Pornodramma (Eutanasia d’amore)

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Il 17 maggio, al Teatro Coppola- Teatro dei cittadini, va in scena lo spettacolo teatrale Pornodramma- Eutanasia d’amore con Serena Mazzone, realizzato in collaborazione con Animali celesti- teatro d’arte civile, associazione culturale e di promozione sociale che rappresenta ormai da anni un’idea di teatro politico, visionario e metafisico, ma anche un atto di sovversione poetica in bilico tra squilibrio e armonia, tra narrazione e astrazione, tra l’espressione simbolica e utopia.

Pornodrammaracconta il flusso di coscienza di un’uxoricida, reale o immaginaria, oppressa dalle proprie manie e rinchiusa in uno specchio visionario di esibizione del Sé, alla ricerca disperata di un piacere che crea solo un vuoto. Una lucida invettiva contro il nostro tempo; l’accorato grido di una donna che vive con la pressante consapevolezza di essere solo ”merce”.

Note di regia

Una donna, uno spazio, il suo sesso, i suoi abiti. Mitologica mantide intenta in amorevoli rituali di morte. Memorie di un erotismo sollecitato fino alla fobia. Ménages coniugali ridotti a un reciproco consumarsi la carne, con una smania disperata e una disperata vitalità.
Il monologo evoca la storia di un’uxoricida martorizzata da un post femminismo di veline, emblema di una libertà edonistica che imprigiona l’esistenza quotidiana tra vestiti da accoppiare e creme da distendere, tra sfrontatezze erotiche e regressioni infantili. L’opera è una messa in vita, più che una messa in scena, in cui vestizioni e spogliarelli si susseguono, come una liturgia, nella continua ricerca di orgasmi che alludono a un Sé che si libera dell’altro, lasciando trasparire il ritratto tragicomico di uno sfiorire ossessionato dalla ricerca di un piacere prorompente, goduto come un tormento compulsivo, incapace d’essere appagante. L’omicidio, forse virtuale, è l’atto finale che celebra, nel bisogno crescente e famelico di una pornografia onirica, un circuito del piacere impazzito.
In questa tragica ansietà il monologo sviluppa una comicità straniata, un lirismo surreale: quello che deriva dalla consapevolezza di essere merce, esposta in un discount di beni di consumo. Uomini e donne, stereotipi di una sessualità sempre più frigida e sola, in cui l’altro è invisibile, un erotismo in cui non avviene più alcuna trasformazione, nessuna interazione.


PORNODRAMMA
(EUTANASIA D’AMORE)

di e con Serena Mazzone
liberamente tratto da “La Sonata a Kreutzer” di Lev N. Tolstoj
collaborazione alla drammaturgia Alessandro Garzella
messa in scena Alessandro Garzella e Serena Mazzone
musiche Guido Iandelli
promosso da Animali Celesti Teatro d’arte civile

Venerdì 17 Maggio, ore 21:00
TEATRO COPPOLA- TEATRO DEI CITTADINI
INGRESSO CON SOTTOSCRIZIONE VOLONTARIA

Serena Mazzone

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