PROGRAMMAZIONE 2019/2020 del MusT-Musco Teatro di Catania

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Cos’è MusT?

Un luogo della creatività contaminata.

Una contaminazione di generi.

L’acronimo perfetto che mette insieme la storia di un teatro glorioso con la sua proiezione nel futuro.

MusT è anche musica, prosa, comico, tragico, farsa e grottesco, il puro divertimento e acuta riflessione sulla letteratura e sull’arte, formazione e burlesque e tanto tanto altro ancora.

MusT è un incubatore artistico contagioso e virale che propone alla città un nuovo modello di libertà creativa.

MusT vuole proporsi come luogo di incontro della cittadinanza, il suo luogo di cultura e ricreativo allo stesso tempo. Dire che il teatro diventerà di tutti, significa dire che tutti sono chiamati ad amarlo e rispettarlo come fosse loro.

La stagione 2019/2020 porta un titolo realistico, sentito con il tempo che lo ha prodotto: Carpe theater, cogli il teatro, fallo tuo.

E’ il senso di una vivibilità effimera che conduce e governa i nostri giorni, ma senza che ciò appaia disarmante o nichilista, anzi! L’attimo del teatro è un momento da cogliere nella sua essenza, nela sua fondamentale importanza. Esso è come l’attimo della nostra vita dove un particolare può cambiare un destino o quantomento determinarlo in una direzione o nell’altra.

La storia di questa attuale programmazione teatrale, ma non solo teatrale, si compone di otto titoli suddivisi per due sezioni tra loro interscambiabili e sommabili: una articolata su un repertorio contemporaneo di qualità che predilige, attraverso l’umor e l’approfondimento di temi importanti, il senso di uno sguardo particolare all’incedere della vita odierna. La contemporaneità la fa la mano dell’autore, sia esso Ibsen, sia Camilleri o Salce e Reali.

L’altra sezione compone una drammaturgia del tutto dichiaratamente comica. Anche qui la mano è contemporanea, ma il fine è quello di condurre il pubblico attraverso una forma popolare comica non corriva e abusata, ma fatta di pasta buona, come si direbbe nel gergo della gente comune, con attori campioni di comicità che narreranno fatti e misfatti dell’umanità ridendoci insieme al pubblico.

Da ultimo, ma non da meno importante, la presenza di una squadra di artisti che segnano la qualità del nostro MusT. Attori, registi, autori fra i più importanti del panorama teatrale italiano che con partecipazione e passione prestano la loro opera a questo centro di cultura condivisa che vuole essere il Must Musco Teatro.

E dunque, carpe theater… lo spettacolo sta per avere inizio.

Stagione 2019 – 2020

CARPE THEATER

MUST CONTEMPORANEO

13/14/15 DICEMBRE 2019

Valeria CONTADINO – Sebastiano TRINGALI

CASA DI BAMBOLA

di Henrik Ibsen

regia Sebastiano Tringali

10/11/12 GENNAIO 2020

Valeria CONTADINO

LA DONNA A TRE PUNTE

da Andrea Camilleri

regia Giuseppe Dipasquale

21/22/23 FEBBRAIO 2020

Emanuele SALCE

MUBLE MUBLE

ovvero Confessioni di un orfano d’arte

di Emanuele Salce e Andrea Pergolari

regia TimotyJomm

con Paolo GIOMARELLI

6/7/8 MARZO 2020

Giuseppe ZENO – Ruben RIGILLO

Con la partecipazione di Mariano RIGILLO

LA VOLPE E IL LEONE

un mistero che dura da quattro secoli

di Stefano Reali

regia Stefano Reali

on Serena IANSITI

MUST COMICO

25/26/27 OTTOBRE 2019

Mimmo MIGNEMI

TROPPU TRAFFICU

PPI CARRUBBA

spin off da Tropputrafficuppinenti

di Giuseppe Dipasquale

regia Giuseppe Dipasquale

con Valerio SANTI – Francesco RUSSO

15/16/17 NOVEMBRE 2019

Nunzia SCHIANO

FÈMMENE

di Myriam Lattanzio

regia Niko Mucci

con Myriam LATTANZIO

3/4/5 APRILE 2020

GujaJelo

STONCHITI

da Martoglio di Guia Jelo

regia Turi Giordano

8/9/10 MAGGIO 2020

Mimmo MIGNEMI – Margherita MIGNEMI

LAZZARETTI E LAZZARIATI

di Nino Mignemi

regia Mimmo Mignemi

MUST COMICO

25/26/27 OTTOBRE 2019

Mimmo MIGNEMI

TROPPU TRAFFICU

PPI CARRUBBA

spin off da Tropputrafficuppinenti

di Giuseppe Dipasquale

regia Giuseppe Dipasquale

con Valerio SANTI – Francesco RUSSO

Dopo il recente successo di un altro spin- off scrittoper la coppia magistrale di attori quali Tuccio Musumeci e PippoPattavina, ovvreFilippo Mancuso e Don Lollò, mi sono deciso a ripestare il martello.

Complice il mio amico e grande artista quale è Mimmo Mignemi, che mi è stato vicino per diciasette anni di successi del Tropputrafficuppinenti, scritto a quattro mani con Andrea Camilleri, dove egli interpretava il personaggio di Carrubba, mi sono deciso a scrivere un sequel  comico su questo personaggio. Carrubba, appunto, è personaggio fra i più comici della storia del teatro di tutti i tempi, e riesce a far faville nella combinata di banda sgangherata che forma insieme a Sorba e Ugo come guarnigione o, come direbbe lui guarnizione,  del Duca Lionatu di Missina. Il nome significa letteralmente “bacca di cane”, in riferimento ad un particolare tipo di frutto selvatico (probabilmente l’uva spina) tipico del bacino del Mediterraneo. La sua estrazione sociale è inferiore a quella di altri personaggi: nel confronto con loro il linguaggio del poliziotto va incontro ad inevitabili papere linguistiche. 

Come accadeva per Mancuso e Don Lollò rispetto alla Concessione del telefono, la storia attraversa la sua fonte originaria, e procede in una direzione nuova che scandaglia e ci fa assistere ad una linea temporale diversa dei personaggi in questione.

Lo sproloquiare comico di Carrubba, Sorba e Ugo che vivrà in questa commedia situazioni di servizio e domestiche insieme, saranno insaporite da una storia personale che confermerà la grandezza umana e umile insieme di queste figure nata dalla fantasia di un genio teatrale come William Shakespeare e tenute in vita molto più modestamente dalla penna del sottoscritto.

MUST COMICO

15/16/17 NOVEMBRE 2019

FÈMMENE

testi di Myriam Lattanzio

e tratti da “Nostra Signora dei friarielli” di Anna Mazza

con NUNZIA SCHIANO

e Myriam Lattanzio

Francesco Ponzo: chitarra

Roberto Giangrande: contrabbasso

regia Niko Mucci

PRODUZIONE GITIESSE ARTISTI RIUNITI

Con Fèmmene  entriamo in una galleria umana, una serie di ritratti femminili, di voci di donne. Inquesta galleria ognuna di esse rappresenta una tessera di quel mosaico complesso ed affascinanteche è l’animo umano femminile. Donne rappresentate nella loro forza e nella loro fragilità insieme.

Tableau vivant dove troveranno spazio una mater dolorosa che darà vita ad una nuova Pietà, unaragazza che vive, aldilà della sua condizione femminile, la sensazione di guardare il mondo reale attraverso il finestrino di una metropolitana che, nonostante la fermata, non le consentirà mai di“scendere” nel mondo reale che forse, tanto reale non è. Donne violentate nel corpo e nell’anima. Euna madre, nume tutelare del focolare domestico che alle prese con i “friarielli”, sorta di totemfamiliare e allo stesso tempo “tela di Penelope” che non avrà mai fine, affronta i turbamentidell’equilibrio familiare che le provengono dall’interno e verso i quali sentirà di non avere nessunadifesa, pensando di non essere preparata ad affrontarli, sottovalutandosi. Una pennellata perricordare e ricordarci che se il cielo è azzurro, è nei suoi momenti più belli che si tinge di rosa. Infine,l’omaggio che la Lattanzio fa alle più grandi interpreti e autrici latino – americane (ChavelaVargas,Mercedes Sosa, Violeta Parra, Consuelo Velasquèz) completa questo spettacolo tutto al femminile.

MUST CONTEMPORANEO

Produzione Teatro della città

13/14/15 DICEMBRE 2019

Valeria CONTADINO – Sebastiano TRINGALI

CASA DI BAMBOLA

di Henrik Ibsen

regia Sebastiano Tringali

Quando nel 1879 “Casa di bambola” fu rappresentato per la prima volta, il dramma suscitò

scandalo e polemica ovunque per la sua lettura come esempio di un femminismo estremo;

tanto che in Germania Ibsen fu addirittura costretto a trovargli un nuovo finale, perché la

protagonista si rifiutava di impersonare una madre da lei ritenuta snaturata.

Ma, al di là di ogni contenuto polemico, il dramma resta opera di una grande e complessamodernità, abitata da personaggi capaci di parlare ancora ai nostri contemporanei.

Partendo da una nuova e attenta rilettura di questo grande classico di fine ‘800, attraverso unariscrittura e rielaborazione scenica del testo, si cercherà di approdare ad uno spettacolo dove ilcentro sia “il dramma nudo”, spogliato di bellurie ottocentesche e convenzioni borghesi.

L’azione scenica si svolge interamente a casa dell’avvocato TorvaldHelmer.Torvald è sposato da otto anni con la giovane Nora, con la quale ha instaurato un rapporto più da padre premuroso che da marito, ritenendola puerile e spensierata.Nora però non è mai stata quella “bambola” irresponsabile che il marito crede. In passato, infatti, per poter curare una grave malattia del marito, la donna ha contratto un debito con Krogstad, uno strozzino, falsificando la firma del padre su alcune cambiali.La situazione sembra migliorare quando Torvald è promosso direttore della filiale di banca in cui lavora. Proprio lì, però, è impiegato anche Krogstad.Per ottenere vantaggi personali Krogstad minaccia Nora di rivelare tutto e comincia a ricattarla. In seguito, entrato in contrasto con Torvald, Krogstad gli rivela il segreto della moglie.Inutilmente Nora tenta di ottenere la comprensione di Torvald. Questi, indignato e preoccupato di mettere a tacere il possibile scandalo, si scaglia violentemente contro la donna accusandola di aver agito con infantile superficialità e che, in quanto indegna moglie, l’allontanerà dalla cura dei loro figli.Grazie all’intervento di un’amica di Nora, tutto viene sistemato. Certo oramai che non scoppierà più alcuno scandalo, Torvald magnanimamente perdona Nora, rivelandole così la propria natura meschina ed egoista.Nora però si è resa conto che tra lei e il marito non c’è più possibilità d’intesa: dopo essere stata trattata a lungo come una bambina stupida e sventata si ribella. Conscia di avere il dovere e il diritto di conquistare da sola quell’esperienza che le è stata negata e di avere una propria identità, lascia la famiglia e i figli e va via di casa.

MUST CONTEMPORANEO

Produzione Must

10/11/12 GENNAIO 2020

Valeria CONTADINO

LA DONNA A TRE PUNTE

da Andrea Camilleri

regia Giuseppe Dipasquale

Le donne di Camilleri? «Molto femmine, apparentemente peccatrici ma realmente sante, due risvolti della stessa medaglia. Che sorprendono con la femminilità, con una complessità che però è elementare come la terra, misteriosa come la luna». I sentimenti protagonisti? Sempre donne, ma non comuni: suore e monache dei tantissimi Ordini religiosi, fuori dal “secolo”, in un sogno trascendente, nella realtà altra dei monasteri e conventi, in una vita “diversa” di preghiera e di attività sociale e missionaria. Dice Camilleri: “In quanto alle donne il matriarcato in Sicilia è (o era) diffuso non solo tra i contadini. Io ho conosciuto siciliani di rilievo in campi diversi che prendevano decisioni solo se la moglie era d’accordo. E non so quanto quelle decisioni non fossero già state abilmente guidate dalle mogli”. I personaggi femminili che Camilleri preferisce raffigurare vivono l’esperienza sensuale prevalentemente con gioia e senza parsimonia. Esemplare in questo senso, in Un filo di fumo, Helke, la moglie svizzera di Stefano Barbabianca che, ritenendo il marito non soddisfacente nell’espletamento dei doveri coniugali, si dedica alla ‘educazione sentimentale’ di un giovane minorato. Altrettanto significative, ne La stagione della caccia, la comparsa seppure marginale di alcuni personaggi femminili da pochade, che hanno scelto di recitare, sul palcoscenico o nella vita, i ruoli più opportuni ad assecondare i loro obbiettivi: la signora Clelia, con la sua preziosa biancheria di pizzo nero di Fiandra, che non ha pace finché non riesce a farsi servire a tinchitè da Fofò La Matina; e una delle amanti di NenèImpiduglia, l’attrice drammatica Gesualda, in arte Jeannette, che si sente in obbligo di svenire quando l’uomo le rivela la sua immaginaria malattia inguaribile.

Ne Il birraio di Preston, poi, l’appetito sessuale delle fìmmine supera ogni ostacolo: Concetta Riguccio infrange – e paga con la vita – il lutto stretto di un lustro; Agatina Riguccio, dimentica della presenza nella camera accanto del cadavere della sorella, trascina in un necrofilo amplesso il delegato Puglisi; la signora Pina Colombo non si contenta del potente marito, il Questore, e riceve a cadenze regolari un ben fornito rappresentante. Un’altra adultera, la smaniosa Lillina, è la causa involontaria dello scatenarsi degli equivoci de La concessione del telefono, fino alla tragica conclusione; tuttavia la figura più lasciva è probabilmente Trisìna, de La mossa del cavallo, “beddra, su questo non si discuteva, ma cajorda”. Questo e molto altro diventerà uno spettacolo ad una voce, dal titolo La donna a tre punte: le donne in Camilleri. Protagonista sarà Valeria Contadino già interprete di successo di diversi lavori camilleriani, come da ultimo, Il casellante.

MUST CONTEMPORANEO

Produzione Stardust S.r.l.s.

MUBLE MUBLE …

ovvero confessioni di un orfano d’arte

di Emanuele Salce e Andrea Pergolari

con EMANUELE SALCE – PAOLO GIOMMARONI

regia Timothy Jomm

organizzazione Fabrizio Perrone

distribuzione altra scena

ufficiostampa Rocchina Ceglia

foto di scena Dania Martino

costumi Giulia Elettra Francioni

grafica e materiali Compagnia della corte

Si ringraziano Giuseppe Marini e Società per Attori

Mumble Mumble è un racconto in tre tempi in cui Emanuele Salce narra impudicamente le vicende

di due funerali e mezzo (e le gesta dei protagonisti che in quei giorni si distinsero…).

Nel primo, quello di suo padre Luciano, quandoaveva poco più di vent’anni e, reduce dauna nottata di eccessi etilici, si trovò a dovergestire da solo l’accadimento affrontando, nellecondizioni peggiori, una realtà a lui sconosciutaed assai scomoda fra para-parenti a cacciadi lascito, addetti alle onoranze funebri che loinseguivano con cataloghi di bare e la ragazzaper cui spasimava che non gli si concedeva.

Nel secondo, quello di Vittorio Gassman,marito di sua madre, vissuto da trentennepiù lucido e consapevole, in cui si assiste adun vero e proprio Carnevale del sacro e delprofano, fra autorità politiche improbabili epresenzialisti d’ogni risma: dai colleghi minori,a venditori d’automobili, religiosi frustrati,furfanti che nella calca stappavano bottigliedi vino pregiate per concludere il tutto con lasemifinale degli Europei del 2000 Olanda -Italia con scene da stadio.

Nel terzo (metaforicamente) il suo: vissutoattraverso l’incontro con una bionda australianae una défaillance occorsagli in un museodi Sydney, con un finale in crescendo, fino a giungere ad una vera e propria liberazione non solosimbolica.A fare da contraltare in scena lo spettatore-regista Paolo Giommarelli, ora complice, oraprovocatore della confessione, passando con candida disinvoltura da Achille Campanile a Petrarcafino ad un trattato di procto-gastroenterologia.

Il racconto conclusivo dello spettacolo, che narra dell’incontro tra il protagonista e una bionda

australiana, seguito da un’imbarazzante defaillance, ha catturato l’attenzione di Sandro Veronesi

che, nel suo ultimo romanzo “Terre rare” scrive: “La storia narrata nel capitolo dieci della prima

parte non è farina del sacco dell’autore, è una cover dello strepitoso monologo autobiografico di

Emanuele Salce contenuto nel suo spettacolo intitolato Mumble mumble – ovvero confessioni

di un orfano d’arte (di E. Salce e A. Pergolari). Oltre al ringraziamento per il permesso di

rielaborarla, l’autore gli rivolge tutta la propria ammirazione”.

MUST CONTEMPORANEO

Produzione PRIMOATTO PRODUZIONI

6/7/8 MARZO 2020

Giuseppe ZENO – Ruben RIGILLO

LA VOLPE E IL LEONE

Shakespeare vs. Cervantes

con Serena IANSITI

Con la partecipazione di Mariano RIGILLO

Scene Carlo De Marino – Costumi Alfonsina Lettieri

Luci Gianni Mammolotti – Musiche Stefano Reali

Coreografie duelli M° Renzo Musumeci Greco

Scritto e diretto da Stefano Reali

Messina, 27 ottobre 1571.Nell’ospedale militare della città siciliana, sono ricoverati i marinai feriti della Flotta Cristiana che hasconfitto i turchi nella battaglia di Lepanto. Tra loro, c’è il giovane Miguel de Cervantes, che si èarruolato nella marina spagnola per sfuggire alla giustizia, dopo aver ferito un hidalgo in una rissa.Per evitare la pena, Cervantes pianifica una fuga dall’ospedale, ma riceve una visita inaspettata: èun ventenne damerino italo-inglese di nome John Florio. È anche lui un aspirante poeta, masembra essere l’opposto di Cervantes: se lo spagnolo è di umili origini, ma pieno di ardoremuscolare, John è un timido intellettuale, garbato e vulnerabile. Solo una cosa li accomuna: lapassione per la scrittura. Una passione bruciante, assoluta, per la Poesia e per il Teatro, con unalibertà di esprimersi che ai tempi dell’Inquisizione poteva costare anche la vita.L’incontro, si trasforma in un conflitto tra due opposte visioni del Mondo. Miguel esce facilmentevincitore da quello scontro, fisico, oltre che verbale, ma il giovane e timido John rimane affascinatodal temerario Cervantes, e sogna di diventare come lui.I due si incontreranno ancora ma è solo durante un ultimo duello verbale che John sarà costrettoad ammettere quanto gli sia costato aver rinunciato al più grande desiderio a cui uno scrittorepossa aspirare: l’immortalità letteraria.Ogni nazione europea ha avuto un Poeta Nazionale che ha esaltato la Lingua e la Cultura dellasua terra di appartenenza.

Questo spettacolo racconta di un incontro “virtuale” tra due di quei poeti, e cioè il granderomanziere Miguel de Cervantes e il poeta anglo-italiano John Florio. Ne nasce uno scontro, anchefisico, su due modi opposti: è meglio mettere la propria faccia, esporsi e rischiare una vita breve,anche da un punto di vista letterario, oppure è meglio nascondersi e garantirsi ricchezza etranquillità imperitura, anche se con l’amarezza di non essere celebrati per il proprio talento?Tra accuse, offese, invettive, tradimenti, sarcasmo, e sfide di sciabola all’ultimo sangue, con laspavalderia poetica e la tracotanza muscolare di questi due geniacci letterari, assistiamo a unaserie di colpi di scena incredibili, ma storicamente documentati, su quanto il Rinascimento Italianoabbia veramente donato alla nascita della futura lingua inglese.E viene messo a nudo un segreto su cui i maggiori studiosi del mondo, indagando su quella che èstata probabilmente la più grande frode letteraria degli ultimi quattro secoli, stanno finalmentefacendo luce: chi ha scritto davvero i drammi di William Shakespeare.

MUST COMICO

Produzione Videobank

3/4/5 APRILE 2020

GujaJelo

STONCHITI

da Martoglio di Guia Jelo

fisarmonica e pianoforte Peppe Zagarella

chitarra Davide Sciacca

Flauto Flaminia Chiecchio

scene e costumi Giovanna Giorgianni

regia Turi Giordano

“Stonchiti” rappresenta il gran ritorno di Guia Jelo al teatro Musco, quel teatro che l’ha vista per tante volte protagonista indiscussa d’innumerevoli successi teatrali e che l’ha forgiata, fin dalla più giovane età, nell’arte di Thàlia. L’attrice catanese ritorna al suo vecchio amore per Martoglio, che l’ha sempre guidata nel suo mondo di artista poliedrica.

Presenterà con la gioia e la vividezza, che da sempre la contraddistingue, i personaggi più significativi dell’opera martogliana, passando dalle “sciarrine” popolane civitote e per la prima volta persino a “storici” personaggi maschili rivisitati e con una comica inedita androginia come i più tranquilli e buffoneschi illetterati ,guardie di città e “professoroni” di indubbia istruzione elementare, che per decenni anno animato i vocianti “curtigghi” della Civita catanese.

“Stonchiti” sarà una carrellata di personaggi della tradizione teatrale catanese, a cavallo tra fine Ottocento e primi Novecento, che hanno fatto divertire diverse generazioni di spettatori.

Guia Jelo si ripresenta al suo pubblico con la consapevolezza di aver raggiunto quella maturità artistica che le può permettere di reinterpretare maschere e tipi locali, scaturiti dalla penna del grande Martoglio, facendone un vero e proprio caleidoscopio di umori e battute che rallegreranno gli spettatori amanti del teatro popolare siciliano.

MUST COMICO

Produzione Must

8/9/10 MAGGIO 2020

Mimmo MIGNEMI – Margherita MIGNEMI

LAZZARETTI E LAZZARIATI

di Nino Mignemi

regia Mimmo Mignemi

Cadono ventitré anni dalla scomparsa del caro Nino Mignemi, autore tra i più prolifici e divertenti del teatro popolare siciliano. Autore per diletto, ma penna graffiante e comica che da uno spunto di realtà sapeva combinare una commedia di sicuro successo di pubblico.

Proprio in questa occasione, al Must, i due figli, Mimmo e Margherita realizzano insieme un tributo per il grande Nino cui tutti noi abbiamo voluto bene e apprezzato come uomo e come autore.

La trama dello spettacolo è semplice e si sviluppa tra equivoci e momenti esilaranti: il protagonista, Cirino, vittima di una rapina, è ferito ad una gamba da un colpo di pistola. La moglie, mentre l’accompagna d’urgenza in ospedale si taglia ad una mano e deve essere ricoverata anche lei. Il problema è che pure due ladri vengono a farsi curare nello stesso ospedale e riescono a nascondere le loro armi tra le cose dei due malcapitati Cirino ed Emilia. Come spiegarlo all’appuntato Filippo Casabianca chiamato ad interrogare i coniugi sulla rapina? Come andrà a finire ai due poveretti? Che usciranno dall’ospedale più malati di prima. 

A GRANDE RICHIESTA

DICEMBRE 2019

LA CREATURA DEL DESIDERIO

di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale

dall’omonimo racconto di Andrea Camilleri edito da SKIRA

con

David Coco – Valeria Contadino

Leonardo Marino – Antonella Scornavacca

Musiche Matteo Musumeci – Movimenti scenici Donatella Capraro – Scene e Costumi Erminia Palmieri

regia Giuseppe DipasqualeProd. NORA 3.0 – TEATRO DELLA CITTA’

Dopo il successo di pubblico e di critica della scorsa stagione, ritorna sul palcoscenico del Must Musco Teatro La creatura del desiderio, con la regia di Giuseppe Dipasquale. La travolgente storia di Oskar Kokoschka e Alma Mahler viene portata per la prima volta in scena in Italia per merito della penna di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale, ormai consolidati nel loro sodalizio drammaturgico. A vestire i panni dei  protagonisti due volti noti al pubblico nazionale David Coco e Valeria Contadino. La regia è firmata dallo stesso Dipasquale, scene e costumi di Erminia Palmieri, Musiche Matteo Musumeci, Movimenti scenici Donatella Capraro. Completano il cast Leonardo Marino e Antonella Scornavacca.

Nel 1912, un anno dopo la morte di Mahler, la sua giovane vedova, considerata la più bella ragazza di Vienna e allora poco più che trentenne, incontra il pittore Oskar Kokoschka. Inizia una storia d’amore fatta di eros e sensualità, che sfocerà ben presto in una passione tanto sfrenata quanto tumultuosa. Viaggi, fughe, lettere, gelosie e possessività scandiscono i successivi due anni, durante i quali l’artsta crea alcune fra le sue opere più importanti, su tutte La sposa del vento. Ma la giovane Alma è irrequieta e interrompe brutalmente la relazione. Kokoschka parte per la guerra con la morte nel cuore.
Al suo rientro in patria, traumatizzato dal conflitto e ancora ossessionato dall’amore perduto, decide di farsi confezionare una bambola al naturale con le fattezze dell’amata. Questa è la storia. 

La creatura del desiderio è di questa storia una versione in cui Andrea Camilleri nell’omonimo testo pubblicato da Skira, in modo del tutto originale – come sempre – e umanamente sensibile, racconta di Kokoschka e Alma Mahler, cioè delle sensibilità diverse, eppur concorrenti, che hanno temprato il Novecento europeo. Questo racconto rappresenta un’indagine sull’ossessione d’amore costruita sulla finzione umana, e l’occasione teatrale darà certo lo spunto a conversazioni non casuali sulla civiltà che si sta sviluppando in Europa e la cui prima radice non è stata finora tratteggiata con serenità distaccata.

ABBONAMENTO MUST MUSCO TEATRO

Turno Venerdì ser.                                                                                      INTERO           RIDOTTO*

Fisso 8 SPETTACOLI.  Must Contemporaneo + Comico                                  80,00 €         70,00 €

Fisso 4 SPETTACOLI   Must Contemporaneo                                                45,00 €           40,00 €

Fisso 4 SPETTACOLI   Must Comico                                                               45,00 €           40,00 €

A scelta 5 SPETTACOLI                                                                                  60,00 €           50,00 €

Turno A Sabato E Turno B Domenica

Fisso 8 SPETTACOLI.  Must Contemporaneo + Comico                      95,00 €          85,00 €

Fisso 4 SPETTACOLI   Must Contemporaneo                                                50,00 €           40,00 €

Fisso 4 SPETTACOLI   Must Comico                                                               50,00 €           40,00 €

A scelta 5 SPETTACOLI                                                                                  60,00 €           50,00 €

*ridotto: under 26 e over 65

AZIENDALI

Turno Venerdì ser.                                                                                     

Fisso 8 SPETTACOLI.  Must Contemporaneo + Comico                                  70,00 €

Fisso 4 SPETTACOLI   Must Contemporaneo                                                40,00 €

Fisso 4 SPETTACOLI   Must Comico                                                               40,00 €

A scelta 5 SPETTACOLI                                                                                  50,00 €

Turno A Sabato E Turno B Domenica

Fisso 8 SPETTACOLI.  Must Contemporaneo + Comico                    85,00 €

Fisso 4 SPETTACOLI   Must Contemporaneo                                                40,00 €

Fisso 4 SPETTACOLI   Must Comico                                                               40,00 €

A scelta 5 SPETTACOLI                                                                                  50,00 €

Biglietti

Turni                                                                                                             Intero              Ridotto

Sabato sera, Domenica                                                                                € 20,00            € 18,00

Venerdì sera                                                                                                 € 18,00            € 16,00

ATTIVITA’ INTEGRATIVE

Teatro ragazzi, scuola, università e promozione.

La Scuola va al Teatro e il Teatro va nella Scuola. Invitando Presidi e docenti degli istituti scolastici regionali promuovere un abbonamento riservato agli studenti che frequentano la scuola media di primo e secondo livello. Per loro, in una fascia di età compresa grosso modo tra gli undici e i diciotto anni, prevedere a condizioni vantaggiose rappresentazioni mattutine degli stessi spettacoli di alta qualità che arricchiscono il cartellone 2019-2020 destinato agli adulti. Garantire l’opportunità di interloquire dopo ogni performance con gli interpreti.

Creare una corrispondenza tra MUST MUSCO TEATRO e le scuole della Sicilia biunivoca, attraverso tutta una serie di incontri ed iniziative che saranno organizzate all’interno dei singoli istituti. Attraverso un gruppo di attori coordinate da un regista di residenza si attiverà una capillare azione di promozione all’interno delle scuole del territorio.

Attività che conferma come la promozione teatrale nella scuola di ogni ordine grado è da sempre tra i principali i fini istituzionali del MUST MUSCO TEATRO. L’ irrinunciabile funzione “formativa e civile” del teatro deve sempre volgere verso un consenso motivato e convinto, se possibile ancor più vivo e partecipato rispetto al passato.

Anche con l’Università si dovrà tendere ad un grado di osmosi ottimale, al fine di ricercare sinergie e sviluppare collaborazioni nelle aree dell’offerta formativa, della promozione e orientamento, del diritto allo studio, delle produzioni artistiche e musicali. Attivare e implementare protocolli d’intesa con le Università territoriali, come con quelle straniere.

Per il programma di attività di spettacolo per le scuole il Must Musco Teatro ha stretto n rapporto di partenariato con La Casa di Creta , compagnia internazionale di Teatro Ragazzi creata nel1997 da Steve Cable e Antonella Caldarella. Da vent’anni promuove il Teatroper l’infanzia attraverso la produzione di spettacoli teatrali e l’organizzazionedi rassegne e stagioni sia presso teatri sia presso ennti locali. Sin dall’inizio lacompagnia presente a livello nazionale nei principali circuiti di TeatroRagazzi e si conferma da anni la principale realtà siciliana nella promozionedella drammaturgia originale per l’infanzia e la gioventù. Mentre i linguaggiteatrali variano in base alla produzione e all’età del pubblico alla quale sirivolge, le caratteristiche costanti de ‘La Casa di Creta’ sono l’uso di testi originali, musiche originali, un’enfasi sulla comicità ed infine una chiara lineaeducativa in ciascun spettacolo affinché  l’esperienza teatrale permetta aibambini e ai ragazzi sia di ridere sia di riflettere grazie a storie nuove pensateappositamente per una nuova generazione di spettatori attenti e curiosi.

Questi i titoli:

Mister cable’s on zombie island: Spettacolo in lingua inglese con attore madrelingua.

Mister cable’sscaryholiday: Spettacolo in lingua inglese con attore madrelingua.

C’era una volta babbo natale: Spettacolo di Natale.

I tre porcellini: Spettacolo per l’infanzia.

Green il salvaterra: Nuova produzione.

Inoltre Must ripropone per le scuole due successi delle stagioni passate per gli studenti delle scuole Medie e Superiori:

LA CREATURA DEL DESIDERIO

di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale

dall’omonimo racconto di Andrea Camilleri edito da SKIRA

con

David Coco – Valeria Contadino

Leonardo Marino – Antonella Scornavacca

Musiche Matteo Musumeci

Movimenti scenici Donatella Capraro

Scene e Costumi Erminia Palmieri

regia Giuseppe Dipasquale

Prod. NORA 3.0 – TEATRO DELLA CITTA’

DON CHISCIOTTE E SANCIO PANZA

Di Francesco Russo

dall’omonimo romanzo di Miguel de Cervantes

Con Valerio Santi – Francesco Russo

Regia di Stefano Francesco Russo!

Prod. Teatro L’Istrione

La letteratura in voce, su autori della tradizione letteraria internazionale, da attivare come momento di promozione didattica per le scuole. Coinvolgendo gli artisti di “bandiera”, che con l’apporto scientifico di docenti universitari, della durata massima di 90 minuti, con la partecipazione del pubblico,  saranno creati pomeriggi all’insegna della Letteratura da leggere, commentare e  “riflettere” sui nostri tempi.

Dante Alighieri – La Vita Nova; F. Petrarca – Il Canzoniere; M. De Cervantes – Don Chisciotte; A. Manzoni – I Promessi Sposi; G. Tomasi di Lampedusa – IL Gattopardo; G. Verga – Mastro don Gesualdo; M. Yorcenaur – Fuochi; A. Camilleri – Il birraio di Preston

Incontro con i Personaggi

Cicli di conversazioni e letture sui personaggi teatrali più rappresentativi della storia del Teatro e non, sui quali è possibile costruire serate accattivanti e di largo interesse. Ad essere coinvolti attori, attrici, registi e drammaturghi in forza negli spettacoli del cartellone MUST, che con l’apporto scientifico di docenti universitari terranno incontri della durata massima di 90 minuti, con la partecipazione del pubblico. Cultura interattiva per stimolare riflessioni e registrare feedback di consenso. I personaggi trattati, a mo’ di esempio potrebbero essere: Amleto, Antigone, Desdemona, Don Giovanni, Edipo, Lear, Mefistofele, Peter Pan, Prometeo, Prospero, Ulisse.

Laboratorio di animazione teatrale e drammatizzazione:

Attività teatrali a favore degli insegnanti

Della scuola primaria e secondaria di primo grado

e degli adulti di ogni professione.

PROGETTO  EDUCAZIONE AL TEATRO E ALLA CREATIVITA’

Si moltiplicano nel territorio le iniziative che il MUST – Musco Teatro e l’Associazione NORA 3.0 dedica al mondo della scuola di ogni ordine grado. Un’azione ad ampio raggio per stimolare non solo i ragazzi, ma anche i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, a “vedere” ma anche a “fare” teatro.

Da sempre il teatro è stato uno strumento psicopedagogico per la realizzazione di obiettivi formativi di ordine sociale.

I laboratori nascono dall’ipotesi di favorire, attraverso la partecipazione dei docenti che hanno un costante e esiziale rapporto con i giovani, la acquisizione a fini formativi di una maggiore capacità e consapevolezza di strumenti di comunicazione artistico culturale.

  1. Corso di prima formazione ai metodi e alle tecniche di laboratorio teatrale, di drammatizzazione e di messa in scena di spettacoli prodotti nelle scuole dagli studenti sotto la guida dei docenti. Il docente dovrà acquisire una grammatica di palcoscenico che lo condurrà in maniera autonoma a costruire con i propri alunni performance curriculari all’interno del piano formativo. Il corso avrà l’obiettivo di far vedere come si passa dal racconto alla scena attraverso l’uso degli strumenti di messa in scena teatrale.
  • Laboratorio di “lettura espressiva”; da realizzarsi con gli insegnanti sugli stessi testi, letterari-poetici, filosofici, storici e scientifici presenti nei programmi didattici. L’arte del leggere è finalizzata ad una migliore comprensione del testo per potenziare l’apprendimento, e a migliorare l’efficacia della comunicazione.
  1. Studio dell’emissione vocale nella lettura di un testo destinato  all’ascolto; delle “pause” durante una fase gestuale e verbale; movimento e gesto nella formazione  estemporanea della lettura espressiva; l’andamento ritmico comparato del movimento fisico e della battuta verbale;

Laboratorio di animazione teatrale per bambini dai 6 agli 11 anni:

Il laboratorio di espressione teatrale che proponiamo è un percorso didattico ed educativo rivolto a bambini dai 6 agli 11 anni, incentrato sul teatro come un grande gioco da vivere attivamente assieme, strutturato a misura di bambino. È un’esperienza globale da vivere nel corpo, nella voce, nei sensi.Esploreremo insieme gli elementi fondamentali del fare teatro: il corpo, la voce e le emozioni. I bambini sperimenteranno giochi, attività espressive, improvvisazioni, drammatizzazione di storie e personaggi, in uno spazio creativo e di non giudizio. L’obiettivo non è quello di creare piccoli attori, ma quello di favorire e sviluppare le capacità espressive di ognuno, promuovendo nuovi linguaggi comunicativi, rafforzando la propria autonomia e lo spirito di cooperazione con gli altri. 

Le tematiche centrali che verranno proposte sono finalizzate all’idea di educare alla bellezza, alla globalità dei linguaggi, alla creatività come risorse indispensabili per una crescita sana ed armoniosa.  Il corso sarà tenuto da Dania Lentini e Francesca Bella.

Luogo degli incontri:  MUST MUSCO TEATRO

CORSO DI GIAPPONESE

Corso di base tenuto da insegnante madrelingua.

Il corso avrà inizio il 2 settembre 2019 e sarà a numero chiuso (max 10 per corso )
• Corso adulto >lunedì 18.30-20.30
•Corso bambino >martedì 16.30 -18.30
>Totale 8 ore

Il corso base di lingua giapponese al MUST Musco Teatro sarà condotto dal docente di madrelingua YasuiroSugimori e pone i seguenti obiettivi:

•Conoscenza dei caratteri con esercitazione sui tipi di scrittura, Hiragana.
•Esercitazioni verbali, saluti ed orientamento.
•Conoscenza delle usanze e culture locali.
>costo
•150euro quota adulti
•100 euro quota bambini

MUST HALLOWEEN E IL CARNEVALE

Il Must Musco Teatro in occasione delle ricorrenze annuali si vestirà in maschera all’insegna del divertimento di Halloween e del Carnevale insieme ad i fantastici anim-attori della #SurpriseAnimazione, che per l’occasione ci faranno conoscere le figure di Arlecchino e Colombina con un piccolo spettacolo sul palco! E poi sfilata di costumi in maschera con elezione di Miss e Mr Carnevale, giochi a premi e balli di gruppo … Carretto con zucchero filato per tutti e dolcetti di Carnevale.

“AI TRE PASSI” DALLE RAGAZZE AL MUST: Un luogo di ristoro annesso al Must Musco Teatro.  Offre servizi di breakfast, coffeeroom,americanbar,winebar, lunch. E’ un luogo di aggregazione prima e dopo teatro.

Ufficio Stampa MustMusco Teatro

Antonella Virginia Guglielmino

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