Abbiamo perso la lucidità

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Comunque da un punto di vista psicologico la dinamica sembra quella di quelle coppie che litigano per qualunque stronzata, da chi deve portare fuori l’immondizia o se l’altro ha lasciato la luce accesa in bagno.
È quella dinamica in cui si è persa completamente la lucidità, non ci si interroga neanche più sulle cose importanti come il reale valore dei sentimenti o la voglia di progettare qualcosa insieme ma ci si accontenta di tenere il punto e vincere la discussione se è più stronza lei se non butta l’immondizia o se è più stronzo lui che non spegne la luce del bagno.
Siamo in piena recessione, grosse aziende chiudono una dietro l’altra, stanno facendo tagli all’istruzione e, fra un po’, per inseguire i deliri di Salvini, taglieremo anche sanità e quant’altro, rischiamo seriamente una procedura di infrazione o l’aumento dell’iva, sempre più italiani vanno all’estero e anche l’immigrazione – se anche fosse un problema – continua esattamente come prima, arrivano con i barconi o li raccolgono le navi militari italiane e arrivano qui esattamente come prima e in questo quadro desolante un grosso pezzo di questo paese trova entusiasmante discutere e tenere il punto su una questione che anche definire marginale sarebbe troppo.
C’è un pezzo di paese che vuole farsi rispettare da quella stronzetta che ha lasciato la luce accesa in bagno, con un livore che è assolutamente spropositato e fuori luogo ma che è proprio il sintomo evidente che questo paese ha completamente perso la prospettiva, intesa soprattutto come orizzonte.
Credo di essere veramente frustrato dal fatto di essere stato risucchiato in tutto questo, credo mi stia venendo veramente voglia di lasciare l’immondizia dov’è, di pisciare, lasciare la luce del bagno accesa e andare dall’amante

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