“Attrazioni cosmiche”: un ristorante chiamato “desiderio”

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Grande successo e scroscianti applausi alla Sala Chaplin il 5 e il 6 ottobre c.a. per la commedia in due atti dal titolo “Attrazioni cosmiche” di Marco Cavallaro, liberamente tratto dal romanzo “Orgasmo cosmico” di Giovanna Chiarilli, regia di Elisa Franco.

“Attrazioni cosmiche” è fedelmente specchio dei giorni nostri, contemporaneità, linguaggio diretto “condito” di calzanti turpiloqui (forse troppi?); uomini e donne a confronto per riscoprirsi molto simili in materia di passione amorosa e non solo, entrambi i sessi intenti a liberare quella libido che, per convenzione sociale o per pudicizia, tendiamo a nascondere dietro un muro di apparente e rigorosa moralità.

Una delle prime considerazioni che si può fare su questo divertente spettacolo è che il genere umano soffre di una profonda, dolorosa, insopportabile solitudine che colma con un effimero appagamento dei sensi, il sesso. Uomini e donne si offrono  in una sorta di “gioco” cinico che non tiene conto dei sentimenti profondi dei singoli compiacendo con pressappochismo quella pressante esigenza di sentirsi accettato e colmato di piccole o grandi attenzioni.

“Attrazioni cosmiche” è un’originale commedia degli equivoci dai ritmi e dai toni sostenuti.

La bellissima scena di Arsinoe Delacroix riproduce un dignitoso ristorante di proprietà di due soci, Marcella e Walter, coadiuvati da collaboratori efficienti e “simpatici”, Riccardo e Giorgia. Vita e lavoro si intrecciano in un susseguirsi di rivelazioni e confessioni.

Con l’attenta ed esperta regia di Elisa Franco, gli adeguati costumi de “La Carrozza degli Artisti Lab”’, la produzione de “La Carrozza degli Artisti” diretta dalla stessa Elisa Franco,  “Attrazioni cosmiche” è coinvolgente ed esilarante, spietatamente aderente alla realtà umana che viviamo.

Tutti capaci e con grande padronanza scenica gli interpreti: Elisa  Franco è una decisa, autoritaria ma nello stesso tempo “fragile” donna direttrice del locale, Marcella che insieme al  socio – chef di nome Walter si adopera laboriosamente affinché il ristorante faccia bella figura con i centosettanta prenotati al cenone di Capodanno.

Il divertente e disinvolto attore Alex Caruso è il contesissimo Walter.

Una vulcanica, istrionica e spassosa Laura Giordani è Giorgia, “prospera” ed amabile collaboratrice delusa dall’amore.

Il valente attore Alberto Abbadessa è Riccardo, molto sensibile al “richiamo” delle donne di qualsiasi età e stile esse siano: le corteggia in modo romantico, convincente e vincente.

La migliore amica di Marcella, Barbara ha volto, anima e grandissima esperienza e preparazione dell’attrice Alice Ferlito.

Un garbato ed adeguato Massimo Magnano è in scena Davide, marito di Marcella.

La sensuale, raffinata, un po’ svampita “Miss ce l’ho d’oro”, “ ‘a scimunita”, “Frozen”, “Rapunzel”, “Principessa sul pisello”, il cui vero nome è Emma e che ha la fortuna o sfortuna di trovarsi coinvolta, suo malgrado, nella tumultuosa notte di San Silvestro del locale di Walter e Marcella, è ben interpretata con naturalezza, spontaneità e credibilità dalla giovane attrice Viviana Toscano. Emma si rivelerà l’unica dalla personalità e dall’animo più vero e sincero  in un microcosmo di finti moralisti fautori ipocriti del decoro e del rispetto.

Tutti cornuti tutti, traditi e traditori al tempo stesso: è così che presenta l’umanità “Attrazioni cosmiche”.

E’ come, spiegherà Emma, che dall’alto piovesse una polvere cosmica che accende, irrefrenabilmente ed incontenibilmente,  gli appetiti sessuali di chi sfiora.

Siamo tutti coinvolti in un grande “orgasmo cosmico” che appaga momentaneamente la nostra fame di protezione, la nostra sete di affettività.

Sulle note della canzone “Il triangolo” di Renato Zero, coreografato simpaticamente in scena da tutti gli attori, si conclude lo spettacolo.

Grandi applausi del numerosissimo pubblico decretano un successo meritatissimo.

“Le corna sono come le scarpe: tutti nella vita ne hanno avuto almeno un paio”.

Fotografie di Dino Stornello

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