La tragedia dello Yemen

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Nei giorni scorsi ha fatto timido capolino sulla grande stampa internazionale la notizia che la lega a guida saudita  che combatte nello Yemen contro gli Huthi  è entrata in crisi per scontri fra i combattenti separatisti del sud  e le truppe governative yemenite ad Aden, che hanno provocato , dicono le fonti,   40 morti e 260 feriti Qualche commentatore  deduceva  anche che la lega a guida saudita si sarebbe  spaccate e che quindi si trattava di uno smacco per quel paese

Per il comune cittadino, anche se si  interessa di cose arabe, non è facile contestualizzare queste notizie per dare loro un senso L’avvenimento si colloca nella guerra civile che insanguina il paese da cinque anni ma noi diremmo da sempre

 Per capirci qualcosa cominciamo dall’inizio.

Lo Yemen è la parte  meridionale della  penisola araba che, a differenza del resto, è percorsa da fiumi e quindi adatta  alla coltivazione  e per questo i Romani la chiamarono Arabia felix ( cioe fertile) E il paese che nella  bibbia viene definita di Saba con l’episodio della  famosa regina  che, secondo la leggenda, avrebbe  fatto visita a  Salomone. Il negus dell’Etiopia si proclamava discendente   dalla loro unione. Leggende  a parte era il paese degli aromi  e delle  spezie e  del suo passato splendore sono testimonianza le bellissime  e notissime architettura delle città, soprattutto della capitale Sana’a. Durante l’epoca coloniale fu sotto controllo britannico  che cosi  controllavano pure  lo stretto di bab el mandeb  da cui passa buona parte dell’intero commercio marittimo mondiale.   Ai  tempi di Nasser fece parte della RAU  ( Repubblica Araba Unita) ma esplose la  rivolta  che Nasser non fu in grado di controllare Nel 1970 prese il potere  un regime marxista  che non riuscì, come gli altri, a controllare  il paese. Nel 1990 si giunse a unificare il sud e il nord del paese e  da esso nacque il conflitto che tuttora sconvolge il paese. Vediamo perchè

Il nord Yemen fino al confine dell’Arabia saudita è abitata da islamici  di confessione  zaydista. Lo  Zaydismo fa riferimento a un certo  Zayd ibn ʿAlī ibn al-usayn, uno dei figli del quarto iman che insorse contro il potere gli omayyade a Kūfa nel 740 d.C. dopo il massacro di Kerbelāʾ ma fu sconfitto e ucciso

Tuttavia i suoi seguaci diffusero la opposizione agli Ommeyadi con un programma  di equità sociale, di difesa dei più deboli . Non hanno pero assunto le credenze proprie  degli sciiti del ritorno dell’iman ne le loro pratiche religiose specifiche e quindi non sono molto diversi dai sunniti ma comunque  la loro confessione religiosa determina una identità  della comunità   che la  fa  distinguere  orgogliosamente dai propri vicini sunniti. Fino a che prevaleva il nazionalismo laico non sembrava un problema ma con il ravvivarsi  degli integralismi il conflitto è esploso. Gli zaydisti  sono divenuti determinanti per la formazione  del movimento Huthi Questo non si proclama propriamente un movimento  zaydista, anzi rifiuta la identificazione, ma in pratica i loro aderenti sono appartenenti  a questo credo religioso. Il loro nome deriva da quello del loro primo comandante usayn Badr al-Dīn al-ūthī, ucciso dalle forze armate yemenite nel settembre del 2004

Tanto basta per mantenere tutto lo Yemen in un conflitto infinito che coinvolge ai confini anche l’Arabia  Saudita ed è uno dei punti più  caldi dell’attuale conflitto  fra sciiti e sunniti

Infatti benchè gli zaydisti non siano affatto sciiti come gli iraniani ( detti : duedecimani perche seguaci del dodicesimo califfo) tuttavia vengono ad essi assimilati  ( cosi come avviene per   gli alawiti   in Siria che poco hanno in comune con gli sciiti) Quindi l’Iran interviene in loro aiuto  mentre l’Arabia saudita  il cui regno è di ispirazione wahabita vede in essi dei pericolosi nemici. Quindi la guerra diventa uno scontro per procura  fra le due nazioni Arabia e Iran che si combattono in tutto il Medio Oriente  come rispettivamente campioni dei sunniti e degli sciiti

 A fianco dell’Arabia, alleata di sempre, si sono schierata gli  USA  Prima perche nel caos generale nella  mancanza di potere veramente effettivo in Yemen si sono impiantate saldamente   al qaida ( il primo grade attentato avvenne appunto ad Aden) e poi anche l ISIS  Soprattutto pero con Trump gli USA sono in aspro conflitto con l Iran  In questo guazzabuglio nel 1915 esplose l’ennesimo conflitto quando il presidente Saleh anche in seguito ai disordini provocati dalle primavera araba fu costretto a lasciare il potere.  Il conflitto è tuttora in corso in cui  come  spesso avviene in Medio Oriente  c’è una lotta  di tutti contro tutti Il principale fronte pero è quello degli Houti che vengono continuamente colpiti dagli aerei  sauditi   che non distinguono civili e militari (e come potrebbero)   colpendo ospedali,  mosche, scuole e tutto quello che si trovano davanti

C’é però una parte dei sunniti che vuole rompere  la unione con il nord zaydista  proclamando una secessione  al sud.  In questo caso allora presumibilmente  si formerebbe uno stato zaydista  ai confini con l Arabia,  cosa che i sauditi certo non vogliono Per questo quando i separatisti hanno conquistato Aden la aviazione saudita è intervenuta  E’ anche avvenuto, però che gli Emirati Arabi Uniti Alleati dei  sauditi hanno appoggiato i separatisti, stanchi di una guerra infinita e inutile

 Per il momento tutti poi sono in trattative per  risolvere il problema Ed è questa una costante di questo conflitto: le parti alternano scontri sanguinosi a lunghe interminabili trattative per tornare poi agli scontri

Del conflitto nello  Yemen non si mai vede la fine  e intanto il paese è precipitato  nella povertà, nella insicurezza, nella guerra continua: una vera tragedia che la opinione pubblica mondiale quasi  ignora: d’altra parte che si può fare ?

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