche dopo, impalpabile, a mettere dentro una bomba che dà un po’ di respiro alla propria squadra e che in pratica segna la svolta dell’incontro: così come prima, pian piano, minuto dopo minuto, punto dopo punto, Venezia si era fatta sotto, adesso è Ragusa ad allontanarsi. Si arriva anche al +13, a 2:20 dalla fine, per poi chiudere, come detto, sul 66-57.

Con questa vittoria, la seconda in 48 ore dopo quattro sconfitte consecutive in stagione, la Passalacqua Ragusa costringe l’Umana Venezia a gara5, sabato sera, al Taliercio. Sarà quella la partita che deciderà chi potrà affrontare Schio, che stasera ha nuovamente battuto al PalaLupe la Fila San Martino, conquistando così il pass per l’ennesima finale scudetto.

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